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Corriere di Gela | Gli edili sul piede di guerra
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notizia del 19/04/2013 messa in rete alle 22:30:31

Gli edili sul piede di guerra

Il porto e non solo, ma anche l’autostrada Siracusa-Gela, opere pubbliche bloccate senza date certe sulla ripresa dei lavori. L’allarme è stato lanciato dalla Filca Cisl interprovinciale (Agrigento-Caltanissetta-Enna), che per venerdì 19 ha programmato un’imponente manifestazione di protesta a Palermo, davanti alla sede della Regione. Il sindacato degli edili della Cisl in una nota a firma del segretario Franco Iudici, parla di “grande adunata per portare in piazza il disagio dei lavoratori e delle loro famiglie” e lancia chiaro e forte uno slogan: “La politica parta dall’edilizia per costruire lavoro e futuro”.

Per quanto riguarda il nostro territorio, nella nota del sindacato diffusa mercoledì si parla solo delle due grandi opere citate, il porto industriale gestito da Eni e l’autostrada Siracusa-Gela ferma a Rosolini. Nessun cenno al Piano regolatore della città, bloccato a Palermo perchè adottato dal Consiglio comunale senza la Vas, strumento di valutazione essenziale e necessario. Un Piano, evidentemente, che non interessa nessuno, visto che la politica continua a servirsi delle varianti urbanistiche, che spesso celano interessi personali e accordi sottobanco.

Tornando all’azione della Filca Cisl, si fa riferimento all’impoverimento della società e al tributo altissimo di vite umane che si sta pagando a causa della recessione economica e si pone l’accento sui temi del lavoro e del rilancio del settore edile, che per il sindacato “devono essere tra le priorità del nuovo governo regionale”.

Per il sindacato, “Occorre rimettere in marcia il ciclo virtuoso dell’edilizia”. Le grandi infrastrutture restano il nodo cruciale, insieme alla viabilità interna E ci si chiede che fine ha fatto il progetto relativo al porto di Gela? Sono trascorsi trent’anni. Quanti fiumi di inchiostro si sono sprecati per la Siracusa-Gela? Tantissimi. L’opera forse non arriverà mai a Gela, così come tardano a partire i lavori del porto isola della Raffineria di Gela.

«La politica da sola – Sostiene la Cisl – non ce la farà mai a fare uscire la Regione dalla crisi». E qui una stoccata velata al governatore Crocetta: «Non servono gli eroi solitari, serve compartecipazione. Nessuno ha la bacchetta magica: occorre soltanto mettere in atto un accordo strategico per una programmazione pluriennale in grado di traghettare la Sicilia verso politiche di sviluppo e di crescita».


Autore : Redazione Corriere
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