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notizia del 10/02/2010 messa in rete alle 14:53:32
“Quelli del 26 Giugno” (Pd) rompono gli indugi
«Abbiamo il dovere di reagire verso coloro che si sono dimenticati di militare in un partito dove confronto e partecipazione erano stati sbandierati come fondamenta essenziali, mentre ora sembrano essere solo concetti obsoleti ed inutii». Lo scrivono “Quelli del 26 giugno” (Totò Sanzo, Antonio La folaga, Vincenzo Catania, Rocco d'Assenza, Totò d'Arma, Toni Gangarossa). in una nota a motivo dell’iniziativa di riunire “tutti gli aderenti al Pd, il popolo delle primarie e i cittadini simpatizzanti”, lunedì 8 prossimo, alle ore 18,00, all’Hotel Sileno, “per un confronto sereno, per decidere insieme, per un pèartito di tutti, per la città che vogliamo”.
“Avvertiamo – si legge ancora nella nota diffusa alla stampa mercoledì a tarda sera – sempre più diffusa la sensazione di vivere in un partito oligarchico, dove a solo poche persone è dato diritto di decidere, dove si continua a mantenere un clima di tensione diffusa e di contrapposizione permanente che fa solo male al Pd, al centro-sinistra, al futuro della nostra città. Il confronto trasparente è il sale della vita in ogni campo compreso quello della politica, e può essere anche duro, ma è l'essenza della democrazia, l'importante è il rispetto delle persone e delle regole. La partecipazione consapevole ed informata è il tratto che deve distinguere un partito popolare, come vuole essere il Partito Democratico e per essere concreta non può che tradursi in un allargamento della base decisionale”.
Autore : Redazione Corriere
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