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notizia del 16/12/2007 messa in rete alle 15:24:07
Il Consiglio si blocca di nuovo sui debiti
Un solo punto, il primo (Rendiconto anno finanziario 2006), anzi due (interrogazioni e mozioni), al terzo – Riconoscimento dei debiti fuori bilancio, nocciolo della seduta – un nuovo stop. Così il Consiglio comunale ci riproverà lunedì sera.
Giovedì sembrava la serata giusta, con tutto il Consiglio orientato ad approvare il Rendiconto del 2006. E difatti, dopo un iniziale qui-pro-quo, in cui qualcuno aveva chiesto cosa avrebbe comportato per i consiglieri la mancata approvazione di quell’atto, ottenute le dovute assicurazioni da parte del segretario generale dott.ssa Liotta, l’Assemblea ha esitato, senza voti contrari e con qualche astensione, il Rendiconto finanziario del 2006.
Il sindaco Crocetta, fino a quel momento presente in aula, non si è fatto sfuggire l’occasione, dopo aver ringraziato il Consiglio per la sensibilità verso il problema, per appellarsi al senso di responsabilità dell’Assise civica, che aveva appena dimostrato, come in qualche altra rara occasione, unità d’intenti, riuscendo a dare risposte importanti alla città.
Voltate le spalle il sindaco, è partita una raffica di interventi, rispolverando vecchie interrogazioni e presentandone di nuove. Introdotto il punto riguardante i debiti fuori bilancio, in aula c’erano solo otto consiglieri. Rinvio di un’ora, quindi l’arrivedersi a lunedì sera.
Voltate le spalle il sindaco, il primo a prendere la prola è stato il consigliere Susino, di Tutti per Gela, che ha ripreso una battuta del sindaco apparsa sui giornali all’indomani della manifestazione nazionale dei vigili urbani a Gela (“andate a ritirare la frutta gratis”). “Se con questo il sindaco ha voluto dire che i vigili sono corrotti è un fatto grave e deve quantomeno fare i nomi di questi vigili”.
L’intervento di Susino ha avuto solo l’effetto di aprire una stura di considerazioni sul regolamento dei lavori del Consiglio comunale, a proposito delle interrogazioni. Il presidente Di Dio ha colto l’occasione per sollecitare l’istituzione del question time. Ma intanto che si arrivi a regolamentare una volta per tutte i lavori, si va a briglie sciolte.
La seduta vive qualche momento di tensione quando il presidente Di Dio interrrompe la lettura di quattro interrogazioni da parte del consigliere Federico (Mpa), il quale chiedeva conto dello stato e delle intenzioni dell’Amministrazione comunale sul progetto di riqualificazione dei quartieri a nord di Albani Roccella (vie San Filippo Neri, Via Borca di Cadore, ecc.); da qui al problema dell’acqua (chiede se c’è un ordinanza del sindaco in cui si dichiara la non potabilità dell’acqua, tale da fare le dovute pressioni alla regione per l’abbattimento delle bollette di pagamento); ed ancora, chiede quali siano gli orientamenti dell’Amministrazione comunale sulla questione dei corsi universitari di Gela, dopo il naufragio di Storia contemporanea e Ingegneria Chimica; infine “perchè il comandante dei vigili urbani si è dimesso”.
Federico, che intanto aveva rinunciato in un primo momento a completare e l’illustrazione delle sue interrogazioni, sbattendo sul tavolo del presidente le copie scritte, è stato invitato a riprenderne la lettura. Cosa che ha fatto dopo aver lanciato pesanti accuse nel mucchio, circa l’atteggiamento antidemocratico “di qualcuno”.
A Federico ha cercato di dare qualche risposta immediata l’assessore Romano, tra i pochi (c’erano anche la Nuara e la Calò) presenti in aula. “Sulla riqualificazione dei quartieri indicati da Federico – ha detto l’assessore ai lavori pubblici – è sorto qualche problema in sede di progettazione. Stiamo cercando di superarle con una variante”. Romano ha approfittato dell’occasione per rispondere ad una precedente interrogazione dello stesso Federico sulla situazione del plesso scolastico Pirandello. “Se ne sta occupando un tecnico, che ci indicherà i lavori che si possono eseguire. Dopodichè procederemo all’appalto”.
