notizia del 08/06/2013 messa in rete alle 12:43:22

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I «doni» di Crocetta
Lunedì mattina, visita ufficiale a sorpresa del governatore Crocetta in municipio, accompagnato dalla sua giunta quasi al completo. Un tuffo nel passato per lui, trasformatosi in un bagno di folla. Davanti al sindaco Fasulo, presidente del Consiglio Fava, assessori comunali e consiglieri, Crocetta e i suoi assessori hanno snocciolato i tanti provvedimenti messi in cantiere per la città del governatore.
Non era la prima volta che tornava a Gela, la città che gli ha dato i natali e che gli ha fatto da trampolino per le sue scalate politiche, da sindaco a europarlamentare e dall’ottobre scorso presidente della Regione. Ma è stata la sua prima volta in visita ufficiale da governatore della Sicilia, con tanto di folla ad attenderlo davanti al municipio, dove ad attenderlo, lunedì mattina, c’erano il sindaco Angelo Fasulo, suo successore a capo dell’amministrazione comunale, con tanto di fascia tricolore in spalla, e il presidente del Consiglio Giuseppe Fava, anche lui con fascia bicolore (giallorossa), come l’emblema della città. Ma c’erano anche consiglieri e assessori comunali, tanti amici, cronisti e gente comune.
Con il canonico ritardo di un paio d’ore, Crocetta, il Saro cittadino, è sceso dalla macchina ultrablindata e subito è stato preso d’assalto dai cronisti armati di microfoni, telecamere e taccuini. Non è stato facile per lui raggiungere subito la postazione che gli era stata preparata in aula consiliare. I bagni di folla, specie quelli della sua gente, gli sono sempre piaciuti, e lui non si è sottratto a baci, abbracci e pacche sulle spalle. Tifo da stadio, insomma.
Ad uno ad uno, erano arrivati con ritardo più ragionevole, i componenti della sua giunta. C’erano quasi tutti e tutti hanno preso la parola per illustrare i progetti in itinere per opere, servizi ed infrastrutture, previsti per Gela. A cominciare dal rifacimento del pontile sbarcatoio, che dovrebbe presto tornare ad essere fruibile (sarà percorribile a piedi), al porticciolo turistico (che permetterà l’at-tracco di navette per la Tunisia), ad una nuova circonvallazione, il completamento della Siracusa-Gela, la costruzione del Museo del mare, mentre il riadattamento del palazzo ducale dovrebbe permettere di ospitare la prima delle tre navi arcaiche già pronta per l’esposizione.
Crocetta ha anche fatto qualche accenno alla politica regionale (di rimpasto al momento non se ne parla) ed ha esaltato il percorso delle leggi di riforma che la sua amministrazione intende seguire (l’abolizione delle province, la preferenza di genere, il riordino degli Ato, e via discorrendo. Un’autentica ovazione si è levata quando ha accennato al problema dell’acqua. Vuole mettere un punto fermo sul costo dell’acqua non potabile, che dovrà una volta per tutte essere pagata al 50%. Ed ancora, le royalties che pagano le aziende petrolifere per l’estrazione di greggio, la rivendicazione degli investimenti dell’Eni sul territorio e le bonifiche da fare per la riqualificazione ambientale.
Presente anche l’imprenditore Italiano, di Agroverde, Crocetta ha dedicato un passaggio sull’opera grandiosa sul piano occupazionale e dello sviluppo economico che presto si andrà a costruire, e cioè l’impianto agro-fotovoltaico più grande d’Europa, per il quale saranno spesi circa 250 milioni di euro, con mille posti di lavoro per la fase di costruzione e 250 a regime di produzione.
Ogni volta che Crocetta snocciolava queste notizie, in parte già note, il sindaco Fasulo andava in giuggiole, sapendo di poter contare sul sostegno incondizionato del concittadino assurto alla più alta carica politico-amministrativa della regione.
Fasulo ha ringraziato l’ospite e si è detto fiducioso sulla ripresa economica dell’intero territorio. Ha detto di aver trovato cortesie e disponibilità ogni qual volta si reca a Palermo presso gli uffici regionali per perorare progetti per il territorio e di apprezzare le attenzioni che l’intera giunta regionale riversa su Gela e sul suo comprensorio.
Ancora applausi quando Crocetta ha fatto riferimento alla fine delle guerre di campanile tra la città capoluogo Caltanissetta e Gela. Entrambe, ha detto, diventeranno capofila dei nascenti consorzi di comuni, enti che dovrebbero entro il 31 dicembre prossimo soppiantare le vecchie province. Abbiamo usato il condizionale perchè sapendo come vanno le cose in Sicilia, a questo magari ci si arriverà non alla scadenza prevista per legge, ma dopo proroghe, si spera non interminabili, come di fatto sta accadendo per gli Ato (Ambito territoriale ottimale), che sarebbero dovuti diventare Srr (Società raccolta rifiuti) ed ora già si parla di nuova denominazione (Aro = Ambito rifiuti ottimali).
Dopo Crocetta, che di tanto in tanto si inseriva comunque sugli interventi successivi, hanno parlato tutti i suoi assessori presenti negli scranni alti del Consiglio. Da Cartabellotta a Borsellino, dalla Buonafede alla Lo Bello, da Marino alla Stancheris. Brevi interventi sui settori di rispettiva competenza: Lavoro e famiglia, Sanità, Agricoltura, Infrastrutture, Turismo, Beni culturali, Energia, giusto per meritarsi l’applauso puntale degli astanti.
Autore : Redazione Corriere
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