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notizia del 30/05/2009 messa in rete alle 11:52:33
Federico, un presidente in crisi al 9° mese
“A tutto c’è un limite, e questo teatrino è diventato davvero insopportabile. Insulti e invettive fra l’on.Federico e una parte del Pdl sono ormai all’ordine del giorno, ma la sensazione è che si tratti di una sceneggiata messa in piedi per polarizzare l’attenzione in campagna elettorale, e al tempo stesso nascondere l’incapacità di affrontare i problemi della nostra provincia, ultima in Italia per servizi, sviluppo e lavoro e spiegare i motivi di questa paralisi amministrativa”. Lo dice Alfonso Cirrone Cipolla, Capo gruppo del Pd alla Provincia, a proposito delle recenti polemiche interne alla maggioranza. Dopo la sceneggiata montata dall’On.Pagano con i suoi assessori Longobardo e Lo Monaco finalizzata all’ottenimento di qualche posticino al sole vedi la presidenza dell’Iacp o di qualche Ato, qualche giorno fa e cioè prima di definire le liste per l’elezioni comunali di Caltanissetta le minacciate dimissioni degli assessori dell’Udc Giudice e Milana, ma anche in questo caso solo tuoni e fulmini e niente altro. L’ultima bordata in ordine di tempo nell’ultimo consiglio provinciale da parte dell’esponente della Dc Campanella che si è dichiarata apertamente contro questa maggioranza scadente che sperpera solo denaro pubblico in contributi e festini priva di un bilancio e di una seria programmazione.
“C’è solo un modo per ritrovare un po’ di serietà: l’on.Federico segua la linea del suo Presidente Lombardo sia coerente, se la maggioranza che lo ha sostenuto non lo segue più azzeri la giunta. Ma lo faccia subito, non dopo le elezioni, perché litigare e annunciare rimpasti ‘da fare dopo il voto’ significa essere complice di questa messinscena”.
"L'esplosione del centrodestra in provincia a Caltanissetta e nei due comuni dove siamo chiamati a votare Caltanissetta e Mazzarino - aggiunge Cirrone Cipolla- è il primo sintomo che quando si costruisce sulla carta, senza fondamenta vere e solo su promesse che poi risulta impossibile mantenere, le cose non funzionano. “In meno di un anno – prosegue Cirrone Cipolla – questo centrodestra ha pensato solo a litigare, ignorando le emergenze e i problemi della nostra terra che dagli Ato, alle strade, ai vincoli paesaggistici, all’agricoltura, all’Università, alla Sanità all’occupazione tutto è rimasto fermo anzi assistiamo al silenzioso e sistematico scippo di servizi sanitari ai nostri cittadini di Gela, Niscemi e Mazzarino con la loro complicità”.
“Non bastano le finte battaglie su chi difende realmente gli interessi della nostra provincia a coprire la loro radicale incapacità di governare questa terra. Non hanno mai saputo lavorare per dare concrete prospettive di crescita e di sviluppo, a partire dall’assenza di una politica provinciale di vero supporto al comparto agricolo, dove ci sono agricoltori che hanno perso quasi tutto con le ultime trombe d’aria: per questo ho invitato il capogruppo della Pdl Pepe a lasciare inalterato l’importo proposto per il nuovo capitolo ( 500,000 mila euro)così da dare un segnale serio, a fronte di altre spese operate dall’ente – conclude Cirrone Cipolla – solo per feste e festini, il che diviene umiliante rispetto ad altre emergenze.
Autore : Redazione Corriere
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