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notizia del 12/04/2007 messa in rete alle 10:56:13
Una campagna elettorale senza esclusione di colpi
La vicenda più grottesca è quella del partito di Antonio Di Pietro, l’Italia dei Valori. Una storia che finirà male e che farà male alla politica. Da una parte, l’avv. Giuseppe Guerrieri e i suoi sette circoli, contrari alla scelta di appoggiare il candidato ufficiale a sindaco del centrosinistra (l’uscente Crocetta) e decisi a sostenere l’avv. Rinelli, candidato alternativo della stessa area politica. Il segretario regionale di Idv Raiti dà via libera a Guerrieri, Consiglio si rivolge alla Procura e parte per Roma, dove si fa “benedire” dal luogotenente di Di Pietro, on. Belisari (documenti in 3ª pagina). E’ prevedibile che ognuno andrà per la sua strada.
In casa Italia di Mezzo, il movimento politico fondato dall’ex segretario dell’Udc Follini, i primi sfilacciamenti. I dirigenti gelesi andranno con Crocetta e Gino Turco non ci sta e va via. Il coordinatore territoriale Alessandro Guarnera precisa che Gino Turco “ha partecipato come simpatizzante alle riunioni programmatiche del movimento e non ha costituito nessun circolo. Pertanto ogni dichiarazione fatta dallo stesso, è da considerarsi a titolo strettamente personale”. Guarnera aggiunge che i circoli cittadini di Italia di mezzo si riuniranno nei prossimi giorni per decidere democraticamente il candidato sindaco che sosterranno alle prossime elezioni.
Ovunque ci si guardi, coerenza zero. Segnaliamo ad onor del vero la correttezza dell’assessore Verderame, che avendo deciso di ricandidarsi con Primavera Gelese, lista che appoggerà Rinelli, si è dimesso dalla carica.
Ha fatto scalpore il “salto” di Elia Gueli, che da Forza Italia è passata a sinistra. Unoscalpore ingiustificato, visto che non si sa bene cosa possa rappresentare, in termini di voti, l’irrequieta ex forzista. Da segnalare anche il “transito” di Antonio Sammito, che dal centrodestra sta virando a sinistra.
L’elenco delle “quaglie che saltano” si allungherà non appena saranno definite le liste. Che nell’occasione se ne prevede una miriade. Oltre settecento candidati.
I primi segnali di una campagna elettorale combattutissima sono le migliaia di manifesti, vere gigantografie, che selvaggiamente imperversano nei punti più impensati. Sui cassonetti della spazzatura (il luogo forse più consono), muri, balconi, negli spazi adibiti alla reclame dei cinema. Una volta erano i candidati al Parlamento a permettersi un manifesto a colori 70x100. Oggi, anche il semplice candidato al Consiglio comunale non ha alcuna difficoltà a ostentare gigantografie a colori sei-metri-per-tre e decine e decine di migliaia di “santini”, con tanto di foto nelle pose più strane.
Perchè questa corsa affannosa per la conquista di uno scranno in Consiglio? La prima cosa che viene da pensare è che questa corsa sia animata dalla possibile conquista di uno stipendio sicuro. C’è infatti una indennità fissa superiore ai mille euro al mese che attira. Per un disoccupato che ce la fa, insomma, significherà aver trovato per cinque anni un posto di lavoro. Ricorda tanto i preti di una volta. Molti scoprivano la vocazione per avere un avvenire assicurato: una chiesa da gestire, un posto a scuola per insegnare religione. Oppure i tempi degli arruolamenti. Ci si scopriva patrioti per non avere (o non sapere) nulla da fare.
Colpisce anche la presenza di molti cittadini che dal volontariato passano alla politica. Ci saranno presidenti di comitati di quartiere, rappresentanti di associazioni. Tra i professionisti, ancora una volta la faranno da padroni medici e avvocati e – stando alle previsioni – dovrebbe essere massiccia la presenza in lista di donne. E a proposito di donne, segnaliamo l’apertura agli uomini della lista nata cinque anni fa ad esclusivo appannaggio del gentil sesso. La lista si chiamerà “Donne, Uomini e Libertà”. Ma perchè specificare i sessi? Si vogliono discriminare i gay?
Dal 13 al 18 aprile sarà possibile presentare le liste. Chissà quanti parenti-serpenti, omonimie, doppie candidature e altro.
Ne vedremo sicuramente delle belle.
Autore : Redazione Corriere
I Vostri commenti
L'articolo fotografa la situazione che si sta vivendo in città.
Complimenti a chi l'ha scritto.
Sarebbe però auspicabile che il redattore potesse descrivere quadri più edificanti ....
.... magari ce ne fossero ....
Autore: giuseppe
data: 13/04/2007
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