notizia del 18/12/2009 messa in rete alle 13:37:50

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Miccichè e Pepe fanno il pieno, il PdL Sicilia a Gela c’è, eccome!
Si chiama “Pdl Sicilia” la nuova creatura dell’onorevole Miccichè. Non è in contrapposizione con il Pdl, ma essendo un partito, conta qualcosa e nei momenti che contano può dire no a chi rema contro la Sicilia E in proposito il sottosegretario alla presidenza del consiglio ricorda una frase di Berlusconi quando gli chiese di fare un passo indietro di fronte ad un veto opposto dalla Lega. La posizione del singolo deputato – gli aveva fatto intuire il premier – non aveva alcuna influenza mentre quella della Lega, perché è un partito, poteva anche far cadere il governo.
Forte di quella lezione Miccichè crea il Pdl Sicilia. Non sa ancora se effettivamente resterà quel nome. Probabilmente lo chiamerà “Sicilia”. Scroscianti gli applausi di un popolo. Era veramente tanta la gente accorsa a Villa Peretti venerdì 11 dicembre, invitata dal capogruppo provinciale del Pdl Sicilia Enzo Pepe e dall’avvocato Nando Maurelli.
Il convegno-dibattito sulle zone franche urbane e lo sviluppo del territorio, è stato più un pretesto per parlare di politica e per tastare il polso ai militanti del Popolo della Libertà in Sicilia cosa ne pensassero di questo progetto lanciato dal sottosegretario Miccichè.
Non c’è che dire: tutti d’accordo e avanti tutta. Prima di iniziare il suo discorso ossia la sua sfida a tutte le forze politiche “perché collaborino al rinnovamento di questa terra martoriata negli anni da molte dimenticanze politiche da parte degli stessi Siciliani”, vuole accanto a sé sul palchetto tutti i responsabili regionali, provinciali e locali militanti nel Pdl Sicilia per presentarli alla stampa e immortalarli con uno scatto fotografico perché si tratta di un momento solenne. Miccichè è in tenuta sportiva con camicia bianca e maglione azzurro a girocollo. Dopo avere tolto dalla bocca l’ennesima sigaretta che tiene spenta, incomincia il suo discorso molto speditamente.
Prima hanno parlato Enzo Pepe, Nando Maurelli, l’on. Michele Cimino, l’on. Speziale che ha porto i saluti ma ha anche spiegato perché lui per il bene della Sicilia non esiterebbe un solo istante a dire sì a Miccichè o a Raffaele Lombardo se si tratta di aderire ad un progetto siciliano. “Dobbiamo riuscire a creare un’alternativa Politica – afferma Miccichè – che abbia nel sud la stessa forza della Lega. Abbiamo la forza e l’intelligenza per farlo. In tutte le parti del mondo abbiamo intelligenze siciliane che occupano posti di rilievo. Le migliori menti siciliane occupano i posti più importanti d’Italia. Perché non li facciamo scendere qui in Sicilia? Perché questo mio progetto di partito? Perché dobbiamo essere nelle condizioni di mediare con il governo nazionale per avere le stesse strutture del nord anche in Sicilia o in altre regioni del Sud. Perché io devo venire a Gela da Cefalù ed impiegare più di tre ore? Lassù al nord vogliono potenziare un’autostrada con altre quattro corsie per impiegare cinque minuti meno. Allora noi come partito diciamo no e per l’interesse della Sicilia chiediamo di realizzare strade e autostrade che non ci sono. Noi in Sicilia non abbiamo mai perso la nostra vocazione turistica, ma abbiamo dovuto invece sopportare il peso delle Industrie Inquinanti. Gela è l’emblema di un territorio fortemente colpito dalla problematica dell’inquinamento. Occorre dare risposte concrete a questo territorio – conclude il sottosegretario Miccichè – dopo 50 anni di industria. Riguardo al presidente Berlusconi ribadisco di essere sempre al suo fianco, però mi sia consentito di affermare che il mio sguardo è rivolto principalmente alla Sicilia”.
Spesso ironico e qualche volta ripetitivo solo per sottolineare frasi forti, Gianfranco Miccichè a chi gli chiede che il candidato sindaco di Gela sia del Pdl Sicilia, risponde seccamente che questo potrebbe essere un auspicio, ma comunque deve essere una scelta proveniente dal territorio senza alcuna imposizione dall’alto. E poi aggiunge che non esiste alcuna preclusione se esso dovesse essere un uomo di altro partito. Senza mezzi termini fa il nome di Lillo Speziale, suo amico che stima tantissimo, verso il quale se c’è una convergenza del Psl Sicilia di Gela, lui ne sarà onorato.
Sia per Speziale che per Miccichè contano gli interessi del territorio siciliano. Se si pensa che è della stessa idea lo stesso governatore Lombardo, sembra proprio vero quanto si va dicendo in giro che siamo ad un passo dal disegno politico che prevede il superamento degli schieramenti perché al primo posto c’è il valore del territorio. Non più un partito blindato dove dall’alto decide tutto, ma un partito che riconosce ai rappresentanti del territorio l’autonomia di operare scelte e strategie importanti per la Regione, la provincia o il comprensorio comunale.
Miccichè parla di una rivoluzione culturale e di una condotta da tenere che sia credibile.
