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Corriere di Gela | Il Consiglio si riunisce nonostante il lutto per la morte di Lento
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notizia del 31/10/2010 messa in rete alle 16:02:51
Il Consiglio si riunisce nonostante il lutto per la morte di Lento

Nello stesso giorno in cui lasciava questo mondo il dott. Federico Guglielmo Lento, due volte parlamentare nazionale ed esponente della sinistra gelese, il Consiglio comunale si riuniva in serata per degli adempimenti che avrebbe potuto benissimo rinviare di qualche giorno. Il buon senso ed il rispetto nei confronti di un uomo politico che in due diverse legislature aveva rappresentato gli interessi di questo territorio, non ci sono stati e la seduta si è svolta lo stesso, dedicando allo scomparso solo un minuto di raccoglimento. In altre occasioni il rinvio dei lavori d’aula era stato deciso per la scomparsa di genitori di consiglieri comunali.

Un parlamentare che scompare non ha meritato questo trattamento. Una vergogna che copre sia il presidente dell’Assemblea sia tutti quei consiglieri che hanno mostrato così poco tatto. Evidentemente, la bramosia di dare attuazione alla sentenza del Tar, e quindi l’avvicendamento di sette nuovi consiglieri al posto di altri sette, ha avuto il sopravvento. Un’occasione sprecata per dare un segnale alla famiglia dello scomparso e alla memoria dello stesso. Ed è ancora più vergognoso se si tiene conto che l’ex parlamentare scomparso appartaneva alla stessa forza politica che ha una stramaggioranza in Consiglio. Da sola, insomma, avrebbe potuto chiedere e ottenere il rinvio della seduta.

Seduta scontata ,quella di lunedì sera, alla fine scontata, convocata per i subentri in Consiglio comunale decisi dal Tar, che ha assegnato alla coalizione del candidato a sindaco eletto Fasulo la maggioranza dei consiglieri comunali, e per all’adesionedel Comune di Gela al “Patto dei sindaci” costituitosi a livello europeo per ridurre entro il 2010 le emissioni di CO2 nell’atmosfera. La seduta è filata liscia come l’olio. Ai sette esclusi dal Tar (Collura, Cassarà, Siragusa, Morselli, Gennuso, Cauchi e Farruggia), sono subentrati i nuovi Giuseppe Verdone, Orazio Maganuco (che ha lasciato la giunta per il Consiglio), Gioacchino Pellitteri, Fabio Collorà, Nunzio Scudera, Saverio Verderame (subentrato all’assessore d’Aleo, che ha scelto di restare in giunta, facendo così scorrere la lista dell’MpA).

Nessuna osservazione politica. Solo Pellitteri, prendendo brevemente la parola, ha voluto sottolineare che nell’azione del ricorso al Tar, da lui ispirato, non vi era nulla di personale contro i consiglieri che sono decaduti. E’ stata, insomma, una questione solo politica.

Si è poi passati al secondo punto. Il sindaco Fasulo, presente in aula, ha relazionato sulla delibera proposta, sulla cui approvazione c’è stato l’unanime consenso dei vari gruppi.

Da registrare una lieve fruzione tra presidente dell’assemblea Fava e il consigliere Di Dio, il quale ha contestato il modo di condurre i lavori in aula, in ispecie nel dare la parola ai consiglieri richiedenti.

Il presidente Fava, visibilmente infastidito, ha preso atto del richiamo di Di Dio (presidente uscente), ma gli ha lanciato una minata minaccia: “Visto che si vuole la rigida applicazione del regolamento dei lavori d’aula, vorrà dire che saremo rigorosi anche nel dibattito che si aprirà in sede di esame del bilancio”.

Di Dio era intervenuto per dichiarazione di voto sulla delibera proposta dall’amministrazione per l’adesione al “Patto dei sindaci”. Prima di lui era intervenuto il consigliere Cirignotta, del’Udc. La cosa non è passata inosservata al consigliere Casano, che ha segnalato due interventi per dichiarazione di voto da parte di altrettanti consiglieri dello stesso gruppo consiliare. E questo considerando Di Dio parte del gruppo Udc. Ha fatto una gaffe, perchè il presidente Fava ha informato il Consiglio che il suo ufficio di presidenza non ha mai ricevuto nessuna informativa scritta sul passaggio di Di Dio dal gruppo “Liberi e Gelesi” a quello dell’Udc. Casano si è giustificando dicendo di aver letto sui giornali del cambio di gruppo di Dio, strombazzato in una conferenza stampa e finito sui giornali. Ha comunque porto le scuse al consigliere Di Dio. Dopo il voto sull’adesione al “Patto dei sindaci” la seduta di è sciolta. Il Consiglio comunale tornerà a riunirsi mercoledì 3 novembre, alle ore 9,30, con all’ordine del giorno il bilancio di previsione. Si preannuncia battaglia.


Autore : Redazione Corriere
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