notizia del 08/02/2004 messa in rete alle 10:50:43

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Le grandi manovre per il rimpasto sono iniziate
Tutti soddisfatti e contenti. E’ questa la parola d’ordine venuta fuori dopo l’incontro chiarificatore tra il sindaco Crocetta e i partiti di centro sinistra che lo sorreggono. Lunedì scorso finalmente la sospirata verifica chiesta a gran voce da tutti i partners che sostengono la giunta Crocetta c’è stata. Il primo cittadino ha dato ampie assicurazioni che verrà rimodulato il programma di governo, verranno affrontate ad un prossimo incontro i dettagli del percorso. Insomma sembra che Crocetta voglia prendere ancora tempo, ma non si sa per chi e per che cosa. Nonostante tutto, a sentire i singoli partiti che lo sostengono, è un coro unanime con tanto di ufficialità. Se poi cerchi di approfondire gli umori allora il discorso è diverso e qualche problemino in più Crocetta ce l’ha. Per esempio è costretto a fare buon viso a cattivo gioco. In una giunta di centro sinistra dove a ragion veduta e secondo gli accordi di programma antecedenti alla campagna elettorale, i socialisti erano a tutti gli effetti titolari di un dicastero assessoriale. Invece di socialisti ce ne sono tre tronconi tutti aspiranti ad una “visibilità” che allo stato attuale non esiste.
Lo Sdi pur continuando a criticare a destra e manca ed a fare la voce grossa, magari ora non più, può potenzialmente aspirare ad un assessorato ma di fatto non ce l’ha e difficilmente potrà ottenerlo perché si ripropone il discorso che a dovere coprire tale carica debba essere una persona di provata capacità e che esca dalle fila del Consiglio comunale. Il che significa il consigliere Rinciani. Ma i socialisti non sono così stupidi da farsi soffiare un posto in Consiglio per dare poi posto possibilmente ad un primo dei non eletti che si identificherebbe con un diessino. Le cose stanno proprio così. Il segretario Lenza non sembra farsene un problema, forte delle assicurazioni di Crocetta che sarebbe disposto a superare questo ostacolo.
L’impressione che si ha, è che alla morbidezza di Crocetta non corrisponderebbe un altrettanta disponibilità ai Ds. Infatti il massimo responsabile della Quercia Antonio La Folaga è categorico quando afferma che se i socialisti otterranno un assessorato dal rimpasto prossimo venturo, dovranno contare solo sul consigliere Rinciani.
E dei liberalsocialisti che ne sarà? Purtroppo le cose si complicano per via di questo rimpasto. Ed a complicarle sono proprio i liberalsocialisti, Pdci e Ds.
Per i liberalsocialisti punto di riferimento è il consigliere Santino Giocolano che nell’incontro di lunedì scorso ha dichiarato ufficialmente di non sentirsi rappresentato dall’assessore provinciale socialista Piero Lo Nigro, affermando che il suo punto di riferimento è il movimento “Democrazia è liberta” e l’ex vicepresidente della Regione Salvatore Placenti. Un fulmine a ciel sereno che ha lasciato di stucco tutti i partiti del centro sinistra e gli stessi movimenti presenti per l’occasione “Libera città futura”, Donne e libertà e non si sa bene se c’era qualche altra rappresentanza. Se si chiede ai socialisti democratici e per la precisione al suo segretario Pietro Lenza cosa ne pensa, lui risponde: “Non abbiamo fatto altro che prendere atto di questa nuova situazione”. E dall’incontro con Crocetta come ne escono i socialisti democratici? “Lunedì sera - continua Lenza – abbiamo fatto una lunga e serrata discussione a livello di confronto politico e programmatico. I diessini hanno detto la loro, hanno avuto espressioni non molto brillanti perché avrebbero ancora al loro interno qualche passaggio da fare. Noi possiamo dire che se il confronto all’interno di questa coalizione continuerà serrato e costruttivo come posso dichiarare per la riunione di lunedì, credo che siamo sulla strada giusta. Nessuno ha chiuso le porte. C’è stata la disponibilità del sindaco a potere rivedere alcune situazioni.
A questo punto devo dire che non c’è incomprensione tra i componenti del centro sinistra, ma si deve registrare soltanto uno scollamento tra partiti, giunta e consiglieri comunali. Di qui la necessità di Crocetta di fare la parte del leone e quindi gestire la sua attività in maniera personale. In definitiva noi abbiamo ribadito che la questione dei due parlamentari, ossia delle loro dimissioni, va risolta anche perchè i Ds l’hanno posta con forza in quanto ritengono che essi non stiano svolgendo il loro mandato istituzionale parlamentare nella maniera dovuta. Di qui la necessità di definire la questione una volta per tutte”. Ma i socialisti non vogliono un assessorato? Gli abbiamo chiesto. “Noi vogliamo il rispetto degli impegni – ribatte Lenza – e non vedo perché non si debba inserire lo Sdi nel discorso complessivo di rimodulazione. E devo dire che abbiamo avuto il sostegno di tutti su questa nostra rivendicazione”. Quando gli facciamo notare che ad assumere la carica di assessore dovrà essere Rinciani, ribatte categorico: “Rinciani resta al suo posto, e se assessore ci sarà saremo noi ad indicarne il nome”. A Lenza chiediamo anche se loro come socialisti democratici hanno avanzato proposte programmatiche. E qui ritornano alcune ipotesi che già nel passato erano state avanzate. “Noi nella città non vedremo mai uno sviluppo economico – continua il segretario dello Sdi – se non pensiamo a realizzare una serie di progetti strutturali. La città ha perso molti treni nel passato perché non è riuscita mai ad intercettare finanziamenti europei perché non ha mai avuto un ufficio competente che potesse gestire questo servizio per la città. Lunedì sera finalmente questo nostro discorso è stato recepito e sarà chiamato “Ufficio della programmazione” alla direzione del quale sarà assegnato un consulente capace di provata capacità denominato coordinatore del programma”.
