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notizia del 18/05/2010 messa in rete alle 11:50:25
Anche Italia dei Valori presenta ricorso al Tar
Con qualche giorno di ritardo rispetto agli altri temporaneamente esclusi (Federazione di Centro), anche i candidati (non tutti) dell’altra lista temporaneamente esclusa – l’Italia dei Valori – hanno presentato ricorso al Tar di Palermo. I ricorrenti sollevano questioni di delegittimazione dei componenti della Commissione elettorale che in sede di presentazione delle liste ha rietenuto di non ammettere la lista di Di Pietro alla competizione di fine mese.
Dei ventiquattro candidati inseriti nella lista esclusa, solo in quattordici hanno firmato il ricorso. Non c’è il capolista Orazio Rinelli, che proprio per le scelte fatte dai vertici nazionali e regionali del partito, che di fatto lo hanno tagliato fuori da qualsiasi ipotesi di alleanza con il Pd ufficiale (con il quale si era apparentato l’MpA di Lombardo) nè con Speziale (sostenuto anche dall’UdC), si era dimesso dalla carica di coordinatore provinciale di IdV. Rinelli ha incassato l’apprezzamento del commissario regionale del suo partito, Fabio Giambrone, che - rinnovandogli la sua personale stima, lo ha invitato a ritirare le dimissioni.
L’esclusione delle liste ha procurato non pochi problemi anche alla campagna elettorale. A fine settimana, la decisione del Tar.
Il verdetto è arrivato nella tarda mattinata di giovedì. Inammissibili i ricorsi di Italia dei Valori e dei centristi, che così restano fuori dalla prossima competizione elettorale. Perdono tutti, candidati esclusi, liste e il candidato a sindaco Fasulo, che non potrà contare sulla lista dei centristi. Fasulo, quindi, dovrà cambiare i suoi manifesti e togliere il simbolo dei centristi. Le liste a suo sostegno, scendono quindi da cinque a quattro. Complessivamente scende anche il numero dei candidati in lizza.
I ricorso al Tar era stati presentato dalla lista dei centristi perchè esclusi dalla commissione comunale elettorale per mancanza di un documento. I ricorrenti hanno sostenuto che il foglio si era perso nel tragitto tra sala di presentazione e commissione elettorale Per ben altre ragioni, il motivo dell’iniziale esclusione della lista di Italia dei Valori, che come si ricorderà non era riuscita ad apparentarsi con nessuno dei quattro candidati a sindaco.
A seguito del veto che la direzione regionale del partito dell’IdV aveva posto a Rinelli, che avrebbe voluto apparentarsi con il Pd, lo stesso si era dimesso dalla carica di coordinatore provinciale. A Rinelli era subito pervenuto, oltre che la solidarietà e gli attestati di stima del commissario regionale del partito, Giambrone, anche l’invito a ritirare le dimissioni.
«Quanto accaduto a Gela – aveva scritto Giambrone – attiene a dinamiche politiche che coinvolgono in pieno il Partito Democratico e non il nostro partito che con la Tua guida, nella provincia di Caltanissetta, ha soltanto operato con estrema coerenza sia con quanto stabilito nel nostro Congresso nazionale nel febbraio scorso, sia con le indicazioni dell’Esecutivo Nazionale e mie.
Ormai possiamo parlare di “caso Gela”, un caso portato alla ribalta nazionale, per la grave ed incredibile spaccatura all’interno del Pd e delle altrettanto incredibili alleanze di spezzoni separati di quel partito con l’Udc da un lato e con l’Mpa dall’altro, direttamente dal nostro presidente on. Di Pietro e nostro portavoce on. Leoluca Orlando, che desidero ringraziare per averci fatto sentire la vicinanza di tutto il partito, con la lettera aperta al Segretario nazionale del Pd on. Bersani.
Nel rinnovarti tutta la mia stima e la mia fiducia, certamente condivisa dalla base della tua provincia, Ti prego di ritirare le Tue dimissioni e accettare di incontrarci insieme all’on. Orlando e all’on. Messina nelle modalità che concorderemo telefonicamente.»
A presentare il ricorso dell’Italia dei Valori, in verità, erano stati 14 dei 24 candidati presenti in lista.
Questo è il testo del ricorso dei candidati dell’IdV che, come quello dei centristi, è stato dichiarato inammissibile dal Tar.
«I sottoscritti candidati del partito di Italia dei Valori di Gela comunicano che hanno presentato ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale di Palermo al fine di consentire alla cittadinanza una scelta di libertà alle prossime elezioni amministrative.
Siamo convinti che la magistratura restituirà alla nostra lista il diritto di con correre al governo della città contribuendo al dibattito politico programmatico, con ciò consentendo ai cittadini di farsi una idea più compiuta delle forze e delle proposte in campo.
Siamo convinti anche che la Commissione Elettorale, delegittimata dalla presenza di soggetti incompatibili, si sia assunta una grossa responsabilità sancendo di fatto una limitazione della libertà democratica».
Gela lì 11.05.2010
Biundo Gaetano, Caci Angelo, Celidonio Salvatore, Consiglio Orazio, Di Francesco Flavio, Di Stefano Fabio, Famà Emanuele, Gionatan Romano, Narciso Rosario, Pesarini Nunzio, Scarlata Giuseppe, Spinello Nunzio, Stracquadanio Rosario, Zappulla Carmelo
Autore : Redazione Corriere
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