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Corriere di Gela | Programmi e proclami
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notizia del 30/05/2010 messa in rete alle 12:24:35
Programmi e proclami

Passando in rassegna le piattaforme programmatiche elaborate da dai 4 candidati, è agevole rilevare quanto esse siano inevitabilmente collegate alle problematiche che assillano questa città da anni, con non pochi punti in comune e qualche differenziazione.

Punti comuni. Quello relativo all'acqua, potremmo definirlo l'ordine del giorno per eccellenza. Una questione ineludibile. I 4 candidati gradiscono il ritorno alla dimensione pubblica, con Fasulo, Rinciani e Tringali che premono per un intervento sulla vetusta rete idrica, mentre Speziale propone di sganciare definitivamente la produzione dell’acqua dai dissalatori che ha un costo di gran lunga superiore a quello delle dighe, chiedendo un intervento della Regione con apposita legge.

Altro tema caro ai quattro è quello che concerne l'ambiente e la salute. Bonifica ambientale, raccolta differenziata, meno discariche più spazi verdi, ammodernamento della rete fognaria e rivisitazione dei vincoli Sic, Zps e Paesaggistico sono gli aspetti più salienti. In tema di sanità c'è chi, come Tringali, che ha ritenuto opportuno esplicitare nel programma quanto sia doveroso per i gelesi istituire un centro oncologico sperimentale ed un centro di cura per le malformazioni neonatali; chi, come Rinciani, che dell'istituzione dell'IRCSS.

Ossia un centro sanitario specializzato per le cure delle malattie da industrializzazione. Ne ha fatto da sempre un cavallo di battaglia; chi, come Fasulo, che vorrebbe istituire un centro specializzato per la prevenzione e la cura di tumori e malformazioni, potenziare il servizio di radioterapia e del reparto di oncologia medica, attivare il reparto di UTIN (unità di terapia intensiva neonatale) quale struttura unica per tutta la provincia, in quanto disciplina ad alta assistenza ad oggi inesistente nel territorio nisseno.

Per quanto concerne la macchina amministrativa, Tringali, Speziale, Fasulo e Rinciani sembrano parlare lo stesso linguaggio: efficienza, efficacia, trasparenza, informatizzazione sono termini che ricorrono nei quattro programmi. In tutti è, altresì, avvertita l'esigenza di avvicinare l'amministrazione, fisicamente e telematicamente, ai cittadini che segnalano disservizi, nonché quella di creare appositi uffici che intercettino i finanziamenti extra comunali, specie comunitari. Sulla razionalizzazione della spesa pubblica sembrano puntare più convintamente Fasulo e Tringali, ma se l'esponente del PdL individua nel sindaco un manager che deve spendere con la parsimonia del buon padre di famiglia, a propendere verso un abbassamento della pressione della fiscalità locale, da attuare in funzione della capacità contributiva e non in modo orizzontale come avviene invece con l'Ici, è l'esponente del Pd. Altro punto cardine in comune ai candidati concerne la legalità e la sicurezza, benché Rinciani non lo approfondisca più di tanto. Al contrario, da presidente della commissione regionale antimafia, Speziale non può esimersi dal farlo: rafforzamento del corpo dei vigili urbani, maggiore presidio del territorio anche extra-urbano ed innalzamento della soglia etica da estendere pure alle condotte degli impiegati comunali, sono le prerogative indicate nel suo programma. Tutti i candidati puntano, infine, sulla riqualificazione urbana e dell'immagine di Gela, tra Piano Colore (Speziale), Piano Immagine (Rinciani), Bando Facciate (Tringali) e quant'altro (Fasulo).

Punti qualificanti. Le differenziazioni più evidenti nei programi dei quattro candidati emergono nel momento in cui gli aspiranti alla carica di primo cittadino affrontano i temi relativi al lavoro, lo sviluppo economico, la formazione e la cultura. Procediamo in ordine rigorosamente alfabetico. Fasulo parla apertamente di rivoluzione culturale, di una città da ricostruire ed a misura dei giovani. Valorizzare le eccellenze, investire nel merito e la famiglia al centro del welfare, gli argomenti su cui pone maggiormente l'accento. L'imprenditoria locale deve investire su se stessa e sul territorio e va incentivata dall'amministrazione, a maggior ragione se trattasi di imprenditoria giovanile. E' imprenscindibile puntare sulla formazione: vale a dire, corsi di specializzazione, policommittenza, post-diploma ed universitari. In particolare bisogna attivare corsi professionali in attività in via d'estinzione, con particolare riguardo al settore dell'artigianato. Sicurezza sul lavoro ed estensione dei benefici ai lavoratori esposti all'amianto, sono due battaglie da condurre. Occorre un'inversione di rotta nei rapporti con l'Eni, una maggiore autorevolezza nel dialogo con il colosso petrolchimico fino a trascinarlo in un coinvolgoimento negli investimenti sul territorio.