L’Assessore all’urbanistica Elisa Nuara ha risposto a Federico all’interrogazione sulla questione acqua, facendo una breve cronistoria dello stato dell’arte della vicenda.
Ha parlato di legge Galli e di competenze e delle azioni legali intraprese dal Comune fin dal mese di agosto, interrotte e riprese di recente. Ha anche richiamato un’ordinanza del 2003 del sindaco Crocetta, con cui vietò l’uso dell’acqua per usi potabili, quindi sancendone di fatto la non potabilità. Questo, a detta della Nuara, dovrebbe bastare al governatore della regione Cuffaro per formalizzare l’abbattimento delle bollette del 50%, così come impegnatosi davanti alle rappresentanze gelesi.
Il consigliere Fava ha illustrato due sue interrogazioni, una sul Campo sperimentale Olivo (“Che fine ha fatto la pratica”?), l’altra sulla matanizzazione delle zone serricole. “La Snam – ha detto Fava – si era impegnata a fare un progetto esecutivo per uno stacco delle condotte metanifere in quelle zone. Pare che lo abbia fatto. C’è solo da definire la questione della valutazione d’impatto ambientale, che la legge ora ha passato le competenze dei comuni. Faccio appello all’amministrazione comunale di accelerarne le procedure”.
Ferracane ha avuto qualcosa sul modo di evadere le interrogazioni dei consiglieri. “Così rischiano di diventare carteggio tra persone”.
Il consigliere Lucio Greco è intervenuto per riproporre una sua vecchia interrogazione, presentata in ottobre, sulla questione ambientale. “Si erano appena spente le luci sulla trasmissione che la Rai aveva realizzato a Gela. Ritenevo e tuttora ritengo, considerando che la situazione è ancora grave se non drammatica, che l’Amministrazione comunale adottasse iniziative per affrontare la questione. Ad oggi non ho ricevuto risposta. Ne approfitto per sollecitarla”.
Greco ha quindi ripreso il problema legato alle bollette e tarriffe dell’acqua. “Quando l’assessore Nuara dice che il Consiglio è stato investito degli ultimi sviluppi non dice il vero” E ha aggiunto: “Voglio ricordare che non c’è solo il nodo delle bollette da risolvere, ma anche quello delle tariffe, che sono state deliberate con l’avallo del delegato del sindaco. A tal proposito, vorrei rilevare che le tariffe, come per i tributi comunali, la competenza esclusiva è del Consiglio comunale. Questo mette in discussione la stessa validità della delibera adottata con l’avallo del delegato del sindaco”. Greco invita qualcuno degli assessori presenti a dare risposte. Non gli resta che prendere atto del silenzio.
Tocca a Ventura, del Pd, il quale chiede notizie sul corso di laurea in Ignegneria chimica, dando notizia di avere appreso che alcuni degli iscritti stanno presentando richiesta di risarcimento danni contro il Comune. Com’è noto, il corso è iniziato è poi bloccato dal Ministero dell’Università, che lo ha giudicato illegittimo. Ventura ha chiesto che fine faranno i soldi stanziati e il corso si farà?
Ultimo intervento, quello della Cassarà (pdci). Richiama tre sue precedenti interrogazioni, la prima sul teatro (“La ritengo superata dalle confortanti notizie di stampa”), la seconda sui risultati dei rilevamenti della centralina Arpa posta accanto alla Madrice, e la terza sul randagismo..
Quando il presidente avvia la discussione sul terzo punto all’odg (primo debito fuori bilancio), La Folaga chiede la conta. Solo 8 presenti, la seduta viene rinviata. Si sarebbe dovuto riprendere dopo un’ora, ma c’è ancora il vuoto. E siccome si è già al 14 dicembre e il 15 è considerato festivo, il rinvio è per lunedì, alle 20,30.
Autore : Redazione Corriere
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