 |
notizia del 19/02/2007 messa in rete alle 13:20:05
Nel centrodestra invece è buio pesto
Ancora in alto mare la candidatura a sindaco di centro destra. E’ bene precisare la data in cui scriviamo il nostro servizio (12 febbraio 07) perché di giorno in giorno si apprendono indiscrezioni, ma non più di tanto, nulla di ufficiale perché è ormai arcinoto che i giochi si decidono a Roma, Palermo e in parte a Caltanissetta. Gela, pur essendo la parte interessata ad avere il suo sindaco, sembra non contare nulla.
L’Mpa (Movimento per l’Autonomia) che ha il più alto numero di consiglieri (otto su trenta) e che avrebbe il pieno diritto di rivendicare la candidatura a sindaco, non esce allo scoperto perché ancora non c’è accordo al suo interno. Sembrerebbe infatti definitivamente scartata la candidatura di Pino Federico perché sul suo nome non ci sarebbe stata la totale convergenza delle varie anime. Il gruppo vicino a Gagliano avrebbe detto no. E sembra che Federico si appresterebbe a fare una dichiarazione ufficiale da qui a qualche giorno per far sapere su chi convergeranno tutti i suoi voti. D’altro canto, Raffaele Lombardo non ha ancora fatto sapere in quale area si colloca in Sicilia.
Forza Italia si trova in una posizione debole e non insiste più di tanto nel riconfermare Giovanni Scaglione. Le supposte candidature di Lisciandra e Cordaro, infine, se non una boutade, hanno tutta l’aria di una vera provocazione.
E allora per non creare problemi non parla più di chi potrebbe essere il candidato sindaco di centro destra ed esce ufficialmente inventando la ricetta della squadra assessoriale. Non vogliamo parlare di sindaco? Bene, però parliamo di come debba essere la squadra che dovrà affiancare il primo cittadino. In tal modo Forza Italia ha dalla sua la possibilità di prendere tempo in attesa che domenica la patata bollente rimanga sempre nelle mani di Lombardo che sarà a Gela per domenica 18 febbraio. Intanto tutto lo staff di Forza Italia, quella che ha come punto riferimento Alessandro Pagano, ti convoca sabato scorso una conferenza stampa per illustrare ai giornalisti come si dovrà muovere la squadra assessoriale e quali saranno le caratteristiche. Attorno al tavolo ci sono il capogruppo consiliare di Forza Italia Massimo Catalano, il consigliere Maria Pingo, l’ex consigliere comunale Domenico Malluzzo, il coordinatore cittadino Salvo Tringali, l’ex sindaco socialista Carmelo Bambili, il dottor Gaetano Trainito, il coordinatore di Forza Giovani Carlo Varchi e il consigliere provinciale Enzo Pepe.
Quando a fine conferenza stampa chiediamo al dottor Tringali di dirci se ci sono novità in fatto candidature a sindaco nel centro destra, dribbla la domanda preferendo parlare d’altro.
– Dottor Tringali non c’è ancora questa candidatura da parte della Casa delle libertà?
“Noi stiamo ragionando in termini di coalizione di centro destra perché vogliamo vincere le elezioni non per aggiungere uno scudetto, ma perché Gela ha bisogno di essere governata bene senza protagonismi, senza condottieri di altri tempi, senza persone che agiscano in maniera solitaria. Fino ad oggi in questi quattro anni siamo stati di fronte ad un sindaco che è stato protagonista in maniera esacerbata, tralasciando i contatti con i partiti di centro sinistra che hanno avuto moltissima fibrillazione nei suoi confronti. Crocetta è stato il dominus solitario mettendo in ombra l’operato degli assessori. Quando sarà il momento, al più presto, noi non presenteremo un candidato sindaco, ma una squadra-sindaco”.
– Sembrerebbe una invenzione, come si può parlare di una squadra quando non se ne conosce neppure il capitano? Vogliamo chiarire?
“Chiarisco subito il concetto. Non è normale che una sola persona faccia tutto e stabilisca tutto. Noi desideriamo avere un regista che sarà il futuro sindaco, immaginare e pensare in equipe. Noi vogliamo avere dieci, undici sindaci. Ossia un sindaco più dieci assessori che in maniera autonoma si occupino, ognuno nel proprio ruolo si occupino del governo della città. Mi rendo conto che è un compito arduo e difficile, ma con l’aiuto di tutte le componenti del centro destra riusciremo in questa impresa per dare delle risposte certe e concrete ai cittadini e per governare bene Gela che ne ha tanto bisogno”.
– Non vorrei che questo modo di ragionare sia un escamotage perché ancora non avete il nome del candidato sindaco.
“Noi stiamo lavorando in sintonia perché ci sia il coinvolgimento di tutti e perché alla fine il nostro regista assieme a tutta la squadra abbia la valenza e il conforto di tutti per far sì che la città venga governata in maniera democratica, perché fino ad oggi si ci siamo trovati in questi quattro anni dinanzi ad una sorta di democrazia limitata. Ricordo che negli anni passati c’era dialettica politica, ma da quando c’è questo sindaco il confronto non è più esistito. Lui è stato il dominus incontrastato che è riuscito anche a comprare gli spazi televisivi. Ogni giorno assistiamo ad uno spot televisivo sotto l’egida del Comune di Gela, ma in effetti si tratta di uno spot televisivo dell’attuale sindaco. A noi questo tipo di democrazia limitata non ci sta bene. Noi vogliamo una democrazia partecipata, un governo vero della città”.
– E’ vero che voi avete una ricetta perché lo stabilimento non venga chiuso?
“Noi dobbiamo far sì che l’economia gelese che comprende anche il petrolchimico, sia però in sintonia con l’ambiente. Se andremo al governo noi non entreremo in una situazione conflittuale, ma sicuramente di grande confronto. E’ di recente la richiesta di chiusura dello stabilimento da parte dell’Mpa. Tutto ciò per via degli enormi danni che provoca il pet-coke. Noi sappiamo che lo stabilimento è nato per funzionare esclusivamente col pet-coke. Noi vogliamo che lo stabilimento ci sia e che dia sicurezza ai lavoratori e ai cittadini e che salvaguardi l’ambiente.
Siccome ci rendiamo conto che nel 2002 lo stabilimento si è salvato grazie all’on. Ventura e quindi grazie a Berlusconi. Per la salvaguardia della salute, noi vogliamo introdurre un nuovo concetto. Vogliamo che si cominci a parlare di quote di pet coque bruciabile all’interno dello stabilimento. Queste quote dovrebbero essere stabilite da un monitoraggio effettuato da una Commissione di esperti che a cadenza semestrale e annuale, possa stabilire delle quote in modo da salvaguardare lo sviluppo dello stabilimento e dall’altra che non ci sia inquinamento ambientale che possa arrecare danno alla salute. Credo che questo espediente possa determinare sviluppo da un lato e salvaguardia dell’ambiente dall’altro”.
Nel corso della conferenza stampa sono intervenuti il consigliere Massimo Catalano che ha accusato l’amministrazione Crocetta di non avere saputo spendere i 43 milioni di euro previsti nel settore dei lavori pubblici. 17 milioni sono ben poca cosa. Anche Maria Pingo è intervenuta denunciando i ritardi con cui si arriva a formulare uno studio sulle malformazioni e sui forti tassi di malati oncologici. Lei ne aveva denunciato l’esistenza tre anni fa.
Autore : Redazione Corriere
|
|
 |
In Edicola |
|
|
Cerca |
| Cerca le notizie nel nostro archivio. |

|
|
| |
|