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Corriere di Gela | Pino Federico al centrodestra: «Scongiurare il suicidio politico»
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notizia del 05/03/2007 messa in rete alle 13:30:35

Pino Federico al centrodestra: «Scongiurare il suicidio politico»

Prendo atto dei gratuiti attacchi che, con meticoloso accanimento, mi provengono da soggetti direttamente impegnati, a loro dire, a risollevare le sorti di questa città.
Quanto pubblicato in questi ultimi giorni sui giornali, mi sconcerta alquanto, consapevole che la ormai imminente battaglia per la elezione del sindaco di Gela dovrebbe necessariamente unirci in vista del comune obiettivo di vedere, finalmente, la Casa delle libertà compatta nella guida della città, ormai da troppo tempo abdicata alla sinistra.
Ho sempre avuto in tutti questi anni la convinzione di dover lavorare per il riscatto dell’intera coalizione di centro destra, contribuendo a crearne i presupposti e così ho fatto in occasione della nomina del Dr Giuseppe Pisano a Presidente dell’Asi – e ritengo tutt’ora – fosse quanto meno soluzione alternativa ad anni di assoluta inattività in cui l’incancrenita decennale direzione l’ha voluta relegare, intendendo con ciò offrire alle forze di opposizione uno strumento assai prezioso per imporre decisioni di sviluppo e rinnovato vigore a servizio dell’intera imprenditoria gelese. Ancor di più, quando, per volontà non unanime delle forze di opposizione, qualcuno aveva deciso di aprire a Gela un’ulteriore fase di commissariamento, decretando la sfiducia del sindaco senza alcuna preventiva concertazione, discussione e pianificazione delle strategie di coalizione alternative a Crocetta, ma solo perché così, dall’oggi al domani, qualcuno aveva deciso con autonomo testo scritto e tanto doveva bastare per tutti quei “rincitrulliti” consiglieri comunali, chiamati ad apporvi la loro firma!
Sull’argomento ho già altra volta avuto occasione di chiarire il mio pensiero; mi basta soltanto ribadire che non ho mai accettato di essere tirato per la giacca da parte di chicchessia, tampoco ho mai accettato di non poter rivendicare autonomia di pensiero rispetto a soggetti politici autoreferenti e ancor di più quando la delicatezza degli argomenti (e tale era sicuramente la vicenda della sfiducia del sindaco) risultavano decisivi per la buona sorte di quell’intera comunità che abbiamo assunto la responsabilità di rappresentare.
Se tutto questo dovrà per me essere motivo di una sorta di “imputazione coatta”, sono pronto ad accettare la pena che la città deciderà di riservarmi, non potendo accettare nessuna delle critiche gratuite che i miei detrattori, avversari, e/o pseudo avversari intendono a priori rivolgermi con quella pochezza di costrutti logici che li contraddistinguono, frutto, come sono, di esagitata autoesaltazione di loro stessi e non anche di sereni ragionamenti politici.
Mi sconsola, comunque, constatare, dopo mesi di trattative in cui si è voluto quasi unanimemente imporre il mio nome nella scelta del candidato sindaco dell’area di centro destra, la riserva mentale che alcuni rappresentanti del centro destra ritengono soltanto oggi di esternare pubblicamente, seppure a mezzo allusioni fatte riferire al cronista di turno a proposito del significato delle scelte politiche da me fatte in questi anni con il pieno sostegno del gruppo a me vicino.
Non mi interessa la voce di quanti vorrebbero relegarmi nella condizione di sconfitto solo per via delle mie precedenti decisioni, avendo io stesso sempre ribadito, incontestabilmente, la volontà di sostenere qualunque candidato sindaco della Cdl potesse avere in se la forza di compattare l’intera area del centro destra, realisticamente accettando qualunque decisione il mio partito avesse ritenuto opportuna in vista del risultato elettorale.
Mi rifiuto, in ogni caso, di pensare all’idea stessa che possa essere maturata in alcuni ambienti della Cdl la volontà di assecondare una strategia circa i futuri scenari politici, in cui non possa o non debba avere voce l’intera componente a me vicina. Il che ritengo sia davvero preludio di suicidio politico.

Pino Federico - Esponente Mpa e presidente Consioglio comunale - Gela


Autore : Redazione Corriere
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