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Corriere di Gela | A Gela e Niscemi meno parrocchie
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notizia del 10/10/2003 messa in rete alle 22:55:01
A Gela e Niscemi meno parrocchie

Sono stati presentati i dati di uno studio sulla parrocchia nella diocesi di Piazza Armerina, effettuato da don Giuseppe d’Aleo, sociologo e parroco a Mazzarino, su commissione del Consiglio Presbiterale.
I dati più evidenti riguardano la continua emorragia di residenti nel territorio della diocesi dovuta all’emigrazione, il rapporto proporzionale tra il numero di abitanti e il numero di parrocchie operanti in ciascuno dei 12 Comuni della diocesi e il calo progressivo dei sacerdoti impegnati nella pastorale. Infatti se in quasi tutti i centri la percentuale delle parrocchie risulta in esubero rispetto al numero di abitanti, ciò invece non vale per Gela e Niscemi che, pur avendo un elevato numero di abitanti risultano in deficit come numero di parrocchie. Di contro si registra un progressivo calo del numero di sacerdoti in tutto il territorio diocesano. Ciò risulta più evidente se si raffronta l’età media del clero, che nel 1976 era di 48 anni, nel 1984 di 50,6 e oggi risulta di 57,4. Il dato tendenziale afferma che nei prossimi 10 anni dei 98 presbiteri che operano in diocesi 12 andranno a riposo per raggiunti limiti di età; altri 19 avranno un’età compresa tra 70 e 74 anni, mentre ad oggi i seminaristi studenti di teologia del seminario diocesano sono 18 e il loro itinerario formativo si prolunga in media di 7/8 anni.
Queste sono alcune delle conclusioni dello studio che è stato presentato lunedì 6 ottobre scorso presso il Seminario Estivo di Piazza Armerina al Consiglio Pastorale Diocesano. La seduta è stata dedicata per la gran parte alla presentazione delle iniziative poste in atto dalla Curia circa il tema di questo anno pastorale che è stato individuato dalla CEI nella questione “Parrocchia”. Infatti la prossima Assemblea straordinaria della Conferenza Episcopale Italiana che si svolgerà in novembre sarà dedicata alla parrocchia. In vista di ciò il vescovo Mons. Pennisi ha indetto un seminario diocesano di studi che vedrà coinvolti gli operatori pastorali più qualificati della diocesi e che avrà luogo nei giorni 28 e 29 novembre prossimi.
Di fronte a questa situazione la diocesi vuole interrogarsi sulle prospettive future che facciano emergere non solo soluzioni tecniche ma proposte coraggiose per ripensare la stessa entità “parrocchia” sia a livello ecclesiologico che pastorale. Tra le ipotesi avanzate una riduzione del numero delle parrocchie, una distribuzione più equilibrata del clero, ma soprattutto la promozione di una pastorale d’insieme, declericalizzata in cui si faccia spazio alla corresponsabilità e ministerialità dei laici.


Autore : Redazione Corriere
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