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notizia del 13/11/2006 messa in rete alle 23:02:26
Un percorso di legalità, in progetto una rete civica
Presentato mercoledì scorso nell’aula consiliare alla presenza dei più alti gradi di Carabinieri, Guardia di finanza e Polizia di Stato, Camera di commercio, rappresentante politico della provincia regionale, Api, Associazione antiracket, Cgil-Cisl-Uil un progetto che coinvolgerà in rete operatori economici e singoli soggetti in un percorso di legalità. A fare gli onori di casa il sindaco Crocetta che dopo avere dato il benvenuto ai partecipanti ha dato alla parola al direttore generale dottoressa Liotta che ha illustrato il progetto decantandone i pregi e l’importanza. Non si tratta di un’esperienza nuova, ma già collaudata in altre regioni e che ha dato i suoi frutti. Autore del progetto è il dottor Enzo Montanari responsabile della struttura del dipartimento di sicurezza del Ministero degli Interni, il quale giunto a Palazzo Bianco in ritardo per contrattempi dovuti al percorso da Ragusa a Gela, ha illustrato in modo partecipato ed accorato tutto l’impianto del progetto.
“I temi portanti del progetto – ha detto – sono legalità e lavoro. Obiettivi concreti sono quelli di dare alla legalità una configurazione concreta. Legalità significa rispetto delle regole che riguardano non soltanto l’impresa e la sua organizzazione nel complesso, ma anche gli stessi lavoratori e i rispettivi contratti di lavoro. Si tratta di uno strumento che punta a ridurre il lavoro nero considerato che negli ultimi dieci anni il lavoro irregolare è aumentato del 17,8 %. Ma si tratta solo di un dato nazionale perché nel mezzogiorno i lavoratori irregolari sono aumentati più del doppio. Noi ci muoveremo quindi su due linee: legalità, regole e garanzia dei diritti e su queste entità i soggetti locali troveranno un significativo supporto. Ciascuno dovrà fare la propria parte qualunque sia il proprio ruolo. C’è un tratto di strada che tutti i soggetti dovranno percorrere”.
A conclusione del suo intervento, il dottor Montanari ha annunciato che il 28 prossimo ci sarà una giornata di formazione per costruire un percorso comune con la partecipazione di esperti nazionali. Fondamentale per la buona riuscita del progetto è la messe in rete di tutti i soggetti interessati alla legalità e lavoro.
Nella fase introduttiva la dottoressa Pirrella in rappresentanza della prefettura di Caltanissetta, ha fatto presente come questo progetto fruibile solo dai capoluoghi di provincia, per volontà del prefetto è stato dirottato su Gela con l’autorizzazione del Ministero.
Il sindaco Crocetta appena ne aveva ricevuto comunicazione aveva manifestato tutto il suo entusiasmo e parlando agli astanti ha avuto parole di ringraziamento per il dono che è stato fatto alla nostra città. Dopo avere fatto un excursus dei vari progetti realizzati nell’ambito del PON sicurezza con il coinvolgimento dei Comuni di Gela, Niscemi e Butera ha citato alcuni esempi come passeggiata sicura, i sistemi di videosorveglianza che vengono ora richiesti da tutti i quartieri, progetti per la repressione di reati urbanistici, per la realizzazione del verde, ecc.
Subito dopo hanno preso la parola gli invitati alla cerimonia. Il presidente della Camera di Commercio Pernaci che era accompagnato dal suo vice Antonio Roveccio ha sottolineato l’importanza del progetto che costituisce un utile strumento per fare crescere la cultura della legalità non soltanto a Gela ma in tutti i Comuni dove manca questa cultura. Quando si parla di legalità – ha concluso Pernaci – non bisogna pensare solo all’impresa ma anche al lavoratore che non deve soccombere ma di fronte a fatti che lo coinvolgono in negativo deve avere il coraggio di ribellarsi e denunciare.
Totò Licata della Cisl ha affermato che la legalità non è mai abbastanza e il sindacato nel proprio lavoro quotidiano spesso si imbatte in fenomeni di illegalità. Occorre avere il coraggio di denunciare ma è anche necessario che si realizzi un maggiore controllo attraverso il potenziamento degli ispettori del lavoro. Hanno parlato anche il rappresentante della provincia regionale di Caltanissetta, i responsabili sindacali Castania (Uil) e Piva della Cgil.
Autore : Redazione Corriere
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