notizia del 09/09/2013 messa in rete alle 22:23:59

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Biondi, un concerto coi fiocchi (e qualche polemica di troppo)
Un grande spettacolo – non c’è che dire – con 1.975 paganti, probabilmente un record per Gela, con un costo medio biglietto di 30 euro e per un incasso approssimativo di 60 mila euro.
I numeri del concerto di Mario Biondi (nella foto) alle Mura di Caposoprano parlano a favore dell’organizzazione (Rapisarda Managment).
Ci ha visto bene, considerando che altri soldi, questa volta pubblici, sono stati spesi per mettere su quel popò di spettacolo, con istallazioni anche umane che hanno reso la kermesse musicale di fine agosto un evento fatto di contaminazioni tra il classicismo del sito con le relative scenografie e la modernità del repertorio interpretato dall’artista catanese, battezzato come il crooner italiano o anche il Barry White bianco.
Insomma, chi lo ha visto ne è rimasto positivamente impressionato.
Un tam-tam sul concerto già due mesi prima, con post sui più frequentati social network, come un count-down; e se n’è parlato anche dopo. Commenti positivi quasi unanimi, con qualche punta di polemica e dubbi su possibili contributi pubblici e interventi economici da parte della Raffineria, che dopo l’ultimo incidente ambientale, come si ricorderà, aveva rassicurato la popolazione annunciando che a mo’ di risarcimento (i disastri ambientali dalle nostre parti si pagano anche così) avrebbe destinato al Comune un contributo da utilizzare per manifestazioni artistiche dell’estate.
Nei giorni pre e post evento è così montata nella coscienza critica di questa città un po’ di curiosità su «chi ha speso cosa» per il concerto di Biondi.
A fugare dubbi e fornire cifre e numeri è intervenuto, su nostre sollecitazioni, l’assessore al turismo e spettacolo avv. Giuseppe Ventura, il quale in primis ha tenuto a precisare che la Raffineria, con il concerto di Mario Biondi non c’è entrata nulla e ha poi sfatato la favola delle manifestazioni «a costo zero» del Comune, ammettendo che per lo spettacolo di Mario Biondi l’ammini-strazione comunale è intervenuta con fondi propri per 10 mila euro, e non di più, da pagare a dicembre ad una non meglio identificata «associazione che fa capo a Gianni Filippini», un valdostano che da circa un anno ha piantato a Gela le tende.
Filippini, come promoter, si è già occupato della realizzazione di un calendario artistico a scopo benefico (acquisto di un Bilitest destinato al reparto pediatrico dell’ospedale di Gela); ha poi avuto un ruolo nell’organizzazione del concerto di Tiziano Ferro allo stadio, e nell’allestimento della «Partita nel cuore», con annesso convegno sul calcioscommesse, di cui contiamo di dare conto non appena e se l’Associazione Antiracket, che ha organizzato (e finanziato) i due eventi, riterrà di rendere pubblici i costi delle due manifestazioni.
Diamo atto alla professionalità ed alle capacità organizzative del Filippini, il quale, come ci ha riferito l’assessore Ventura, avrebbe speso i soldi che il Comune gli rimborserà per «palco, sedie e comunicazione (brochure distribuite anche a Palermo e a Catania).
Ma torniamo al concerto di Mario Biondi e all’assessore Ventura.
«I soldi della Raffineria – chiarisce – vengono gestiti da un comitato presieduto dal parroco don Angelo Strazzanti. L’anno scorso, ma lo fa da almeno una quindicina d’anni, l’azienda petrolifera aveva erogato somme per 69 mila euro; per questa estate ne ha già messo a disposizione 30 mila, ma contiamo di averne ancora altrettanti. Devo anche precisare –ha aggiunto l’assessore, che la Raffineria non dà soldi ma paga fatture per forniture e prestazioni.
Si è discusso anche sulla quantità e beneficiari dei pass gratuiti (biglietti omaggio). A fornirci i dati questa volta è l’addetto stampa del Comune, il collega Jerry Italia: 80 biglietti destinati ai consiglieri comunali (2 per ciascuno) ed autorità varie; altri 35 (5 non ritirati) alle testate giornalistiche, su ripartizione decisa dall’organizzazione.
Abbiamo anche verificato che il Comune ha assegnato al Festival del Golfo 5 mila euro e che per tutta la Notte Bianca del 31 agosto nessun artista ha ricevuto compensi. Un contributo, infine, sarà com’è tradizione, erogato per i festeggiamenti patronali.
Autore : Redazione Corriere
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