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notizia del 10/10/2010 messa in rete alle 14:00:58
Stereotipando
Roba da matti. Da gelese, è proprio il caso di indignarsi! Ma dico, cosa ne sa di Gela, un condannato per incitazione al razzismo, così amato dai suoi concittadini tanto da eleggerlo sindaco? Come si permette costui a pronunciarsi sulla nostra beneamata ed innocente città, lembo che partorisce tattiche meravigliose, nonché idee straordinarie, autentico esempio di laboratorio storico e geopolitico mondiale?
Cosa ne sa questo ignaro ometto del nord, di 10.000 liberi attori ed impavidi protagonisti che si recano nei gazebo ad animare la tragedia delle Primarie? Cosa ne sa di gente che esulta al momento del verdetto contro i battuti secondo sceneggiatura, continuando successivamente a dirsene di cotte e di crude in campagna elettorale, per poi andare elegantemente a braccetto, dopo essere stati eletti in consiglio comunale, in virtù di un a dir poco intelligente ripensamento che rende giustizia al motto secondo cui solo gli stupidi non cambiano mai idea?
Cosa ne sa questo sempliciotto scaligero, di un illuminato collega che vince al ballottaggio per non avere una maggioranza formale nel consiglio comunale, con tanto di ricorso annesso, finendo in ogni caso col godere di una stra-maggioranza sostanziale nel civico consesso, senza per questo battere neanche ciglio? Cosa ne sa costui di Gela e di alcuni suoi brillanti uomini, non pochi, capaci di perdere con classe le elezioni un dì e - democraticamente – governare con ragguardevole autorevolezza il giorno dopo? Che ne sa di una maggioranza che non lascia neanche le briciole ad una folta minoranza costituita al massimo da 2 o forse 3 consiglieri?
Cosa ne sa quest'illuso forestiero di un comitato spontaneo, sulla carta, colmo di associazioni e rappresentanti della società civile gelese, che si dice contrario alle province, ne promuove nel frattempo una decima e si vede ammesso il progetto al parlamento siciliano giusto il giorno in cui il governatore inaugura il quarto esecutivo in 2 anni, promettendo solennemente ai siciliani che abolirà le province per dar vita finalmente a quei liberi consorzi previsti dallo Statuto autonomo? Cosa ne può sapere questo candido leghista di un porto che ha i fondali troppo bassi, di una pista di volo che non si può individuare senza un difficilissimo piano regolatore da progettare e contestualizzare, laddove comunità come Ragusa, Comiso e fors'anche Agrigento sono semplicemente più fortunate?
Cosa ne sanno da quelle parti di una Raffineria che dà da mangiare a numerosi lavoratori e rispettive famiglie, per non dire dei tanti commercianti ( e rispettive familglie, specie quelle allargate) che sopravvivono grazie agli stipendi sicuri dei primi, rappresentando l'unico, nobile e possibile, volante economico cittadino, pur al costo (minimo) di inquinarci tutti un pochettino? Cosa ne sanno di un'acqua che odora di fogna ma lo stesso potabile secondo analisi, per una sorta di miracolo che fa arrossire anche nei pressi di Lourdes? Cosa ne sanno di quei tanti cittadini gelesi che all'atto di presentare una pratica presso un qualsiasi sportello pubblico, non lo fanno se non chiedono prima – con grande saggezza e lungimiranza – la grazia alla Madonna il fatidico 2 luglio? Cosa ne possono sapere costoro di tante altre cose che non sto qui a scrivere, per pura pietà verso lo sventurato lettore?
Ed allora! Aggiungo solo un suggerimento: la prossima volta, prima di sparare a zero su Gela e Mafia, informatevi a dovere e per benino, casso!
Autore : Clark Kent
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