 |
notizia del 20/09/2010 messa in rete alle 13:11:09
Il socialista Piero Lo Nigro chiede conferenza di servizio sull’acqua
Nella qualità di dirigente del Partito Socialista, nel mese di marzo aveva avanzato richiesta al Commissario ed al Direttore Generale del tempo, di convocazione urgente per una conferenza di servizio alla presenza dei Rappresentanti degli Enti di seguito indicati: Comune di Gela, Regione Siciliana, Ato Idrico, Raffineria di Gela, Consorzio di Bonifica, Siciliacquee, Caltacqua, Uffici Sanitari competenti, per valutare quanto di seguito rappresentato. Così il consigliere comunale Piero Lo Nigro nel suo incipit alla sua rinnovata richiesta di convocazione urgente di una conferenza di servizio sulla situazione idrica.
“La Regione Siciliana – aveva già scritto Lo Nigro – è proprietaria del Dissalatore, la Raffineria gestisce il dissalatore, vantando somme considerevoli da Siciliacque, atteso che per ogni mc incassa cifre considerevoli, quest’ultima risulta essere Società della Regione Siciliana. Il Consorzio di Bonifica (sempre Regione) contribuisce ad erogare acqua pagata dai consorziati prima e dai cittadini dopo, senza nessun ristoro nè per il Consorzio di Bonifica nè per gli stessi Cittadini, Siciliacque vende e fattura per intero l’acqua a Caltacqua ultimo anello di questa perversa maledizione.
Negli anni passati, in virtù dell’ordinanza Sindacale e con successive sentenze del Signor Giudice di Pace, si stabilì il pagamento pari al 50% dell’importo della fattura, molti cittadini finirono per avere interrotta la fornitura idrica, in assenza del pagamento della differenza pari al 50%.
La non potabilità ”certificata” dalle Autorità Sanitarie è stata di recente superata da una ordinanza Commissariale con la quale si dice che tutto risulta essere apposto. Non risulta invece definita la controversia sul pregresso 50 %, che Caltacqua ancora deve incamerare dai cittadini, molti dei quali continuano a rivolgersi non solo al Giudice di Pace”.
Erano state avanzate per iscritto in data 12 -02-2009 proposte, richieste e denunce, oggetto anche di manifesto pubblico affisso in tutta la citta, lo stesso si produce in copia, alla Raffineria di Gela, compresa quella di compensare i circa 5 milioni di euro che i cittadini dovrebbero pagare, defalcandoli da quelli che deve ricevere da Siciliacque, o mediante intervento della Regione, titolare sempre di Sicilacque, la stessa che per intero fattura a Caltacqua, che distribuisce e vende ai cittadini (non ci dimentichiamo le somme non versate al Consorzio di Bonifica per i milioni di metri cubi forniti, almeno per quanto di mia conoscenza, atteso che ad oggi nessuna risposta o denuncia è pervenuta allo scrivente in seguito ad una mia nota ufficiale indirizzata agli Enti sopra richiamati, tendente a chiarire le questioni poste).
Autore : Redazione Corriere
|
|
 |
In Edicola |
|
|
Cerca |
| Cerca le notizie nel nostro archivio. |

|
|
| |
|