notizia del 02/07/2004 messa in rete alle 09:05:49

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Artù, la Provincia rilancia nuovi investimenti per oltre un milione di euro
Il Presidente della Provincia Filippo Collura (nella foto), assieme i rappresentanti di Api, Cisl, Cnos e Zeteseos hanno presentato martedì scorso un progetto denominato “Artù un sistema a rete per l’occupazione”, per un importo complessivo di € 1.154.800,00. La proposta progettuale coordinata dall’arch. Tonino Collura dell’Ufficio Progetti speciali si inserisce nell’ambito del Pic Equal II fase (2004-2006) dell’Asse I “Occupabilità” – Mi-sura 1.1 “Creare le condizioni per l’inserimento lavorativo dei soggetti più deboli sul mercato” ed è nel suo complesso finalizzata a stimolare l’emersione di nuove occasioni occupazionali all’interno di quei settori ritenuti prioritari per lo sviluppo sostenibile nel comprensorio sud della provincia di Caltanissetta.
Il progetto nasce dall’analisi dei cambiamenti strutturali che negli ultimi anni stanno interessando le economiche locali, producendo gravi ripercussioni sociali dettate dal mutare delle condizioni di accesso e permanenza nel mercato del lavoro da parte di fasce sempre più ampie di popolazione attiva, spingono i governi locali a elaborare strumenti di programmazione che offrano al territorio risposte adeguate e innovative alle problematiche dell’occupabilità e conseguentemente dell’inclusione sociale.
Obiettivo dell’intervento progettuale è pertanto quello di garantire ai comuni del comprensorio un pacchetto complesso di servizi a supporto della qualificazio-ne/riqualificazione professionale della popolazione attiva, finalizzata a garantirne la piena occupabilità anche attraverso l’ideazione di percorsi lavorativi autoattivanti.
Schematicamente tali risultati possono essere raggiunti attivando le seguenti linee di azione strategiche, individuate fra le priorità della Regione Sicilia:
– promozione di “Patti per il lavoro” a livello locale che coinvolgano il partenariato economico e sociale attivo sul territorio attraverso cui contribuire uno sviluppo del territorio che punti ad eliminare quelle barriere che impediscono l’accesso al lavoro di quei gruppi sociali maggiormente discriminati;
– realizzazione di azioni di riequilibrio tra offerta e domanda di lavoro, a favore dei soggetti più discriminati attraverso la sperimentazione ed il consolidamento di circuiti di servizi per l’occupabilità collegati con i Servizi per l’impiego e la rete dei servizi per il lavoro della riforma del D. Lgs. 276/03;
– promozione di modelli di maggiore flessibilità, qualità e personalizzazione degli interventi formativi adeguati ai fabbisogni dei soggetti più deboli nei servizi formativi;
– sviluppo di progetti di mobilità geografica e professionale sud/nord/sud finalizzati a potenziare le opportunità lavorative e di creazione d’impresa a livello locale per i soggetti svantaggiati a seguito di processi di delocalizzazione produttiva, di spin-off aziendale e di lavoro a distanza.
L’intervento progettuale mira nel suo complesso a creare i presupposti per incrementare le opportunità occupazionali all’interno dell’area, attraverso una efficace definizione dei principali canali di impiego e una accurata individuazione del patrimonio di competenze esistente in capo ai soggetti in attesa di inserirsi nel mercato del lavoro. L’obiettivo è quello di innescare un circuito virtuoso di investimenti in grado di influenzare il processo di programmazione locale.
Autore : Redazione Corriere
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