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notizia del 07/05/2004 messa in rete alle 09:49:45
L’energia che ci piace
“rinascimento”, quello storico, vide i Signori impegnati a sostenere la ricerca scientifica, la creazione artistica, il pensiero filosofico.
Le “nuove frontiere”, avrebbero detto gli americani, il “new deal”. Con piena autonomia per gli intellettuali, da Firenze a Ferrara, a Mantova, anche nella Roma dei Papi che divenne un cantiere di produzione di bellezza. (Qualcuno, Lutero, protesterà per la vita mondana della Chiesa!).
La cultura innanzitutto, lo studio dei classici antichi da Catullo (dolcissimo poeta) a Vitruvio (maestro ammirato per l’architettura), a Virgilio (che si intendeva di agricoltura) a Tito Livio (per la storia e la politica) a Cicerone (artista della parola e conoscitore del pensiero filosofico greco). Capitò a qualche Signore, Lorenzo il Magnifico, il pontefice Enea Silvio Piccolomini Pio II di essere poeta, filologo o altro. A qualche signore di essere rude nei modi come il cardinale Ippolito d’Este protettore di Ludovico Ariosto. Grazie, però, alla grande autonomia degli intellettuali e all’incoraggiamento dei principi, nacque un mondo nuovo e bellissimo. Ancora lo ammiriamo visitando città e leggendo libri. Nel pianeta ce lo invidiano quel mondo. Tuttora, nonostante le alterne vicende della storia d’Italia e degli italiani e a dispetto delle avventure delle tecnologie, Roma e Firenze, Venezia e Milano e…, sono mete dei viaggiatori di tutti i paesi. E i nomi di Leonardo, Michelangelo, Ariosto e Machiavelli... sono conosciuti in tutte le latitudini.
Sabato scorso ho partecipato al ‘forum’ sull’energia organizzato dal Rotary Club di Gela, egregiamente presieduto dal dott. Giovanni Turco. Un bagno nella Fisica con illustri specialisti che operano nelle Università. Niente accademismo esibizionistico. Tutta ‘polpa’. Molto bene! Ci hanno informato, senza preziosismi di formule ed esoterismi iniziatici, dello stato dell’arte. Ci hanno risparmiato anche gli allarmismi, che non servono se non a fini nascostamente speculativi. Tantissimi giovani studenti delle superiori hanno seguito con attenzione prendendo anche appunti. Hanno capito che non si trattava solo di concorrere a qualche ‘credito formativo’. Le date parlavano di loro, della loro vita, del loro futuro, della possibilità di esserci in questo mondo grazie alla ricerca scientifica, all’impegno dell’intelligenza, prevenendo catastrofi, rendendolo più bello, più pulito, abitabile per tutti i miliardi di uomini e di donne distribuiti diversamente nel pianeta.
Con la collaborazione di Club, scuola e istituzioni i giovani della città rivolgono le loro ‘energie’ mentali alla riflessione ‘interessata’. ‘Ci stiamo costruendo un programma’, mi hanno detto durante la pausa-caffè. I docenti mi hanno confermato che l’avrebbero sviluppato per mettere i giovani nelle condizioni di valutare ‘fusione’ e ‘fissione’, energia al metano, ad olio combustibile, a carbone, all’idrogeno. Istituendo un circuito che va dalla ricerca scientifica, ai bisogni del futuro, alla padronanza del sapere, al controllo democratico del territorio-mondo. E io, che anni fa insegnai filosofia e storia, pensavo a Firenze, all’Accademia fiorentina, a Cosimo de’ Medici, a Marsilio Ficino… Vizio professionale unito a orgoglio civico di cittadino gelese. Forse anche a compiacimento narcisistico di amministratore che ammira un Sindaco, Rosario Crocetta, collaborando col quale vede crescere nella città tante cose culturalmente pregevoli. I bei concerti dell’Istituto musicale “G. Navarra”, i seminari sulla musica elettronica, quelli sul Jazz, e quelli di scrittura creativa e quelli pedagogici.. Tutta ‘maieutica’. Sta nascendo qualcosa di buono, nella verità e nella legalità. Anche la vicenda Conapro, nata come insidia alla legalità per ‘il posto di lavoro’, si conclude con ‘i posti di lavoro’ garantiti dalla legalità con tanto di assicurazione del Prefetto.
E’ una miscela energetica nuova quella che stiamo sperimentando nella nostra città!
La quale è nelle condizioni ideali per produrre energia, per diventare un grande polo energetico. Deve attrezzarsi subito, senza aspettare supinamente i tempi biblici e le lentezze dei governi nazionale e regionale. At-trezzandosi a sostituire i combustibili fossili per alimentare la centrale elettrica che già esiste. Intanto perché il petcoke inquina. E poi per una ragione che interessa i giovanissimi. Infatti, i geologi, sia i pessimisti sia gli ottimisti, hanno accertato che nell’arco di qualche decennio verrà raggiunto il picco. Le riserve si stanno esaurendo e entro 50 anni saranno quasi tutte asciutte. E’ presumibile che senza energia elettrica non si potrà neanche salutare gli amici che non vivranno tutti nello stesso spazio fisico!… Per non dire della produzione di derrate alimentari…
Energia eolica, fotovoltaica, all’idrogeno…
A Gela abbiamo un retroterra di professionalità cresciuto dentro Eni, risorse di vento e di sole, volontà di studiare con impegno coinvolgendo strutture accademiche ad altissimo livello, volontà politica innovativa e capace di coinvolgere anche istituzioni politiche gerarchicamente superiori, dalla Sicilia all’Europa.
Ritengo che siamo sulla buona strada e dobbiamo saperla percorrere con coraggio e consapevolezza dei nostri limiti, dei punti di forza e di quelli di debolezza, realisticamente e senza pusillanimità.
Una gran bella avventura. Anche il prof. Carlo Rubbia ci ha promesso un contributo subito dopo la prossima estate.
Che, inaugurando per il prossimo anno 2004-’05 l’Accademia delle Belle Arti al Convitto Pignatelli… Non so se mi spiego. Quanta ‘energia integrata’! Quella che a me - sicuramente anche ad altri! - piace tantissimo. E non son chiacchiere.
Autore : Luciano Vullo
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