notizia del 30/03/2009 messa in rete alle 12:29:17

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Centro-sinistra verso un progetto comune?
Discutere di centro-sinistra a Gela, soprattutto in questi ultimi mesi, si dimostra sempre più arduo: le forze politiche che lo animano assumono posizioni eterogenee, prive di un qualsiasi filo comune; affermano con nettezza la loro specificità nei riguardi delle altre possibili concorrenti; non accettano di essere collocate alle spalle dell' “ingombrante” figura sindacale.
La seconda legislatura Crocetta, innovata dall'entrata in scena del nuovo Partito Democratico, si è fin qui caratterizzata per un livello dello scontro politico difficilmente rintracciabile in precedenti esperienze istituzionali locali: le divisioni endogene allo schieramento vincitore delle elezioni non hanno risparmiato nessun esponente di spicco, perpetuandosi fin aldilà del confine cittadino, coinvolgendo sia il consesso provinciale che quello regionale.
Per sommi capi: Crocetta e il Pd, da un lato e il resto della sinistra dall'altro?
Una simile contesa sarebbe molto facile da teorizzare, stando almeno agli attacchi reciproci degli ultimi mesi: il primo cittadino gelese, convinto dell'assoluta solidità e correttezza delle scelte fin qui compiute, ha acquisito maggiore consapevolezza nei propri mezzi, così, dall'alto della propria posizione, ha potuto optare per una netta variazione dei propri orizzonti politici, materializzatasi con il passaggio dal Partito dei Comunisti Italiani al Partito Democratico della gestione Veltroni; contestualmente, quasi a voler sancire una totale cesura interna, nuovi gruppi politici, rappresentativi di una difforme volontà d'azione, sono sorti, cominciando ad assumere autonoma fisionomia e consistenza.
Nella foto, Paolo cafà e l'on. Totò Placenti, fotografati ad una convention della reD
Autore : Redazione Corriere
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