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Corriere di Gela | Grazie Gelesi
Edizione online del Periodico settimanale di Attualità, Politica, Cultura, Sport a diffusione comprensoriale in edicola ogni sabato
notizia del 19/02/2007 messa in rete alle 13:17:53
Grazie Gelesi

Rosario Crocetta, in relazione alla riproposizione della candidatura a sindaco da parte dei partiti dell’Unione di Gela ha dichiarato quanto segue:
“Sono felice. Il riconoscimento dei partiti e delle liste della società civile per l’opera di trasformazione che si è avviata in questa città è per me fonte di soddisfazione e di grande responsabilità.
Abbiamo raggiunto una intesa sulla politica , sul riconoscimento di un lavoro svolto e avviato, sulla necessità di continuare un’azione di rinnovamento nella nostra città e di continuare a costruire sulle solide fondamenta, che abbiamo già edificato, che mettono insieme sviluppo, occupazione, ambiente e la legalità.
Stiamo facendo un grande lavoro; quello di cambiare il modo stesso di essere della città. Tale lavoro è straordinario, entusiasmante, ricco di valori. Ci fa scoprire l’orgoglio di essere gelesi. Chiedo a tutti i cittadini un grande atto d’amore per la città al di là delle appartenenze.
Il percorso avviato a Gela non puo’ essere interrotto , sarebbe una sciagura e sono fiducioso che tutto cio’ e già compreso, e verrà ulteriormente capito, man mano che diventeranno piu’ espliciti i veri termini dello scontro in atto a Gela: ritornare al passato o costruire il nostro nuovo futuro partendo da un presente che è già profondamente rinnovato. L’alba di Gela non puo’ essere oscurata. Un’alba di donne, uomini, giovani, anziani, , imprenditori, professionisti, lavoratori che hanno scelto prima di ogni cosa l’amore per la città. Gela nel cuore.
Ho trascorso quattro anni bellissimi e tremendi della mia vita, che ci hanno dato grandi risultati e grandi tensioni. Abbiamo collocato semi, collocato fiori, impiantato alberi. I semi si sono trasformati in germogli, le piante sono diventate alte, gli alberi stanno crescendo. Non si puo’ fermare il cammino del popolo di una città che ha deciso di alzare la testa ed affermare il proprio diritto ad una vita fatta di libertà di partecipazione, condivisione, pace. Senza cedimenti. Forte con i forti, mite con i deboli, servitore degli ultimi, ma mai nei confronti di coloro che pensano alla città come qualcosa da depredare e distruggere. La città appartiene a tutti, appartiene ai poveri, ai deboli, agli operai che non vogliono che si perdano posti di lavoro, ai malati che rivendicano il diritto alla salute, ai bambini che chiedono il verde, agli anziani che chiedono spazi, alle donne che chiedono un nuovo protagonismo, alle persone diversamente abili che rivendicano con fierezza e orgoglio la loro uguaglianza, ai giovani e alle donne che rivendicano partecipazione.
Voglio contribuire a fare diventare grande la città di tutti i gelesi. Gela , oggi, è conosciuta in Italia per essere una città dove si combatte una battaglia nuova ed inedita, senza tentennamenti. Gela ha scoperto il coraggio e la fierezza.
Basta con gli incendi delle macchine e gli attentati ai negozi. Basta con le paure.
Gela è scesa nelle piazze e ha urlato il nome dei propri carnefici, dei propri massacratori. Vogliamo vivere in pace, vogliamo terra, area e mare puliti.
Vogliamo che i figli di Gela restino a Gela.. Vogliamo mantenere la fierezza della nostra cittadinanza attiva e democratica, la fierezza di una città che ha ormai alle spalle gli anni bui e guarda alla luce del cambiamento, alla costruzione della città felice, ad una battaglia che prima di tutto è culturale e sociale e poi politica.
E’ l’ora in cui non si puo’ stare a guardare dalla finestra, la crescita civile e democratica di Gela non puo’ essere arrestata da giochi privati e dalle battaglie personali. Non si tratta di mettere al centro l’esigenza di carriera di questo o quel personaggio, ma quella piu’ grande di sostenere la città, le sue tensioni, il suo coraggio, di valutare i colpi subiti e quelli a cui si è ribellata, le ansie negate, e le aspirazioni che si cominciano a realizzare.