“Ci dobbiamo presentare come moderni – aggiunge – non come dei piagnoni che rubano quattrini. Il nostro progetto prevede l’inizio di una attività importante di educazione culturale diversa nei confronti della gente. Cerchiamo i giovani, individuiamo i più bravi, coinvolgiamoli. Dobbiamo essere puri ed eticamente puliti. Nella vita si può sbagliare e si può chiedere scusa come ho fatto io più di mille volte e si ricomincia daccapo, ma bisogna essere eticamente onesti, pronti a sfidare il mondo, ad alzare la voce di fronte agli altri e specialmente nei confronti di coloro che non ci voglio bene, e sono tanti. Io preparerò i programmi e le cose che dovremo dire per convincere la gente a venirci appresso. Oggi incomincia questa avventura. Per cambiare la Sicilia bisogna esserci. Non vi preoccupate delle alleanze. Non mi piace stare organicamente con i comunisti, ma non mi preoccupa nessun tipo di alleanza di fronte ad una persona brava, certamente amica che ha la forza di portare avanti questa città, se serve a vincere, va bene. Certo se la persona giusta ce l’abbiamo noi nel Pdl Sicilia, tanto meglio ancora e ne sarò felice”.
In conclusione, la convention a Villa Peretti di venerdì 11 dicembre è stata una autentica prova di forza ddel gruppo che fa riferimento al sottosegretario Gianfranco Miccichè, e di questo ne può andare fiero il suo referente principale su Gela, che è il capogruppo del PdL Sicilia alla Provincia, il dott. Vincenzo Pepe.
Nello Lombardo
Hanno detto
Enzo Pepe (capogruppo Pdl Sicilia in Provincia)
“Sono felice per la grande partecipazione al nostro convegno e per tutti gli amici che hanno sposato il nostro grande progetto politico. Tutti hanno visto come io e Gianfranco Miccichè difendiamo a denti stretti il nostro territorio, la nostra Sicilia. Fino ad oggi questo territorio è stato lasciato nell’abbandono più assoluto. Speriamo che Gianfranco ci dia i mezzi per potere risollevare le sorti di questo territorio. Noi realizzeremo il suo, il nostro progetto con i migliori uomini”
On. Michele Cimino (assessore regionale Agricoltura)
“Bisogna andare avanti nei programmi della regione siciliana in piena collaborazione e sinergia con un governo nazionale che deve seguire le problematiche e le emergenze siciliane. Qui abbiamo Gianfranco Miccichè che dalla sua postazione del comitato interministeriale della programmazione economica ha da sempre guidato le nostre scelte strategiche ed ora ancor di più è impegnato a sostenere le giuste cause della Sicilia. E’ tempo di scelte coraggiose per continuare a portare avanti un progetto di innovazione, di semplificazione e di trasparenza della macchina amministrativa della Regione”
Michele Mancuso (presidente Consiglio provinciale di Caltanissetta)
“Sono felice della crescita e dei consensi che sta riscuotendo questo progetto politico voluto da Gianfranco Miccichè. Una terra martoriata come la nostra aveva bisogno di una scossa e di un impegno nuovo nella direzione del rinnovamento e della trasparenza dell’azione politica. Noi del Pdl Sicilia siamo definiti ribelli e se questo vuole essere un atto di accusa nei nostri riguardi, ne siamo fieri perché tutti insieme portiamo l’orgoglio di riscattare la nostra terra, la nostra provincia da incrostazione burocratiche e relegata agli ultimi posti in fatto di sviluppo”
Salvatore Placenti (ex vicepresidente e assessore alla Regione)
“Miccichè ha ragione quando dice che bisogna partire da un programma ben definito che punti sulla innovazione e sui giovani. Da Gela parte il primo test significativo e importantissimo anche come laboratorio politico per convalidare o meno lo scontro in atto che c’è a livello regionale e che ha riverberi anche nazionali. Uno scontro tra il Pdl Sicilia, Mpa e sinistra. Un appunto che posso fare a Miccichè è non è che non ha approfondito adeguatamente l’apporto della sinistra e del Pd”.
Paolo Cafà (capogruppo Democrazia e Socialismo al Consiglio comunale di Gela)
“Credo che quella di Miccichè sia una proposta di buon senso e sotto certi aspetti innovativa. E’ l’unica novità nel panorama politico regionale che si inquadra in una prospettiva fondata sui programmi e sui progetti piuttosto che sugli schemi stereotipati del passato. C’è un clima politico in movimento che probabilmente porterà a un qualche risultato. L’augurio è che si raccolgano frutti veri”.
Giacomo Ventura (ex deputato nazionale Forza Italia)
“Ben vengano coloro i quali oggi sono animati prima di tutto dalla passione e dall’amore verso il territorio. Dopo il tramonto delle ideologie, il posto in politica è stato preso dalle idealità . Penso in tal senso che il primo posto debba essere affidato all’amore verso il proprio territorio. Questa Sicilia, questa provincia, questa Gela ha tanto bisogno d’amore”.
Nando Maurelli (esponente Pdl Sicilia)
“Sono felice di sposare il progetto politico che Miccichè ha deciso di lanciare in Sicilia. E’ l’unico stratagemma che ci consente di valere e creare i presupposti per il rilancio della nostra terra. Bisogna creare un gruppo di gente onesta e competente che abbia un forte collegamento con Roma e con Palermo, altrimenti non andremo in nessun posto. Non abbiamo momenti di privilegio con la sinistra, ma ciò non significa che non si possano trovare delle soluzioni insieme all’Mpa”.
Gaetano Minardi (ex consigliere provinciale Alleanza nazionale)
“Non perdo occasione per ritornare a fare politica. Siamo qua anche per dare un contributo. C’è una stasi nel centrodestra, ma se è per smuovere le acque e Miccichè lancia questo progetto, mi sento interessato. Sto valutando questo momento che mi sembra improntato a serietà e innovazione”
Autore : Redazione Corriere
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