notizia del 28/08/2006 messa in rete alle 10:56:33

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Primo round a Crocetta
Politica 1 Primo round a Crocetta
Il sindaco resta in sella, più forte di prima. Altro che mozione di sfiducia e fine della sua promettente carriera politica. Si chiude con una sonora sconfitta dei suoi detrattori (sia di destra che di sinistra), cioè di quelli che volevano rimandarlo a lavorare in fabbrica, il braccio di ferro iniziato nel corso e subito dopo le ultime elezioni regionali.
Speziale con tutto il suo partito prima, l’altra metà dei comunisti legata a Morinello poi, e per ultime le forze politiche di centrodestra, maggioranza in consiglio e opposizione all’amministrazione Crocetta, hanno ingaggiato una vera e propria guerra dei nervi, ma anche di iniziative politiche (mozione di sfiducia, ostruzionismo in sede di esame del bilancio, ecc.) per interrompere traumaticamente e con un anno di anticipo il mandato del sindaco.
A stoppare Speziale e i consiglieri diessini ci hanno pensato i dirigenti regionali e nazionali del partito; a far fare marcia indietro a quelli del centrodestra forse deve essere stata la convenienza di poter contare ancora per un altro anno dell’indennità di carica. Fatto sta che, proprio allo scadere del termine per la discussione e il voto in aula sulla proposta di mozione di sfiducia – presentata e firmata dai consiglieri di Forza Italia, Udc e poi anche da Mpa e dai due comunisti Ignazio Di Dio e Bonura (subito dopo espulsi dal partito) e dal liberalsocialista Giocolano – il quadro si è rotto e tutto è tornato come prima. Anzi, il bilancio è stato approvato (seppure con qualche taglio di qua e di là), e il sindaco si può ora anche permettere di prendere tempo prima di ricostituire il suo esecutivo. Unica soddisfazione (si fa per dire, visto che l’azione somiglia tanto a quella di un marito che per fare dispetto alla moglie si taglia il pisello), la bocciatura del Piano triennale. Una cazzata.
Al rientro dalle ferie Crocetta vedrà di trovare il tempo per nominare il terzo (o anche il quarto) as-sessore della Margherita, con il richiamo di Ciri-gnotta e la nomina di Cammarata e conseguenzialmente rimodulare le deleghe, con buona pace per chi si aspettava un coinvolgimento di altre forze del centrosinistra non rappresentate in consiglio, come Verdi e Rifondazione. Che magari saranno accontentate con qualche consulenza. Poi via via tutto liscio come l’olio, fino alla prossima primavera, quando si tratterà di scegliere la candidatura a sindaco del centrosinistra, alla quale oltre a Crocetta (legittima la sua aspettativa di riconferma), potrebbero aspirarvi i diessini (per Cafà o Donegani), la Margherita (per Filippo Collura) e Totò Morinello. Se anche in quella disputa prevarrà l’equazione secondo cui “il centrosinistra non può non ricandidare un sindaco antimafia che tutta l’Italia ci invidia”, Rosario Crocetta dovrebbe spuntarla di nuovo
Autore : Redazione Corriere
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