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notizia del 12/02/2011 messa in rete alle 23:00:27
Altolà pedone!
Questo martedì, appena uscito da uno degli esercizi commerciali insistenti sulla trafficatissima e convulsa Via Venezia, mi sono accorto che una signora anziana era in procinto di attraversare la strada, ma mostrava una qualche difficoltà nel farlo. Mi sono offerto di aiutarla e così è stato. La signora nel ringraziarmi sentitamente ha ammesso, quasi a giustificare l'età avanzata, di essere rimasta ferma per più di un quarto d'ora, per timore di essere investita e, con un sorriso disarmante ai miei occhi, confessava di non essersi affatto accorta che le strisce pedonali fossero proprio davanti ai suoi di occhi.
Perché un sorriso disarmante ai miei occhi? Perchè tale fu l'effetto innanzi ad un sorriso così genuino a cui non sono riuscito a dire che, in realtà, non c'era alcuna striscia pedonale davanti a noi e che abbiamo attraversato entrambe le corsie in barba a quello che in altre realtà, passa per buon senso. Pentito? Un po’ si, un po’ no. Qualcun altro, in ogni caso, dovrebbe vergognarsi per questo. La cruda e sana verità è che nell'uscire dall'esercizio commerciale pensai che l'anziana fosse in difficoltà soprattutto per il carico della spesa. Quel giorno era martedì, con il mercato a farla da padrone. Nell'aiutarla ad attraversare, più che altro, ho inteso alleggerirla del carico a mano. Non avevo capito che, in preda alla paura, aspettasse ... chissà cosa poi!
Incuriosito da quanto accaduto, non appena salito in auto, nel percorrere un bel tratto di Via Venezia ho da subito controllato dove fossero dipinte le strisce pedonali: nessuna traccia visibile. Mi sono chiesto: ma com'è possibile per un arteria così importante della città? E perché non ci ho fatto mai caso? Così ho continuato per altre vie cittadine. Non solo quel martedì, ma anche l'indomani. Ogniqualvolta, cioè, che ero costretto a muovermi in auto da una parte all'altra della città causa impegni vari, ne approfittavo per confutare un tesi terribile a cui non volevo assolutamente credere: a Gela le strisce pedonali sono un gran bel optional!
A parte alcuni manti stradali appena o da poco interamente rifatti, come Via Recanati, la parte alta di Corso Vittorio Emanuele (zona museo per intenderci), lo stesso quartiere Macchitella quasi per intero e pochissimi altri casi, per il resto le strisce pedonali sono assolutamente sbiadite o del tutto cancellate. Altra eccezione è costituita da quartieri di nuova o recente costituzione, ma anche in quel caso ci sarebbe tanto altro da ridire, vedi marciapiedi ridotti al minimo indispensabile per normodotati rigorosamente in fila, ma tali da mettere seriamente in difficoltà le carrozzine per portatori di handicap e via discorrendo.
Orbene, il tanto invocato senso civico di una città, che vorrebbe essere degna di questo nome, si vede anche e soprattutto da queste piccole cose. Come si può pretendere nei cittadini senso civico quando l'amministrazione non è affatto da esempio? Non so, francamente, quale sia il ramo assessoriale interessato, non vale neanche la pena andarlo ad individuare, anzi non me ne frega proprio nulla: è semplicemente scandaloso che non si intervenga. Ci sono gli Rmi, c'è la Ghelas e quant'altro. Quanti soldi ci vogliono? Quale grosso capitolo di spesa si dovrebbe impegnare? Suvvia Sindaco e compagnia bella, meno ambulanti e più pedoni! Cosa si aspetta, l'irreparabile botto su cui versare lacrime?
Autore : Clark Kent
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