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notizia del 30/11/2009 messa in rete alle 13:09:48
Enzo Cirignotta designato dall’Udc, Primo candidato, primo slogan
L'Udc è un partito unito e compatto a sostegno della candidatura a sindaco di Gela del dott. Enzo Cirignotta, laureato in Economia e Commercio, sposato e padre di due figlie. La notizia era trapelata durante la settimana a conclusione di una direzione regionale in cui, dopo aver dato inizialmente la loro disponibilità a scendere in campo, si sono fatti da parte i vari Ascia, Tomasi e lo stesso coordinatore cittadino Gennuso. E' proprio quest'ultimo ad aprire la convention di domenica mattina a Villa Peretti, davanti un folto pubblico, elogiando le doti, il carattere ed il ruolo ben svolto da Cirignotta nei suoi 8 anni di consigliere comunale, specie nella veste di capogruppo Udc, forte oppositore alla giunta Crocetta.
«Una città normale» sarà uno dei tormentoni della prossima campagna elettorale. Ed il primo a parlare di Gela come «città non tanto normale» è il vice-segretario regionale del partito centrista, on. Giuseppe Ruvolo (il segretario regionale, on. Saverio Romano, era assente a causa dell'influenza), che motiva la candidatura di Cirignotta nel bisogno di moderazione che ha la città e, quindi, di un «moderato» al vertice della macchina politico-amministrativa.
L'incontro di domenica mattina tratteggia un profilo esplicito: il partito di Casini, nella sua leadership siciliana, per le prossime amministrative a Gela è deciso e fermamente convinto. A sgomberare il campo da ogni dubbio, ci pensa il capogruppo all'Ars e segretario provinciale, on. Maira. L'Udc deve esprimere il candidato a sindaco di Gela nella coalizione di centro-destra, poichè «c'era un patto – ha afferma Maira – che abbiamo rispettato e che stiamo ancora rispettando» con Federico, in quota MpA, alla Presidenza della Provincia e con Campisi, in quota PdL, a sindaco di Caltanissetta.
Secondo Maira, questo patto a livello regionale è stato violato dal governatore Lombardo e «l'Udc è in pressing affinchè si ritorni alla maggioranza esitata dalle urne, ma se si dovesse proseguire per questa via, nessuno dovrà stupirsi se ci metteremo di traverso anche a Caltanissetta ed in Provincia, così come accade a Palermo». Parole chiare, nette. L'Udc a Gela andrà avanti anche se nel centro-destra locale, non raccoglieranno l'invito rivolto dal partito scudocrociato. Maira è perentorio ed oltre ad uscire allo scoperto, si spinge ben oltre: quella di Cirignotta è stata l'unica libera voce di opposizione alla giunta Crocetta, rischiando l'appellattivo di mafioso solo perchè aveva l'ardore di attaccare politicamente l'autoproclamatosi baluardo della legalità. Con Cirignotta, afferma Maira, Gela può esprimere un «voto libero».
Non è da meno il senatore Totò Cuffaro, ex Presidente della Regione ed attuale vice Segretario nazionale dell'Udc, sebbene, a differenza del capogruppo all'Ars, sembra indirettamente voler escludere ipotesi di apertura al governo regionale ed all'ex amico Lombardo, a cui negli ultimi tempi non le manda certo a dire: con Casini si è deciso, precisa Cuffaro, di stare fermi al centro e di non andare «né a destra, nè a sinistra, ma verso la gente». Una cosa è il governo nazionale, altra cosa è il governo regionale. Altra cosa ancora è il governo degli enti locali. Cuffaro rivendica con fierezza il merito di aver superato lo scoglio del bipartitismo: «Ci davano per morti, ma siamo vivi e vegeti. Berlusconi ha perso la partita nel tentativo di escluderci. Dall'altra parte, Bersani tenterà di rifare la sinistra e chi non si riconosce in questo disegno nel Pd verrà da noi». Almeno a livello nazionale, quella di rimanere ancorati al centro e con una propria idendità è una necessità a cui l'Udc, in questa fase di riorganizzazione del sistema partitico italiano, non rinuncia. E sul tema dell'idendità democristiana e moderata, Cuffaro coglie lo spunto per calarsi sul piano delle candidature locali e sponsorizzare quella di Cirignotta a sindaco di Gela, ringraziandolo perchè nei momenti più importanti ha incarnato con la sua azione, un partito moderato ed ancorato a determinati valori: Gela è una città che ha bisogno di «dialogare», di «rassenerarsi» e la candidatura di Cirignotta rappresenta una «ventata di speranza» in tal senso.
Ed il candidato Cirignotta? Il candidato ufficiale dell'Udc a sindaco di Gela raccoglie il suggerimento di Ruvolo a rivitalizzare un settore trascurato come l'agricoltura, nonché l'appello rivolto da Cuffaro a favorire una ripresa del tessuto artigianale cittadino, nel più ampio respiro di una strategia a vocazione turistica da far finalmente decollare. Ma la priorità di Cirignotta e punto cardine del suo programma elettorale sono le infrastrutture: migliorarle ed occuparsi quotidianamente di esse, significa «normalizzare una città ad oggi invivibile».
Confortato dal sostegno di un partito unito alle sue spalle, dalla testimonianza in sala, Cirignotta si lancia in un'avventura ed una sfida a cui crede e lavora da tempo, passando anche attraverso candidature di servizio. Il partito ha inteso premiarlo, la coalizione al momento non si sa, la città lo vedremo.
Autore : Redazione Corriere
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