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notizia del 01/02/2013 messa in rete alle 23:16:31
Sullo sfruttamento dei pozzi gestiti da Enimed i sindacati chiedono l’intervento della Regione
Mercoledì 30 gennaio scorso si è svolto l’incontro delle Rsu Enimed e le segreterie di Filctem Cgil, Femca Cisl, e Uilcem Uil, per un’analisi delle problematiche presenti nei siti siciliani.
Nell’incontro sono state rilevate le negatività di una gestione produttiva che negli ultimi anni sta comportando lo sfruttamento intensivo dei pozzi con il conseguente rischio di compromettere l’estrazione petrolifera in Sicilia.
I sindacati ricordano che l’Enimed ha la concessione dei pozzi ma che il vero proprietario della ricchezza nel nostro territorio è la Regione Sicilia e per tale motivo non siamo disponibili a permettere alla stessa Enimed il depauperamento del petrolio e del gas nel nostro territorio
Bisogna quindi intervenire con sostanziali modifiche nella gestione produttiva!
I pozzi vanno coltivati e non sfruttati.
Per queste motivazioni, le organizzazioni sindacali un incontro immediato alla direzione aziendale per discutere di questi problemi e della gestione organizzativa in Enimed visto peraltro che si continua a fare molte ore di lavoro straordinario, in turno, e in reperibilità.
I sindacati hanno inoltre ritenuto necessario che della questione si occupi anche il governo regionale, perché è necessario – sostengono i sindacati – far valere gli interessi complessivi del territorio siciliano nel rapporto con Eni.
Autore : Redazione Corriere
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