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Corriere di Gela | Questura speciale o Provincia normale?
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notizia del 13/11/2006 messa in rete alle 22:50:32
Questura speciale o Provincia normale?

Periodicamente a Gela si accendono dibattiti su servizi, infrastrutture e tanto altro ancora. L’ultimo dibattito è scaturito per la soppressione degli uffici di polizia di frontiera marittima e polizia ferroviaria, soppressione causata dalla mancanza di agenti al commissariato, quindi la visita del sottosegretario Ettore Rosati è servita, si è servita a peggiorare la situazione. Gela, una città, a detta di tutti, bisognosa di un potenziamento delle forze dell’ordine sia come personale che come mezzi, carente anche in molti altri servizi, adesso perde polmar e polfer, a vantaggio di chi? Di certo non dei gelesi. Adesso visto che l’intera costa del Canale di Sicilia non è più controllata dalla polizia, qualche altro comune chiederà questo presidio, sicuramente Pozzallo, viene da pensare che sia tutto una congiura.
Contrari a questa scellerata iniziativa anche i sindacati di polizia, che definiscono una frode la cancellazione dei due presidi.
I quarantasette poliziotti “recuperati” serviranno ugualmente a svolgere attività di polizia di frontiera (almeno fin quando non porteranno via anche la motovedetta) e di polizia ferroviaria, in più svolgeranno normale servizio di polizia, forse a piedi, perchè non è stato previsto nessun potenziamento del parco macchine, carente anche quello.
Durante la visita del sottosegretario Rosati il Sindaco chiedeva una Questura speciale, ed al posto di un nuovo ente ne sopprimono due.
Pesante la dichiarazione del segretario regionale del Siulp Vito Natale: “E’ un provvedimento scellerato che ci preoccupa come polizia e come cittadini, sopprimere i due presidi significa dare ossigeno ai delinquenti. E poi, bastava elevare la Questura per giungere uomini e mezzi.” Alcuni mesi fa (19 luglio 2006) un intervento dello stesso tipo lo fece il segretario regionale Uilps Salvatore Carrara che disse: “Se il solo modo per avere più poliziotti in organico è fare di Gela una Provincia a sé, forse è arrivato il momento di discuterne veramente, visto che Gela ha quasi il doppio degli abitanti di Caltanissetta ed è il volano commerciale e produttivo del comprensorio.”, della stessa idea anche il segretario provinciale del sindacato di polizia della Cgil Davide Chiarenza che il 28 agosto 2006 disse: “la creazione della Provincia di Gela comporterebbe automaticamente la creazione di tanti uffici centrali che la città oggi non ha, ma che meriterebbe di avere visto le sue caratteristiche socio-ambientali. Tra questi anche la Questura che potrebbe essere un toccasana per la lotta contro il crimine a Gela -ed ancora- Se la politica nel suo insieme non è riuscita è non riesce ad ottenere una Legge istitutiva della Provincia di Gela, figuriamoci quando otterrà stabilmente gli strumenti, le risorse e gli uomini per combattere efficacemente i fenomeni criminosi che a Gela hanno caratteristiche e motivazioni variegate”.
Persino Tony Zermo che sulle dichiarazioni su Gela non è stato mai morbido, in un articolo in seconda pagina sul quotidiano La Sicilia del 2 settembre 2006 scrive: “Non si uccide più, ma si traffica sempre. E il fatto di non essere capoluogo di Provincia impedisce di dotare la città di una Questura speciale per esigenze straordinarie.”
Dunque il punto è che per amministrare e vigilare il più grande comune d’Italia (esclusi alcuni comuni delle aree metropolitane di Napoli e Milano) le forze destinate come comune non bastano più, occorre istituire la Provincia di Gela, attenzione, non sono i gelesi a sostenerlo, ma importanti personalità che hanno avuto modo di conoscere la situazione di Gela.
Per sollecitare la creazione della Capitaneria di Porto l’ex comandante Marco Iacono in una relazione inviata al Comando Generale Capitanerie di Porto con sede a Roma scrisse:”Le forze politiche locali hanno avanzato al Governatore della Sicilia il progetto per la creazione della decima Provincia siciliana alla guida della quale è deputata la città di Gela. Tale progetto coinvolge alcune cittadine a ridosso del litorale gelese che hanno già espresso il loro assenso in quanto hanno Gela come punto di riferimento economico e con questa condividono da secoli tradizioni ed identità culturale.”
Come da questo Comitato sostenuto non c’è alternativa, o Gela diventa Provincia o tutto resta com’è.
A tal proposito il Comitato “Progetto Provincia” forte della condivisione delle parti sindacali di un documento (tra qualche giorno verrà reso pubblico) che incita alla costituzione della decima Provincia siciliana con Gela capoluogo, sollecita l’intera cittadinanza insieme con gli abitanti del circondario a prendere posizione affinché si raggiunga un obiettivo inseguito da oltre un secolo, oramai irrinunciabile per ridare dignità ad un territorio da troppi vilipeso. Nei giorni seguenti verranno comunicati data e luogo dove terremo un dibattito con le categorie sindacali e con i cittadini sul tema: “La Provincia di Gela, è giunto il momento.”


Autore : Filippo Franzone - Presidente Progetto Provincia

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