Rinciani vorrebbe scommettere una volta per tutte sulla storia e sulla posizione geografica della città. Da qui, la nascita di un parco archeologico a caposoprano da collegare al porto turistico già esistente e che va potenziato. Quindi turismo, sfruttando la risorsa mare. Ma vocazione marittima significa anche ritornare a valorizzare ed incentivare la pesca. Rinciani pensa a due consorzi a maggioranza comunale: uno che intervenga nella definizione di marchi e linee di produzione (vedi acquisizione dei marchi Dop e Doc per prodotti rinomati come il pane di Gela); l'altro a valenza energetica e tecnologica in grado di indirizzare lo sviluppo e la produzione di energia da fonti rinnovabili. Altro obiettivo è insediare mercati rionali suddivisi per tipologie merceologiche in diversi giorni della settimana (vedi il mercato della frutta e dei fiori, o il mercato dell'antiquariato e del modernariato). Scuole di formazione comunali permanenti soprattutto nel settore edile e l’apertura di un istituto Professionale con l’indirizzo Ceramico, Ligneo, Tessile e delle materie plastiche sono altri 2 punti cardine. L'effetto propulsivo verrebbe assicurato da Gela Provincia: com'è noto, autentico cavallo di battaglia del pediatra fra i promotori del comitato che vuola Gela quale decima provincia siciliana.

Speziale opta, invece, per due tipi di investimenti: sul capitale sociale e sul sapere. Investire sul capitale sociale signica investire sulla rete di relazioni imprenditoriali ed anche extra-economiche preesistenti sul territorio, attraverso un rafforzamento dei processi produttivi, una riconversione più precisamente del tradizionale comparto agricolo, l'incentivazione di dinamiche innovative. Occorre intervenire nella trasformazione di prodotti che si ritrovano in esubero rispetto alla domanda di mercato. E' necessario puntare sulle economie esterne e su un riposizionamento nei processi economici. L'Eni dev'essere coinvolta nella creazione del distretto energetico e nel campo dell'impiantistica pubblica. Speziale parla di una vera e propria vertenza da aprire con l'Eni ed i governi sovracomunali per quanto concerne la questione delle accise. Investire sul sapere, secondo il deputato regionale, equivale a dotare Gela di una scuola a tempo pieno ed adeguare il tariffario in base al quoziente familiare. Proposta integrativa al programma stilato, è l'elargizione di contributi dai 300 ai 500 euro per famiglie con redditi non alti che hanno in casa più studenti universitari meritevoli.

Anche Tringali, punta decisamente al rafforzamento della vocazione turistica e marinara di Gela, attraverso la riqualificazione della costa, la promozione ed il consolidamento di un circuito di esperti operatori locali, l'acquario marino e la formula del pesca-turismo attraverso l'incremento ed il controllo del patrimonio ittico. La parte più ambiziosa, non a caso anche la più corposa, del programma di Tringali è però costituita da quella programmazione negoziata che attui innanzitutto una riconversione industriale del sito gelese ed un piano energetico comunale. Diversi gli accordi di programma da stipulare: per la chimica, per l'idrogeno, per lo sviluppo delle filiere corte delle colture agricole energetiche (vedi, in particolare, biomasse), per il porto di Gela. E' necessario, inoltre, ricorrere all'utilizzo del project financing e supportare la nascita di un istituto di credito a connotazione territoriale. Non mancano le idee in tema di formazione, sebbene quella più innovativa e non inclusa originariamente nel programma è quella delle eschiliadi: rappresentazioni delle tragedia del gelese Eschilo ad elevare il livello di qualità dell'offerta culturale e turistica in città. Con le opportune tipicità, tutti i candidati, in conclusione, vorrebbere aprire più spazi culturali e ricreativi a prescindere dalle fasce d'età e di reddito. Tutti i candidati si ripropongono, ovviamente, l'approvazione del piano regolatore generale: ovverosia, probabilmente la più grande bufala di chi li ha preceduti negli anni passati.


Autore : Clark Kent

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