notizia del 01/04/2005 messa in rete alle 01:05:57

|
Bassi giochi di potere
Quello che potrebbe apparire un momento di difficoltà per il presidente della Provincia Filippo Collura (nella foto), contro il quale si sono scagliate in modo subdolo e sprovveduto alcune mezze figure del suo stesso partito – La Margherita – colpite da un attacco di nostalgici retaggi dei tempi in cui la politica nissena asserviva tutta l’altra dell’intera provincia, si sta rivelando il vero punto di forza dello stesso Collura. Il quale, non volendo cedere ai ricattucci di bassa lega mirati all’appannaggio di un assessorato in più (manco a dirlo a beneficio di un esponente politico del nord della Provincia) ha mandato a quel paese i questuanti di turno.
Forte dei consensi elettorali nelle tornate che lo hanno visto schiacciare i candidati del nord della provincia, Collura stavolta, consapevole di essere dalla parte della ragione, ha fronteggiato gli attacchi a muso duro, come mai lo si era visto prima d’ora, lui così moderato e “accomodante”.
La segreteria provinciale del suo partito, guardacaso proprio quando Collura ha completato con l’udeurino Scozzari la sua giunta, ha scoperto le inadempienze dell’amministrazione e ha fatto dimettere i suoi assessori. Che pena!
Ma a guardare bene come si sta evolvendo la situazione, sempre che dopo Lo Verme anche la Falcone si dimetterà (al momento in cui scriviamo non lo ha ancora fatto), tutta questa forza contraria alla fine si é ridotta al segretario provinciale e all’assessore dimissionario. Dai quali hanno preso le distanze tutti i consiglieri provinciali gelesi della Margherita. Nessun isolamento, quindi, per Collura, forte della solidarietà del suo diffuso elettorato.
Leggiamo sui giornali le critiche del vice sindaco di Caltanissetta Angelo Lo Maglio, il quale rimprovera al presidente Collura di avere ispirato la nascita di un consorzio universitario a Gela. E’ forse un reato o uno smacco al capoluogo? Perchè l’eterno rampollo rampante non si scandalizzò quando la Provincia decise di creare il consorzio a Caltanissetta, progetto miseramente fallito per la scarsa movimentazione demografica? Non è che Lo Maglio sta già studiando per sostituire Collura alle prossime elezioni provinciali, con l’appoggio magari di quei sindacati che di recente hanno cercato di mettere in difficoltà il presidente Collura?
Di Cardinale possiamo solo ricordare che dopo aver controllato per alcuni anni la Democrazia Cristiana di Gela, eletto deputato anche con i voti di Gela, divenuto ministro delle Poste, si preoccupò solo di affollare di personale la sede provinciale, lasciando i servizi postali della nostra città in uno stato di assoluto abbandono. E lo dobbiamo anche a lui se oggi la posta imbucata a Gela e destinata a Gela, prima va a Caltanissetta e poi torna qui. Un modo come giustificare l’esubero di personale nella sede provinciale.
Ai nisseni non é mai andata giù la doppia elezione di un gelese alla presidenza della provincia e non si rendono ancora conto che il tempo delle vacche grasse é finito e che il sud della provincia potrebbe incarognirsi al punto tale da togliere ai nisseni anche il privilegio di avere quel senatore finora eletto con i voti determinanti dei gelesi, dei buteresi, dei mazzarinesi. Ed é un vero peccato che nessuno dei politici gelesi abbia ancora aperto con decisione il fronte della battaglia per Gela provincia.
I documenti di Collura
Alla Direzione Nazionale del Partito della Margherita – Roma
Alla Direzione Regionale del Partito della Margherita - Palermo
e p.c. Alla Direzione Provinciale del Partito della Margherita - Caltanissetta
Ai Segretari Regionali dei Partiti della Coalizione di Centro Sinistra – Loro sedi
Ai Segretari Provinciali dei Partiti della Coalizione di Centro Sinistra – Loro sedi
Dalla Direzione provinciale della Margherita mi è stato formalmente presentato un documento - diramato poi agli organi di stampa - con cui il partito prende le distanze dall’azione amministrativa da me condotta e ritira di conseguenza la propria rappresentanza dalla Giunta provinciale. Alla base di tale decisione, la nomina da me fatta dell’assessore dell’Udeur Giuseppe Scozzari, non condivisa solo dai vertici provinciali del partito.
