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notizia del 06/03/2005 messa in rete alle 22:34:58
Finanziato il restauro della chiesa S. Agostino
L’assessore regionale ai Beni Culturali, Alessandro Pagano, ha dichiarato che è stato firmato il decreto per il finanziamento del restauro della pavimentazione della Chiesa di Sant’Agostino a Gela. Il provvedimento è inserito in un programma di restauri e recupero delle antiche chiese siciliane, volte a valorizzare un percorso di identificazione con i simboli della cristianità che sono anche patrimonio storico-artistico del territorio. Il progetto prevede la dismissione della pavimentazione esistente, ad oggi costituita da marmette di cemento, nell’aula della Chiesa, e del marmo applicato sulle pareti laterali, nonché della sostituzione del portone interno dell’ingresso all’aula e della porta d’accesso al convento. Inoltre sarà realizzata la predisposizione dell’impianto di amplificazione e di tensione con il solo passaggio di tubi e collocazione di cassette di derivazione in sottotraccia sotto la pavimentazione dell’aula, per un importo totale del progetto di euro 53.130,74.
“Questo intervento – ha detto l’assessore Pagano – è di rilevante importanza ed è inserito in quel programma di valorizzazione del patrimonio religioso culturale di Gela, da me fortemente voluto in piena collaborazione con il Vescovo, Monsignor Michele Pennisi e con l’Arciprete, Grazio Alabiso. Questo finanziamento ci permetterà di riqualificare degnamente un importante luogo di culto e, allo stesso tempo, uno dei monumenti del centro storico di Gela al cui interno insistono numerose testimonianze storiche e artistiche. Il restauro del bene artistico è volto a valorizzare le ricchezze di una città che ha molto da offrire ai visitatori: il comprensorio di Gela, con le sue radici, la sua storia e le sue bellezze naturali, ha tutte le caratteristiche per attrarre sempre più turisti grazie alle numerose testimonianze artistico monumentali. Bisogna quindi operare affinché queste bellezze vengano sempre più valorizzate per essere conosciute anche al di fuori dei confini siciliani e apprezzate nelle maniera che meritano”.
La Chiesa di Sant’Agostino, ubicata all’interno del circuito murario della città Federiciana, in area ritenuta di notevole interesse storico e architettonico, fu eretta nel 1456 ma nel corso dei secoli successivi sono stati compiuti diversi interventi che ne hanno modificato la sua originaria architettura. È datata al 1613 l’aggiunta sul lato sinistro dell’altare principale di una cappella in travertino finemente scolpito, mentre nel 1783 vi fu l’edificazione del campanile.
Autore : Redazione Corriere
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