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Corriere di Gela | L’elefante e gli sciacalli
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notizia del 05/02/2011 messa in rete alle 22:23:15
L’elefante e gli sciacalli

L'altro ieri, nel rovistare tra gli scaffali ho trovato un libro di favole. Ce ne sono alcune che ancor oggi si rivelano decisamente delle autentiche perle di saggezza, specie nel loro essere eternamente attuali. Per chi legge, ho deciso di estrarre liberamente una favola del grande Tolstoy, dal titolo “L'elefante e gli Sciacalli”.

Allorché gli sciacalli avevano mangiato tutte le carogne che c'erano nel bosco, non avevano più da mangiare. Ad uno di essi, dunque, venne in mente un nuovo modo di trovare da sfamarsi. Andò da un elefante e gli disse: “noi avevamo un re, ma da un pò di tempo non fila dritto e ci ordina di fare certe cose che non é possibile eseguire. Vogliamo scegliere un altro Re ed il nostro popolo mi ha mandato, appunto, a pregarti di diventare tu il nostro Re. Si campa bene, da noi: qualunque cosa tu ci comanderai, noi la faremo e ti rispetteremo in tutto. Vieni nel nostro regno”.

L'elefante cedette a così tanta adulazione e, come se non aspettasse altro, accettò la proposta dello sciacallo seguendolo fino ad una palude. Quando l'elefante, causa il suo peso, fu ben affondato nel fango, lo sciacallo gli disse: “adesso comanda pure, qualunque cosa ci ordini, noi la faremo”. Il Re elefante rispose: “io vi comando di tirarmi fuori di qui”. Controrisposta: “attaccati con la proboscide alla mia coda, così ti tiro subito fuori”. Ancora l'elefante: “ma, ti pare possibile tirarmi fuori con la coda?”. Ed ecco, lo sciacallo affermare: “e perché, quindi, comandi una cosa che non si può fare? Abbiamo giusto cacciato via il precedente re, perché ci comandava certe cose che non si potevano eseguire”.

Sicché, abbandonato al suo destino, l'elefante morì in quella palude e gli sciacalli ebbero così da sfamarsi.

Favola terminata, non certo con il classico lieto fine per l'elefante. Capire chi è quest'ultimo in questo momento a Gela, non è compito così difficile. Di sciacalli ce ne sono eccome: diventa arduo solo contarne il numero. Ma cosa più importante, la forte impressione è che quel qualcuno, in città, benché dall'alto del suo pulpito democratico, sta già sprofondando nella palude e farebbe meglio, molto probabilmente, a ripassare ogni giorno questa favola: non si sa mai!


Autore : Clark Kent

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