 |
notizia del 07/05/2011 messa in rete alle 22:24:56
Zona franca in territorio nisseno
La II e la IV Commissione consiliare all’Ap hanno incontrato, in seduta congiunta, il presidente della Commissione regionale antimafia on. Calogero Speziale per un confronto chiarificatore sui criteri che hanno ispirato l’istituzione nel nostro territorio della Zona franca per la legalità secondo il disposto della legge regionale n. 15 del 2008. L’iniziativa è partita dalla II Commissione, che ha competenze in tema di sviluppo economico, presieduta da Vincenzo Accurso e formata da Gianfranco Scarciotta, Gianfranco Capizzi, Enzo Cascino, Salvatore D’Arma, Rosario Cusumano e Giuseppe Sorce, unitamente alla IV Commissione (bilancio, finanze, patrimonio e programmazione economica) di cui è presidente Salvatore Sanfilippo e della quale fanno parte Gaetano Petralia, Roberto Cigna, Rosario Cusumano, Antonino Delpopolo, Fabrizio Cannizzo e Natale Ferrante.
L’iniziativa della riunione s’inquadrava, come detto, nella prevista istituzione della Zona franca, argomento peraltro recentemente dibattuto dal Consiglio provinciale alla presenza del Tavolo unico di regia per lo sviluppo (da cui era partita la richiesta di individuazione). Il Consiglio, però, aveva rilevato l’esigenza di fare maggiore chiarezza in merito all’applicazione della predetta legge regionale vista in relazione alle altre proposte di legge avanzate a livello nazionale sempre sullo stesso argomento: è stato ricordato, infatti, che vi sono in itinere due proposte di legge bipartisan di deputati nazionali (una sottoscritta dall’on. Pagano e altri, l’altra dall’on. Cardinale ed altri) che prevedono anche altre provvidenze rispetto a quelle richieste dal Tavolo nisseno. Da ciò, dunque, l’esigenza di meglio approfondire tutta la tematica, e quindi la decisione delle due Commissioni di avere un diretto confronto con gli interlocutori parlamentari.
Nell’incontro con l’on. Speziale, tali perplessità sono state ribadite da Cusumano, che ha tra l’altro ricordato come nella richiesta del Tavolo si parli di benefici per tutte le imprese che investiranno nell’area franca, e quindi non solo di quelle soggette ad estorsioni, il che - come ha poi ribadito l’on. Speziale – era il presupposto di partenza del provvedimento legislativo regionale proprio in favore di quanti, dopo aver denunciato, di fatto rimanevano nell’emarginazione. Il parlamentare ha ricordato che, al di là delle iniziative del Tavolo, l’unico provvedimento concreto al momento rimane la predetta Legge 15. Per Cusumano l’iniziativa del Tavolo ha in un certo senso scavalcato le Istituzioni, sostituendosi alla politica che è quella cui alla fine spetta la parola decisiva, mentre nel frattempo s’è creata confusione nel portare avanti tutta la problematica. Anche Petralia ha rimarcato le diversità tra il disposto regionale e le proposte parlamentari nazionali, mentre la richiesta elaborata dal Tavolo andava preventivamente portata al vaglio dei consiglieri provinciali, e non direttamente in aula.
Sono poi intervenuti altri consiglieri: Delpopolo ha ricordato che la politica è presente al Tavolo di regia dove siede il presidente della Provincia, e tutt’al più andavano accentuati i contatti con i consiglieri; in riscontro alle dichiarazioni di Speziale, D’Arma ha auspicato l’estensione della capacità di contrasto a livello di massa; Scarciotta ha ribadito la necessità del Consiglio di approfondire la tematica, il che non è da intendere affatto come contrasto all’iniziativa del Tavolo; Capizzi ha ribadito che comunque si può contare sulla disponibilità dei previsti 50 milioni stanziati dalla Regione, e che pertanto il documento del Tavolo poteva anche essere anche condiviso ed approvato, per come ha convenuto anche Cascino, fermo restando l’approfondimento della tematica nelle opportune sedi. Ha concluso Accurso preannunciando i prossimi incontri con i parlamentari nazionali Pagano e Cardinale.
Autore : Redazione Corriere
|
|
 |
In Edicola |
|
|
Cerca |
| Cerca le notizie nel nostro archivio. |

|
|
| |
|