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notizia del 26/04/2009 messa in rete alle 11:52:42
Il commento: “Il vero sordo è chi non vuol sentire”
Il 20 aprile 2009 l’on. Federico ha tenuto una conferenza stampa dove ha citato una frase, che seppur piccola, piena di inesattezze. La frase è la seguente: “Alla gente poco importa se ci saranno meno manager nella Sanità.”
Che all’On. Federico poco importa della Sanità gelese è ampiamente dimostrato dalla lunga assenza e lontananza dall’argomento, visto che nei mesi trascorsi, più precisamente da giugno 2008 a marzo 2009, mentre le libere associazioni del territorio lottavano non per la difesa del manager, ma, per l’autonomia economica-amministrativa dell’Azienda Vittorio Emanuele III di Gela, con la raccolta di 10.268 firme, con l’invio di oltre 100 raccomandate, alle più alte cariche istituzionali nazionali e stampa nazionale, compreso l’On. Federico che di raccomandate ne ha ricevuto due senza rispondere nemmeno una sola volta, con manifesti, volantini, comunicati e conferenze stampa, dove era l’On. Federico? Tutelava le legittime aspirazioni dei gelesi che gli hanno dato mandato?
Il parere dell’On. Federico, in tema Sanità, l’abbiamo tutti sentito in Consiglio comunale il 7 marzo 2009, prima dal suo Consigliere il Dott. Ferracane, che nell’intento di difendere l’operato dell’Ass. Reg. Alla Sanità Russo, è stato contestato sia dai consiglieri comunali sia dal folto pubblico presente, e poi da egli personalmente che rimarco quasi le stesse parole del dott. Ferracane, ma non subì nessuna contestazione perché il suo intervento in Consiglio fu l’ultimo, alle 14:00, quando l’aula era pressoché deserta e non c’era nessuno che lo potesse contestare.
Adesso, con il piano di rientro sanitario regionale approvato poche settimane fa, grazie anche al “silenzio” dell’on. Federico l’Azienda Ospedaliera Vittorio Emanuele III, verrà declassato a presidio ospedaliero sotto l’egida dell’ASP provinciale, ancora una volta le sorti di Gela nelle mani di Caltanissetta, questo è il successo che può vantare l’On. Federico, senza mettere che ad oggi Gela, rimane l’unica città in Sicilia con sede di Azienda Ospedaliera, che non è stata “onorata” della visita dell’Ass. alla Sanità Russo, uomo vicino al suo partito.
La verità è che noi gelesi, ci aspettavamo che con un Onorevole di maggioranza a Palermo avremmo ottenuto qualcosa in più rispetto al passato, ma poi il leader del partito, il Presidente Lombardo, ha preferito confinarlo a Caltanissetta, per calmierare la situazione Gela, visto che questo movimento, “Progetto Provincia”, cominciava a prendere piede e dare fastidio, intralciando i piani dello stesso Lombardo, che vorrebbe le province in territorio diverso da quello gelese. Ed allora ecco l’Onorevole Federico difensore della Provincia di Caltanissetta ed oppositore della Provincia di Gela, che tenta di mantenere unito ciò che per secoli è stato diviso, che tenta di mantenere unito ciò che i gelesi e i suoi elettori vogliono diviso.
Oramai anche i nisseni sanno che non ci sono ne mai ci potranno essere affinità tra i due territori di questa Provincia, una parte localizzata all’interno con l’unica aspirazione di accentrare servizi, l’altra affacciata al mediterraneo, laboriosa e produttiva, ma non attenzionata dalle politiche regionali soltanto perché non è Provincia. Sì, questa parte di Sicilia inclusa in Province estranee, non avrà riconosciuto nulla senza la creazione di una nuova Provincia, anzi, ha perso e perderà parte di quello che ha.
Ora dall’Onorevole Federico ci aspettiamo una presa di coscienza, ci aspettiamo che non tradisca le legittime aspirazioni dei suoi concittadini per difendere l’indifendibile, la linea di partito o ancor peggio, la poltrona qualora così fosse, perché questo territorio da oltre 100 anni attende l’Autonomia.
Autore : Filippo Franzone - Presidente Progetto Provincia
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