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Corriere di Gela | Nasce il Comitato Interporto
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notizia del 15/01/2004 messa in rete alle 23:22:31

Nasce il Comitato Interporto

Il 2 gennaio si é costituito il Comitato Interporto del Golfo di Gela per iniziativa di un gruppo di imprenditori marittimi. Lo stesso non ha fini di lucro ed ha come scopo lo sviluppo economico – turistico, commerciale ed industriale – del porto della città di Gela, del suo hinterland e dell’intera provincia. Nella stessa seduta è stato nominato presidente il dott. Marco Fasulo (nella foto), legale rappresentante dell’onomima Agenzia Marittima e società di Mediazioni Marittime Nazionali ed Internazionali.
Vicepresidente é stato nominato il cap. Diego Flores, ex dirigente della società Agip Petroli Raffineria di Gela, attualmente consulente marittimo di alcune aziende operanti nel porto di Gela.
“Con tale iniziativa – si legge in un comunicato del neo comitato – si vogliono sollecitare le istituzioni a voler prendere in considerazione le diverse iniziative che porterebbero uno serio e concreto sviluppo economico al nostro territorio e a tutta la provincia essendo Gela l’unico sbocco a mare dell’intera provincia di Caltanissetta. Oggi il porto di Gela soffre della mancanza di un porto turistico e di un porto containers dove possono essere importati ed esportati merci in contenitori e questo crea un’enorme gap per gli imprenditori del nostro territorio i quali sono costretti ad usare per le loro esigenze di importazione e di esportazioni di merci i porti di Pozzallo, Catania, Palermo e Trapani penalizzando così l’intera economia del ns territorio e della nostra provincia.
Inoltre lo sviluppo industriale, commerciale e turistico viene penalizzato dalla totale mancanza di strutture portuali ed aereo portuali le quali sono indispensabili per lo sviluppo economico di un territorio. Come si può pensare a creare industrie se le stesse non hanno a supporto delle serie strutture Portuali ed Aereo portuali, efficienti e cosa più importante vicine.
La Raffineria di Gela oggi è ferma per la famosa vicenda dei serbatoi e per cui gli operatori portuali avendo come unica risorsa lo stabilimento della Raffineria di Gela quasi tutti sono senza lavoro e le imprese marittime senza alcuna commessa. Fino a quanto durerà questo stato di cose.
Con l’aiuto delle istituzioni, politici ed imprenditori è necessario avviare i necessari investimenti, non solo per l’attività turistica, ma sopratutto, per la costruzione di un serio e funzionale porto containers (vedi l’esempio di Gioia Tauro, Pozzallo, etc). Precisiamo che le adesioni al nostro comitato sono aperte a tutti gli imprenditori che ancora amano questa stupenda e martoriata città. Il nostro appello va ai Politici i quali dovrebbero notare anche l’esistenza di un’importante realtà economica e cioè quella del porto di Gela fondamentale per lo sviluppo economico e sociale di tutto il nostro territorio”.


Autore : Redazione Corriere
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