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Corriere di Gela | Gelesi fuori dalle Politiche?
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notizia del 09/03/2008 messa in rete alle 15:09:58
Gelesi fuori dalle Politiche?

Nella girandola dei nomi, altre certezze. Dopo quelle di Federico (Mpa), di Cirignotta (Udc), arriva la candidatura all’Ars come le prime, di Enrico Ascia, del Pdci, in lista con Sinistra Arcobaleno, apparentata con la candidata del Pd Anna Finocchiaro. La candidatura del consigliere provinciale comunista è stata decisa all’unanimità nei giorni scorsi dal comitato della Federazione provinciale del suo partito.
E poi? Data per certa, ma non ancora ufficializzata, la candidatura alla Regionali di Miguel Donegani, del Pd. L’interessato, a dimostrazione della sicurezza della sua candidatura, si è infatti dimesso dalla carica di vicesindaco e assessore comunale. La sua candidatura dovrebbe mettere fuori gioco quella dell’uscente Lillo Speziale, che però ancora spera in qualche collocazione. A chiudere con le altre candidature all’Ars, appare certa quella del capogruppo consiliare di Forza Italia, Gaetano Trainito.
Un vespaio di polemiche ha suscitato l’annunciata candidatura di Piero Lo Nigro nella seconda lista a sostegno della Finocchiaro. Lo Nigro si è autoproclamato candidato in quota Sdi, ma a Gela, come nel resto della provincia, la sua iniziativa è stata bollata come arbitraria, tant’è che sia il segretario provinciale del partito del garofano Buttigè, sia quello gelese Lenza, si sono precipitati a sconfessare Lo Nigro.
Tutto definito, invece, per Camera e Senato. Nessun gelese dovrebbe essere in corsa, e sarà la prima volta, se la memoria non ci inganna, nella storia politica della città. Abbiamo usato il condizionale perchè c’è ancora uno spiraglio per l’ex deputato forzista Giacomo Ventura. Due anni fa, riproposto dopo cinque anni di legislatura alla Camera, Ventura rimase vittima della nefasta legge elettorale. Collocato in undicesima posizione, rimase al palo perchè il centrodestra, sconfitto alle elezioni, perse il premio di maggioranza. Stavolta, pur con la stessa legge, che prevede liste bloccate scelte dai partiti, Ventura potrebbe riavere un’altra chanche, magari in posizione più favorevole, e comunque con migliori auspici, se davvero il Popolo delle Libertà dovesse sbancare alle elezioni, così conquistando il premio di maggioranza.
Uscendo da Gela, approdiamo a Caltanissetta, città “baciata” dalla decisione dei vertici del Pd di candidare la giovanissima Daniela Cardinale, figlia dell’ex ministro delle Comunicazioni, Salvatore. Tale scelta ha suscitato reazioni negative in tutta Italia, specie di chi è stato messo fuori “per raggiunti limiti di legislatura”. Ovviamente, la cosa non è passata inosservata neanche a Gela, dove si sperava in una ciambella di salvataggio per Lillo Speziale, tagliato fuori dalla possibilità di concorrere per la quinta volta per un posto all’Ars. Insomma, i gelesi che voteranno Pd, volenti o nolenti concorreranno alla elezione alla Camera della figlia di Cardinale. Francamente, non sappiamo quali e quanti meriti abbia la ragazza per essere stata scelta a rappresentare le istanze dell’intera Provincia al Parlamento nazionale, ma crediamo proprio che la scelta finirà con allontanare tanti potenziali elettori Pd dalle urne, se non addirittura a dirottarli verso altre scelte. Un altro nisseno a rischio candidatura è Angelo Lomaglio, deputato uscente della Sinistra democratica, partito che sostiene il candidato premier Bertinotti della Sinistra Arcobaleno.
Era uscito dalla Camera ma è rientrato a furor di popolo dal Senato il vicepresidente uscente della Commissione nazionale antimafia, Giuseppe Lumia, la cui esclusione in prima battuta aveva suscitato le reazioni di mezza Italia. Il presidente della Provincia Filippo Collura, in una lettera del 5 marzo al segretario nazionale e candidato premier del Pd Veltroni, in segno di protesta per l’esclusione di Lumia, si era dimesso dal coordinamento provinciale del Pd. Dimissioni che ha subito ritirato non appena ha saputo che Lumia era stato candidato capolista al Senato in Sicilia. Iniziativa pro-Lumia anche da parte del sindaco Crocetta, che a Veltroni aveva ricordato in una lettera del 4 marzo scorso le battaglie condotte per l’affermazione della legalità assieme all’amico e commissario antimafia.


Autore : Redazione Corriere
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