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notizia del 04/11/2007 messa in rete alle 15:12:21
Trufolo, Collorà e Ferrara bocciano il sindaco Crocetta
Non basta a Crocetta inaugurare campetti di calcio, avviare i lavori di riqualificazione di Macchitella e trasmettere il Prg al Consiglio per mettere a tacere le critiche che cominciano a piovergli dalla sua parte politica ed a pochi mesi dalla sua rielezione a sindaco. Mercoledì scorso, proprio nel bel mezzo di tanti tagli di nastri e nastrini, arriva la dura reprimenda da parte dei consiglieri di centro della sua coalizione. Trufolo (Pli), Collorà (Italia di Mezzo) e Carmelo Ferrara (Dc) hanno preso carta e penna ed hanno diffuso una nota dai toni molto critici nei confronti del primo cittadino, al quale viene contestato lo scarso impegno nella risoluzione dei problemi annosi della città, ma ancor più il mancato rispetto degli accordi di programma condivisi in campagna elettorale.
La nota che segue, a firma del segretario cittadino di Italia di Mezzo, Alessandro Guarnera, del segretario provinciale e consigliere comunale dei Liberali, Orazio Trufolo, dal segretario cittadino della Democrazia Cristiana, Gaetano Sanfilippo, unitamente ai consiglieri comunali Carmelo Ferrara, Fabio Collorà e di Giuseppe Bonura, dirigente del Pli, è stato inviato alle segreteria dei partiti alleati (Pd, Sdi, Pdci e Sinistra democratica, e ai rispettivi capigruppo consiliari).
“Preso atto dell’attuale gravissima situazione in cui versa la città a motivo del mancato avvio di qualsiasi iniziativa concordata in sede di formulazione del programma della coalizione di centro sinistra nelle ultime elezioni;
– che l’attuale quadro politico si richiama ad interessi di parte senza responsabilizzare le forze politiche che sono risultati vincenti nella competizione elettorale;
– che notizie di recessione economica della città arrivano con segnali allarmanti da parte delle forze sociali ed economiche in maniera più frequente;
– che lo stato di abbandono della città è ormai sotto gli occhi di tutti senza che si possa riscontrare la ben che minima reazione da parte dell’attuale amministrazione;
– che si ritiene necessaria avviare una urgente verifica politica tra le forze politiche di maggioranza al fine di promuovere una rinnovata, diversa e coesa collaborazione per l’interesse dei cittadini che con grande fiducia hanno suffragato il progetto del rinascimento.
Tale verifica ritenuta urgente nella consapevolezza di dover evitare il fallimento politico ed amministrativo del rinascimento Crocetta in quanto si ha l'improcastinabile necessità di avviare uno sviluppo socio economico in termini soprattutto occupazionali, di qualità della vita e di sicurezza dei cittadini. Non esiste legalità senza sviluppo e questa amministrazione sembra agonizzante ed incapace di dare una spallata ai gravi problemi di Gela.
Per i suddetti motivi si chiede al Partito Democratico di promuovere un incontro urgente con la partecipazione anche dei capi gruppo».
Sin qui il documento diffuso in settimana dalle forze di centro della maggioranza che sostiene Crocetta (nella foto) E potrebbe non finire qui, se anche i due scontenti dell’ex Margherita – Giordano e Fava – decideranno di prendere le distanze dal Pd, che a quel punto vedrebbe assottigliarsi la sua rappresentanza in Consiglio a soli 10 consiglieri, a fronte dei 14 su cui poteva contarne prima della “fuga” di La Folaga e Collorà. Una bella cura dimagrante per il neo “partitone” del centrosinistra, che ha cominciato a perdere pezzi, dalle Alpi alla Sicilia.
E veniamo all’attività amministrativa. In settimana il sindaco ha dato notizia dell’approvazione da parte della giunta del nuovo Piano regolatore. Lo strumento urbanistico, in gestazione da 17 anni, è già stato trasmesso al Consiglio, che ora ha sei mesi di tempo per adottarlo. Un atto importante per la città, anche se c’è da chiedersi quante e quali aree restano a disposizione di quanti vogliono costruire legalmente, quali e quante opere pubbliche sono state cancellate (piazze, verde pubblico, servizi) dopo l’aggressione violenta e legalizzata della zona di Caposoprano e a nord-ovest dell’abitato (di fronte Macchitella e sotto Montelungo).
Il passaggio dalla Giunta al Consiglio del Prg va comunque salutata solennemente.
E lunedì torna a riunirsi il Consiglio comunale, per la terza seduta dedicata al problema della criminalità e la sicurezza pubblica. Una prima riunione era stata dedicata al dibattito in aula, cui era intervenuto anche il sindaco Crocetta; alla seconda ci si è crogiuolati attorno alla opportunità di riavere in aula il capo dell’amministrazione prima di addivenire all’approvazione di una mozione congiunta maggioranza-opposizione. Sarà interessante conoscere quali comportamenti assumeranno, in caso di reiterata assenza del sindaco, quei consiglieri che hanno con ostinazione chiesto ed ottenuto nella seduta di lunedì scorso un rinvio dei lavori. Insomma, il fronte politico al momento è una pentola che bolle.
Autore : Redazione Corriere
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