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notizia del 29/11/2008 messa in rete alle 10:12:44
Gulizzi (Pd) vuole maggiori attenzioni sui temi ambientali
Il consigliere Giacomo Gulizzi nel corso dell’ultimo question time aveva posto una interrogazione per sapere come mai l’Eni si limita a pagare la Tarsu solo per la mensa aziendale e per il centro direzionale pur essendo proprietaria di vaste aree dove si producono rifiuti. Sulle risposte fornite dall’assessore Nuara, il consigliere Pd si era dichiarato insoddisfatto. Adesso interviene in maniera più circostanziata con una interpellanza con la quale chiede di conoscere se nel territorio comunale, le società che operano presso la raffineria di Gela, tra le quali, la stessa Raffineria, la Polimeri Europa, la Syndial Spa,Ex Agri-Isaf, Enimed, Ecorigen, Agip e similari nonchè strutture industriali poste anche all’esterno, siano conformi in materia di tassazione rifiuti alle disposizioni contenute nel D.lgs 507/93 e nel decreto Ronchi n° 22/97 ed alle successive modifiche e integrazioni. In fine chiede di conoscere con riferimento alle superfici scoperte, che costituiscono pertinenza o accessori dei locali o quelle che producono rifiuti solidi urbani assimilati, come pure le aree di carico e scarico nonché le aree portuali, sesiano state computate e verificate in sede di richiesta da parte dei soggetti passivi della tassa, e quale sia ad oggi l’effettiva consistenza planimetrica, agli atti del Comune, delle strutture che producono tali rifiuti.
Gulizzi interviene anche sulle dichiarazioni del presidente di Confindustria siciliana Ivan Lo Bello. il quale ha affermato che il pet coke è eco-compatibile grazie allo Snox e che forse il Consiglio comunale ha detto stop all’utilizzo di quel “combustibile” per “eccesso di zelo”. Gulizzi si è dichiarato stupito per quelle affermazioni. “Se i problemi di salute – ha detto – come tumori, malattie alle vie respiratorie, cardiovascolari, sono presenti statisticamente con molta più frequenza dove esistono le raffinerie, qualcuno, oltre a fare il mea culpa, dovrebbe impegnarsi ad aiutare i processi di chiarimento”. E invita Lo Bello a Gela a parlare con i familiari dei bambini affetti da malformazioni, con i familiari delle vittime di tumore, con le mamme che hanno abortito e con tutte quelle che non riusciranno a diventarlo.
Autore : Redazione Corriere
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