L’11 marzo 2007 saranno quattro anni da sindaco. Quando sono stato eletto ho detto che i gelesi mi avrebbero continuato a chiamare Rosario. Sono trascorsi quattro anni e tutti , ancora mi chiamano Saro/ Rosario. La testimonianza netta di un rapporto democratico con la città che non si è mai incrinato . Con tanti ho vissuto in armonia, con alcuni ho avuto tensioni. Con tanti ho fatto pace, con alcuni non ho mai ricucito e mai ricucirò. Fuori i mafiosi dal Palazzo , fuori coloro che pensano che la politica sia solo accordi di potere. La politica è servizio a favore della città, la piu’ alta forma di carità e il piu’ alto atto d’amore nei confronti del prossimo.. E’ questa idea che mi rende fratello di tutti i gelesi, fratello dei deboli e dei sapienti. Il confronto deve essere basato sulle scelte, sulla cultura, sul senso della giustizia e del diritto, e tutto cio’ va anteposto anche alla necessità di vincere.
Sono sicuro che ce la potremo fare poiché la gente di questa città ha compreso il proprio cammino e non vuole farsi guidare da coloro che pensano di potere ancora manovrare le coscienze sulla base dei bisogni.
Il nostro cammino di libertà, di autonomia, di democrazia è quello di una città che non dice solo basta, ma propone scelte concrete, atti di profondo rinnovamento, che rivendica una nuova attenzione regionale e nazionale ma che si rimbocca le maniche senza aspettare miracoli dall’alto. Dedico la mia candidatura a coloro che ogni giorno si alzano,alle 7 del mattino per andare a lavorare, a coloro che costruiscono le proprie aziende con intelligenza e impegno, a coloro che ogni giorno innaffiano il proprio campo assistendo con gioia alla crescita del grano, ai commercianti che con orgoglio abbelliscono le proprie vetrine, alle madri che preparano lo zainetto ai propri figli, a coloro che cercano lavoro che vogliono vivere una vita con dignità. A quanti hanno sbagliato e vogliono cambiare, a quanti non sanno camminare e cercano di salire le scale, ai cittadini che si battono per i loro diritti, impazienti incalzanti che ti mettono , ogni giorno, di fronte ai tuoi doveri, agli amici che mi sono vicini, agli oppositori che mi invitano a fare di piu’.
Io non mi candido a nessun ruolo di potere, non mi interessa, non mi è mai interessato.
Ho iniziato il mio impegno politico distribuendo volantini nelle scuole, in piazza e davanti ai cancelli della fabbrica. Non ho mai smesso, lo continuerò a fare in questi giorni, voglio continuare ad essere il Saro di sempre, quello che si scandalizza, piange o gioisce con i suoi cittadini.
Voglio continuare a tenere alta la speranza, stringendo i denti a volte per fierezza, altre per dolore. Voglio contribuire a dare la gioia a questa città che ha deciso di non subire mai piu’, che indietro non si torna e che l’alba annuncia un nuove Sole che deve illuminare e riscaldare tutti. Voglio continuare a dire, pensare che i sindaci siete voi, i cittadini e le cittadine, a cui la Costituzione Repubblicana delega un potere sovrano.
Quando si inizia un percorso come il nostro non sempre tutto si realizza, non sempre il sentiero è privo di errori , ma di una cosa sono certo che ho fatto tutto cio’ che ho potuto e mi è stata dato di fare nelle condizioni storiche politiche che ho ereditato, immaginando e realizzando un grande progetto da ultimare insieme.
Io sono solo Rosario, lo strumento di una democrazia partecipata, di una volontà popolare , di una comunità che ha deciso di crescere, e crescerà, ne sono sicuro. Voglio continuare ad essere il sindaco di tutti i gelesi.
Grazie a tutti i partiti, alle liste della società civile che hanno dato il loro sostegno. Grazie a tutti voi , cittadini e cittadine, che scenderete in campo per difendere la nostra città, e per rappresentare la forza della nostra unione, della nostra capacità di confronto e di condivisione , la fierezza e il coraggio del nostro impegno, l’orgoglio irrinunciabile di essere gelesi.
Nei prossimi giorni definirò con i partiti, con le liste cittadine, con le associazioni, con le comunità, con i sindacati con i cittadini tutti, giovani, donne, uomini, disoccupati, lavoratori, professionisti, commercianti, imprenditori i contenuti di un programma che dovrà rappresentare gli interessi diffusi e i valori di tutta la città.


Autore : Rosario Crocetta – Sindaco di Gela

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