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notizia del 22/09/2008 messa in rete alle 12:20:28
Un cittadino può chiedere
Da semplice cittadino e, perché no, da ex membro della G.M. di Gela. Per carità, senza alcuna pretesa! Alcune domande a quanti, Consiglieri Comunali e membri di Commissioni Consiliari Permanenti, svolgono ruoli istituzionali:
1). Abbiamo alcuni parchi. Uno molto bello a Macchitella. Ci sono le giostre e ci vanno tanti bimbi a giocare. Ci sono anche delle piante. Perché i Consiglieri non propongono, indicando anche le eventuali somme da utilizzare, un progetto per renderlo pulito e ben vegeto? Certo, per la salute fisica e spirituale dei bimbi e non solo di loro.
2). La prossima settimana inizieranno le lezioni. Perché il Consiglio Comunale non produce un documento per chiedere a chi di competenza interventi volti al miglioramento dell’offerta formativa sia per la scuola primaria sia per quella secondaria?
3). Abbiamo ora due palazzetti dello sport. Uno provinciale e uno comunale. La redazione gelese del quotidiano La Sicilia, nella persona della Prof.ssa Maria Concetta Goldini, consiglia agli enti proprietari un incontro per programmarne in modo coordinato l’uso. A me sembra un consiglio saggio per affidarne, quindi, con gara pubblica l’appalto a un gestore privato. Non potrebbero i Consiglieri Comunali studiare e proporre al Sindaco e alla Giunta comunale la soluzione per l’uso più immediato, considerato che né la Provincia né il Comune hanno concrete possibilità di gestirli in proprio?
4). Quanto alla radioterapia. Il Consiglio comunale non può intervenire con il suo prestigio e tutta l’autorevolezza a dirimere la questione considerato che l’edificio dell’ex Ospizio è sorto per finalità sanitarie e che dal punto di vista estetico non mi pare abbia da conservare alcun segnale o simbolo? Certo, è in una posizione bellissima così esposto al mare. Meglio per i pazienti che potranno anche sollevare lo spirito oltre che curare il loro male. Non credo che le strutture sanitarie debbano essere allocate in tuguri poco salubri.
Se non ricordo male, il Consiglio ha compiti di indirizzo. Evidentemente di indirizzo politico. Ma la realizzazione di opere e attività di spessore civile non è un obiettivo politico? Primario, mi pare addirittura. Quello della modulazione della Giunta municipale dovrebbe essere –come infatti è- uno strumento di democrazia sottoposto al voto degli elettori che hanno espresso già i loro intenti quando sono stati chiamati alle urne per eleggere il Sindaco e approvare le sue proposte di programma governativo e di composizione della Giunta. Le rimodulazioni in corso d’opera non sono impossibili. Rivendicate dai consiglieri un giorno sì e l’altro pure, mentre impediscono e quantomeno rallentano l’azione amministrativa, destano pure qualche sospetto che i consiglieri dignitosamente ci tengono a fugare e, cioè, quello del famoso «levati tu che ci metto… un parente, un amico, un figlio». In quanto cittadino, mi piacerebbe seguire il processo di crescita di idee e di progetti e di vederli realizzati, quindi, dagli amministratori della città. Il resto, se non proprio chiacchiere, mi sembra roba anche più grave.
Autore : Luciano Vullo
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