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notizia del 17/09/2004 messa in rete alle 22:44:52
Gela si mobilita per le volontarie italiane rapite
Gruppi giovanili, associazioni, movimenti insieme per la Pace. Si svolgerà l’11 Settembre alle ore 20, in chiesa madre una veglia di preghiera organizzata dai direttori dell’ufficio diocesano di pastorale giovanile Enzo Madonia e don Giuseppe Fausciana (foto a destra e sinistra).
La veglia rientra nel contesto delle celebrazioni giubilari del 50° dell’incoronazione della Patrona, Maria Santissima d’Alemanna.
L’incontro inizierà in Piazza Umberto a cui parteciperanno le forze dell’ordine, i vigili del fuoco, la guardia di finanza, i giovani di Gela ed i politici locali. Seguirà una fiaccolata, un momento di riflessione su quanto sta accadendo nel mondo ed in seguito una veglia di preghiera gestita dalla consulta cittadina di pastorale giovanile.
«Fatti recenti – ha detto Enzo Madonia, dell’Ufficio diocesano di pastorale giovanile – purtroppo mettono oggi in discussione i tentativi di risolvere con il dialogo i temi del confronto tra cultura e religioni. L’11 settembre del 2001 modifica prepotentemente la strategia riferita al rapporto tra Occidente e Islam. In questo scenario internazionale vogliamo dire che vanno moltiplicate le iniziative che tentano l’incontro sul piano del dialogo interreligioso. Non vogliamo rassegnarci ad un confronto permanente ed in questo contesto si inseriscono le attività internazionali giovanili organizzate a Gela e ora l’inizio del percorso che porterà i giovani di Gela alla Giornata mondiale dei giovani che si svolgerà a Colonia. Una via al dialogo è sempre possibile. Costruirla è dovere di tutti».
«Il giorno scelto assai significativo – ha detto don Giuseppe Fausciana, direttore dello stesso Ufficio – in quanto ricorda l’attacco terroristico alle Torri gemelle, ci offre la possibilità di dire chiaramente che la Pace non è uno slogan da cortei ma uno stile da alimentare sempre nelle nuove generazioni. I giovani gelesi, Cristiani e non, sono chiamati insieme a costruire una nuova civiltà umanizzata e umanizzante, perché ognuno sia responsabile del bene comune»
Autore : Redazione Corriere
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