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notizia del 09/12/2003 messa in rete alle 09:00:22
Riavviare la raffineria
Il Sinquadri (sindacato nazionale quadri industria)è nuovamente intervenuto sulla questione del sequestro dei serbatoi della raffineria da parte della magistratura, invitando le istituzioni a prendere le necessarie iniziative per consentire un rapido riavviamento dello stabilimento, considerato che la magistratura si è dichiarata favorevole ad evitare la fermata della raffineria e sussistendo la condizione per una gestione meno traumatica della vicenda.
‘Notiamo con rammarico – si legge nel documento – che nonostante la raffineria sia ferma da ben venti giorni, il territorio, le istituzioni, seguono con distacco la lenta agonia che porterà senz’altro a drammatici risvolti occupazionali. I presupposti e le conseguenze si incominciano ad intravedere: l’azienda invita il personale diretto ad usufruire delle ferie; gli interventi manutentivi sono inevitabilmente destinati ad azzerarsi; l’impossibilità di raffinare il petrolio estratto in zona (il Greggio Gela), sta provocando un riempimento degli stoccaggi con l’imminente conseguenza della fermata irreversibile dei relativi pozzi o la vendita ad altri siti esterni. E’ tempo di uscire dall’indifferenza e prendere atto di un’evidenza che è, invece, amarissima: la raffineria è ancora ferma e non si riesce a capire fino a quando, probabilmente ancora per parecchi mesi!
Nemmeno l’autorizzazione all’esercizio di sedici serbatoi concessa ultimamente è sufficiente ad un riavviamento seppur a minimo carico. La condizione minima di marcia richiede l’uso dei 37 serbatoi, come da ultima istanza di dissequestro, per i quali esiste la certezza tecnica di integrità. I Quadri ritengono che l’utilizzo di tali serbatoi non incrementerebbe il rischio di inquinamento e non ostacolerebbe né rallenterebbe il piano dei controlli, in atto, di tutti i 92 serbatoi’
Autore : Redazione Corriere
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