notizia del 11/11/2012 messa in rete alle 00:23:10

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Cosa si sta costruendo tra i club Vela e Nautico?
Cosa si sta costruendo tra i club Vela e Nautico?
Mezza città si sta interrogando su Fb sulla opportunità di invadere ulteriormente uno dei pochi tratti di spiaggia non ancora selvaggiamente assediata. Si tratta della vasta area tra il club Nautico e il club La Vela, dove da due giorni e ad una settimana dalle elezioni (?) sono iniziati i lavori non si sa bene ancora di che cosa.
Tra gli interrogativi che gli utenti del più frequentato social network, il perchè tutto questo avviene sotto silenzio da parte delle due istituzioni competenti – la Capitaneria di Porto e il Comune – che, trattandosi di un’opera dall’impatto consistente sulla città, avrebbero potuto provare a condividerla.
Da osservare come ancora nessuno conosca, sempre che esista, un regolamento per accedere alle concessioni demaniali, nelle cui aree di competenza sono sorti negli ultimi anni alcuni lidi, forse troppi tutti in una volta. E già questa estate abbiamo patito tutti l’impatto che questi hanno avuto sul traffico veicolare nel tratto panoramico per Macchitella.
L’assenza di regole e la mancata pubblicazione di un apposito bando rendono tutto poco trasparente, ma a Gela da sempre si va avanti così, per tutto; per la cartellonistica pubblicitaria, per i gazebo a lungomare, per le bancarelle. E’ una città dove regna l’anarchia più assoluta, sotto gli occhi delle autorità costituite.
Dopo una sventagliata di esercitazioni mentali, pare che qualcuno abbia individuato la natura della fantomatica struttura sotto osservazione. Si tratterebbe di un’attività artigianale per il rimessaggio di natanti. Beh, chi lo sapeva che lì avrebbe potuto sorgere un’attività così ghiotta e perchè non rendere pubbliche queste opportunità?
Si è scatenato un vero tam tam e qualcuno ha anche richiamato alla memoria la piscina coperta che trent’anni fa si tentò di costruire in quella stessa area, salvo poi a demolirne la struttura. Altri hanno ricordato lo smantellamento a lavori iniziati del cantiere a ridosso delle Mura di Caposoprano, scelta scellerata per la caserma dei VdF.
E il dibattito continua...
Autore : Redazione Corriere
I Vostri commenti
è giusto che ci si interroghi su quanto attiene alla destinazione d'uso di parti del nostro territorio. Non credo sia razionale la condanna preventiva di qualsiasi attività imprenditoriale o ricreativa. I lidi non danno forse un servizio ai cittadini ed agli ospiti? Possibile dcondannare l'impianto di una struttura di balneazione solo perchè si ostruisce il traffico?
Autore: Francesco Micalizzi
data: 11/11/2012
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