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Corriere di Gela | Risultati sondaggio del Corriere: Il porto batte l’antimafia 15-0
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notizia del 25/11/2007 messa in rete alle 15:10:32

Risultati sondaggio del Corriere: Il porto batte l’antimafia 15-0

Primo il Porto, con 15 segnalazioni, secondo l’Ambiente, con 12, terze, a pari merito, Agricoltura e Acqua, con 8.
Nessuna segnalazione per la lotta alla mafia. Queste le priorità dei consiglieri comunali di Gela, stando ai risultati di un sondaggio che il nostro giornale ha promosso e realizzato, consegnando ad ognuno dei trenta rappresentanti del popolo una scheda, con la richiesta di indicare – da uno a dieci o anche oltre – le opere pubbliche e/o gli interventi sul territorio, da realizzare nei prossimi dieci anni, “per migliorare la viibilità e per creare nuove occasioni di sviluppo socio economico”. Hanno risposto in diciotto. Gli altri dodici, pur sollecitati ripetutamente, non hanno riconsegnato la scheda. Altra sorpresa, se la prima si vuole considerare tale, l’istituzione della Provincia di Gela, segnalata da soli due consiglieri. E’ questa la dimostrazione che i primi a non credere a quella che è stata da sempre considerata la più grossa aspirazione della popolazione gelese, sono proprio i politici.
Il tema della Sicurezza, anche questo molto sentito in città, con il Consiglio impegnato nell’estenuante maratona per licenziare la tormentata mozione, è stato segnalato da due soli consiglieri.
I dati venuti fuori andrebbero analizzati da esperti, ma è chiaro il segnale di un bisogno di infrastrutture ed interventi che possano migliorare concretamente le condizioni di una città carente in molti settori.
“Caltanissetta – e Gela sicuramente non sta meglio – è collocata tra le ultime province italiane come qualità della vita, ambiente, infrastrutture e occupazione. Indichi, in ordine di priorità, le opere pubbliche e/o gli interventi sul territorio da realizzare nei prossimi dieci anni per migliorare la vivibilità e per creare nuove occasioni di sviluppo socio-conomico”.
Poche righe, per misurare il livello di partecipazione dei nostri trenta consiglieri comunali al processo di crescita sociale ed economica a cui la nostra città non può rinunciare, né sottrarsi, a partire da coloro i quali, appena qualche mese fa, si è proposto all’elettorato come potenziali portatori degli interessi della collettività.
Il nostro scopo era quello di constatare se chi è stato chiamato a rappresentare la nostra comunità avesse una qualche minima idea di come cominciare per tentare di cambiare il volto della città, ripristinare condizioni di convivenza civile, creare situazioni adeguate, sia sul piano economico che sociale, ad una città di quasi 100 mila abitanti. Niente di più di questo. Solo idee e indicazioni. Non perdita di tempo, nè versamento di denari.
Da più di un mese abbiamo lanciato questo sondaggio, distribuendo personalmente una scheda da compilare ai trenta consiglieri comunali eletti nel giugno scorso, con l’invito ad indicare, da uno a dieci, in ordine di priorità, i punti cardine “per creare nuove occasioni di sviluppo socio-economico”.
Ebbene, solo in diciotto – su trenta – hanno risposto, e tra questi c’è stato chi si è fatto consegnare e riconsegnare la scheda per ben tre volte, dichiarando di averla smarrita; altri l’hanno compilata e consegnata strappandogliela con i denti. Chi si è sottratto a questo semplice gesto di partecipazione attiva, sono state quindi in dodici. Li elenchiamo per gruppi consiliari: Partito Democratico: Biundo Antonino, Giordano Davide, La Folaga Antonio, Ventura Giuseppe, Liardo Salvatore, Giocolano Santo;
Forza Italia: Muncivì Paolo;
Mpa: Federico Giuseppe, Ferracane Fortunato, Robilatte Giuseppe, Celona Rocco (unico giustificato per motivi di salute);
Udc: Cirignotta Vincenzo;
A questi diciamo ugualmente grazie e vogliamo pensare che la loro non sia stata insensibilità verso il problema posto, o peggio mancanza assoluta di idee.
Diciotto schede raccolte su trenta, costituiscono tre/quinti del Consiglio comunale, e ci permettono di fare un’analisi seppure non scientifica dei risultati.
A rispondere sono stati i seguenti consiglieri, elencati per appartenenza politica, che ringraziamento per la cortese collaborazione:
Partito Democratico: Giuseppe Di Dio, Salvatore D’Arma, Nunzio Cafà, Emanuele Marchisciana, Vincenzo Catania, Giuseppe Fava, Dionisio Nastasi;
Forza Italia: Gaetano Trainito, Lucio Greco, Salvatore Scuvera;
Tutti per Gela: Carmelo Susino;
Partito Liberale: Grazio Trufolo;
Italia di Mezzo: Fabio Collorà;
Partito Socialista: Antonio Rinciani;
Sinistra Democratica: Paolo Cafà;
Udc: Salvatore Gallo;
Comunisti italiani: Giovanna Cassarà.
Democrazia cristiana: Carmelo Ferrara.

Il primo dato, per così dire eclatante, per un consiglio comunale di una città che ha il sindaco antimafia per antonomasia, è che nessuno ha usato la parola mafia e solo due (Susino di “Tutti per Gela” e Nunzio Cafà del Pd) hanno usato, rispettivamente, le parole “lotta alla criminalità” e “sicurezza”.
Gela Provincia solo due indicazioni (Di Dio e Nunzio Cafà), mentre quattro (Lucio Greco, Carmelo Susino, Dionisio Nastasi e Nunzio Cafà) hanno segnalato il Polo Oncologico.


Con quattro segnalazioni, la riqualificazione della Periferia. Con tre, il Teatro, riqualificazione del Lungomare, Valorizzazione e promozione del Museo (Susino ha anche proposto il rientro di tutti i reperti gelesi esposti altrove), Viabilità urbana (parcheggi, cavalcavia Via Venezia, miglioramento delle strade)
Con due segnalazioni, l’Interporto, le Fogne, la Piscina, centri di aggregazione per i Giovani, miglioramento e spostamento della Ferrovia, rilancio Fascia costiera (riqualificazione Manfria).
Con una segnalazione: costruzione nuove Scuole, Verde attrezzato, Carcere minorile, Centro recupero minori, Mercato, Asili nido, incentivazione Imprenditori meritevoli, reperimento nuovi finanziamenti, rilancio del Terziario, istituzione scientifica ricovero e cure per patologie da Industrializzazione (Rinciani), Accademia musicale, Campus biomedico (Ferrara, della Dc), centro Ricerche scientifiche, incentivazione scambi con paesi nordafricani, rinnovamento classe politica (Collorà, di Italia di Mezzo), rimodulazione dirigenze comunali, formazione personale del Comune, istituzione Sportello Unico, interventi per lo Sport, ricerca fonti per energia alternativa, interventi per rilancio del Turismo, interventi per potenziamento corpo Vigili Urbani, intercettare finanziamenti europei, riconoscimento Zona franca (Greco, di Forza Italia).


Autore : Redazione Corriere
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