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notizia del 18/09/2011 messa in rete alle 16:14:17
Al macellum il Porcellum
Ci vogliono 500.000 firme per chiamare alle urne nella prossima primavera gli italiani al fine di abrogare la legge elettorale vigente. E' la “legge Calderoli” (dal suo relatore) e che lo stesso esponente leghista ha definito “legge porcata”, passata quindi alla storia col nomignolo “porcellum”. Il comitato referendario si propone di abolirla totalmente o parzialmente per un ritorno (nel primo caso integrale, nel secondo caso quasi) alla disciplina precedentemente in vigore, la “legge Mattarella” (sempre dal suo relatore), altrimenti nota come “mattarellum”. Aderiscono Italia dei Valori, Sinistra e Libertà, Partito Liberale e Unione Popolare.
Ci sono anche pezzi del Pd: fra tutti, Prodi, Veltroni Bindi ed il solito, immancabile, Parisi. Scarsa, invece, la mobilitazione. Anzi, praticamente assente in città. Italia dei Valori non ha rappresentanti nel civico consesso gelese ma ha il suo degno referente (assessore Rinelli) nella giunta Fasulo, mentre i Liberali sono rappresentati tanto in consiglio (consigliere Mendola) quanto nell'esecutivo (assessore Sammito). Gli stessi “vendoliani” che si stanno riorganizzando in città, pur essendo fuori dall'amministrazione cittadina, non ne approfittano per farsi notare fra le gente comune. Il Pd gelese, evidentemente, è impegnato in altro. Insomma, nessun gazebo, nessun punto di raccolta firme. E' sempre possibile andare a firmare presso il Municipio (la segreteria generale, oppure l’ufficio elettorale, oppure ancora l’Ufficio Relazioni con il Pubblico) entro fine mese (30 settembre 2011).
La legge impone che ci siano cartelli ed indicazioni sul punto di raccolta. Se si dovessero raggiungere le cinquecentomila firme (per sicurezza, ce ne vorrebbero di più), Corte di Cassazione e Corte Costituzionale sono chiamate alla verifica entro gennaio 2012.
Se la Suprema Corte e la Consulta daranno il loro benestare, il Capo dello Stato fisserà la data del Referendum tra il 15 aprile e il 15 giugno 2012. Due anni fa i quesiti referendari parzialmenti abrogativi sull'attuale legge in vigore non passarono, nel senso che il quorum non fu raggiunto. Dopo gli esiti referendari di quest'anno, la battaglia contro le liste bloccate (massima espressione simbolica della casta), il 2% di sbarramento per i partiti in coalizione ed i 340 seggi garantiti alla coalizione che prende la maggioranza relativa dei voti, ha preso nuovo slancio e vigore. Insomma, i referendari elettorali ci riprovano e le facce non sono cambiate anche nel loro caso, in quest'ultimo ventennio. Guarda un po'. Se volete, allora, mandare «al macellum, il porcellum», come primo passo da compiere dovete recarvi presso palazzo di città, trovare il punto di raccolta firme ed apporre nell'elenco il proprio autografo. Nell'apatica indifferenza dei politici locali? Che gran novità!
Autore : Clark Kent
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