Con tale atto, dunque, si è palesemente consumato uno strappo tra detti vertici provinciali e la presidenza di questa Provincia Regionale, ma non certo per colpe attribuibili al sottoscritto.
Con la presente, pertanto, informo che da qui in avanti tutte le decisioni che saranno da me assunte verranno concordate con il Gruppo consiliare del partito, con la Segreteria regionale e con quella nazionale.
Caltanissetta, 22 marzo 2005
Il Presidente della provincia regionale di Caltanissetta
(Prof. Filippo Collura)
Agli Organi di Informazione - Loro sedi
Le dichiarazioni rese alla stampa dal segretario provinciale della Margherita Enzo Aronica, relativamente al ritiro della rappresentanza del partito dalla Giunta da me presieduta, sono decisamente da stigmatizzare dato che vanno “lette” nel loro vero significato, che non è certo quello che s’è inteso dare all’opinione pubblica. Pertanto dico che dà molto fastidio il tentativo di ammantare di “nobiltà” quella che, in fondo, è stata per tanti mesi una mera richiesta di poltrona, quella del terzo assessorato. Dalla segreteria provinciale del partito, infatti, in questi otto mesi di crisi non mi è pervenuta altra richiesta se non questa: altro che impegno – ora sbandierato da Aronica – sui temi del rilancio socio-economico del territorio e sugli altri problemi pressanti che ci attanagliano! Altro che impegno sull’Università, sull’Ente Fiera, sulla viabilità, sulla Multiservizi, e così via! Tutte queste cose avrebbero dovuto “seguire” la concessione del terzo assessorato, per cui non è giusto ora mistificare la realtà dei fatti: realtà che ha visto invece proprio l’amministrazione attiva farsi carico delle problematiche accennate, ed è estremamente scorretto adesso non riconoscerlo: e ribadisco con forza che su tali temi sono attualmente in campo solo le proposte portate avanti da questa amministrazione.
Trovo parimenti scorretto che il segretario del mio partito abbia consegnato alla stampa il documento del disimpegno della Giunta senza farlo pervenire prima a me, e che anche le conseguenti dimissioni degli assessori della Margherita siano state presentate in mia assenza. Lo stesso documento, peraltro, non pare frutto di un’azione democratica e corale, ma proposto da fuori e poi trattato solo in sede di votazione.
Resto pertanto del proposito di andare avanti sottraendomi alla direzione provinciale del partito, perché non posso certo bloccare l’impegno amministrativo nei confronti della comunità provinciale in attesa che mi giungano dalla stessa direzione quelle proposte politico-amministrative di cui Aronica oggi parla, ma che non mi ha mai fatto pervenire.
Non si può, pertanto, far passare come “critica democratica” quello che ha voluto invece essere un preciso atto di sfiducia nei confronti del presidente della Provincia, per il fatto – cito testualmente le parole del segretario provinciale – di “aver preferito dare l’assessorato all’Udeur anziché alla Margherita.”
Aggiungo a tal proposito – anche alla luce della nota dell’on. Cardinale che mi invita adesso a un tavolo ristretto per individuare le linee di snodo della situazione – che ogni ripresa di dialogo potrà concretizzarsi solo e in quanto verrà revocato l’atto di sfiducia di cui ho parlato: non avrebbe senso, infatti, che un presidente “sfiduciato” dal suo partito si segga ad un tavolo di discussione e confronto. Io, intanto, ho il preciso dovere di continuare il mio “confronto” di amministratore con la realtà di questo territorio, senza perdere altro tempo prezioso.
Caltanissetta, 23.3.2005
ll Presidente della provincia regionale di Caltanissetta (Prof. Filippo Collura)
Autore : Redazione Corriere
|