Sulla questione della permanenza o meno dei due parlamentari in giunta cosa ne pensa Lenza? Molto serenamente afferma che la presenza di queste figure istituzionali in giunta è fondamentale quanto meno per tenere i collegamenti con la Regione”. E il sindaco Crocetta che dice? Sembra non darsene pena. I più composti e comprensivi sarebbero stati i rappresentanti della Margherita presenti a livello di vertice. Infatti c’erano il senatore Antonio Montagnino e il segretario provinciale Aronica. I Ds e i comunisti italiani complicherebbero le cose.
Questi ultimi si chiedono: perché l’on. Speziale dovrebbe dimettersi, così come dal suo partito è stata manifestata tale esigenza, e l’on. Morinello no? Essi dicono che gli accordi andavano nella direzione che, non appena i due parlamentari avessero concluso la loro esperienza trainando la giunta con il bagaglio della loro esperienza, avrebbero dovuto cedere la mano ad altri. Invece ora non è così. Il Pdci sostiene che non se ne parla neppure. E allora come la mettiamo? I Ds avrebbero già pronto un nome da fornire a Crocetta ed è il consigliere Giuseppe Arancio. I comunisti italiani probabilmente non ce l’hanno o forse preferiscono che continui l’onorevole Morinello a trainare la giunta. Forse l’unica nota positiva del vertice di lunedì scorso è l’annuncio di Crocetta che rinuncia, nonostante le pressioni del suo partito a livello nazionale che lo vorrebbe candidato alle elezioni europee, alla candidatura. E meno male. Ve la immaginate una campagna elettorale che vedrebbe in lizza sindaco e vice sindaco? Ecco come stanno le cose. Una situazione che dovremmo definire in evoluzione. Abbiamo cercato di capirne di più ponendo alcune domande al segretario della quercia Antonio La Folaga. La prima cosa che gli abbiamo chiesto è stato se si ritenevano soddisfatti dell’incontro del sindaco e se erano stati rassicurati a seguito della verifica da loro tanto desiderata.
“Noi abbiamo fatto una verifica politica – ci ha detto La Folaga – ed abbiamo accentrato l’attenzione su alcune questioni vitali dell’attività amministrativa. Prima fra tutti, c’è una istituzione che è l’Ato che avrebbe dovuto disporre un bando per la raccolta dei rifiuti solidi urbani. Questo bando scadrà a fine gennaio e si sta pensando ad una proroga di due mesi, poiché il suo consigli di amministrazione non ha previsto alcun atto, la miglior cosa che si può dire è che è stato inadempiente. Di qui per noi la necessità di azzerarlo. Pertanto noi abbiamo chiesto al sindaco di predisporre ogni atto per giungere all’assemblea dei soci in modo da indire il nuovo consiglio di amministrazione”. Se l’Ato è un problema per la nostra città per La Folaga c’è un altro aspetto importante da non sottovalutare ed è quello dell’acqua in riferimento alla qualità e quantità.
“Gela abbisogna ormai, e non è più procrastinabile – afferma il segretario della Quercia – della rete idrica. E per questo occorrono fondi non comunali, ma della comunità europea. Solo che manca un ufficio adatto. Pertanto abbiamo chiesto al sindaco di istituire un ufficio con un consulente esterno che lo scelga anche lui in quanto di ciò non ne facciamo un problema. E’ necessario attingere a risorse ingenti”. Poi La Folaga ci parla di una oro iniziativa verso il sindaco al quale hanno chiesto di farsi promotore di un incontro con gli altri suoi colleghi di Licata, Vittoria, Niscemi, Butera, Mazzarino per predisporre iniziative tali da favorire questi Comuni nell’utilizzo più agevole del costruendo aeroporto di Comiso. In che modo? Realizzando una rete viaria più adeguata e funzionale. Riguardo agli assetti in giunta i diessini hanno ribadito ancora una volta la loro opinione sulla questione dei due parlamentari Speziale e Morinello.
“I due parlamentari dovevano servire a traghettare la giunta – aggiunge il segretario Ds – ed essere da tramite con le istituzioni regionali. Questo ruolo lo hanno assunto molto bene. Ora il nostro compagno on. Speziale per impegni di partito e per quelli che si collegano alla sua carica al parlamento regionale, ritiene di mettere a disposizione del sindaco la sua delega. E’ chiara che questa sua iniziativa debba essere seguita anche da altri (cioè da Morinello – n.d.r.) che hanno assolto questo compito”. E riguardo ai socialisti afferma di essere rispettoso del loro ruolo e delle loro richieste di ottenere visibilità in giunta. “Che lo facciano subito – aggiunge – naturalmente i patti erano che entrino in giunta a condizione che lascino il posto in consiglio comunale. Il nostro partito è stato il più penalizzato in questa vicenda. Se i patti fossero stati rispettati noi avremmo 5 consiglieri comunali dei Ds, tre assessori più l’assessore socialista. Noi abbiamo permesso equilibri e siamo per questo atteggiamento, però occorre rispettare gli impegni”.
Nello Lombardo
Autore : Redazione Corriere
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