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notizia del 17/09/2004 messa in rete alle 22:22:24
Una vita sotto scorta
Vita ancora più dura per Crocetta dopo la notizia del mancato attentato alla sua persona. La sua scelta di contrastare a muso duro ogni forma di illegalit, vecchia o nuova che sia, lo ha portato a vivere sotto scorta la sua quotidianeità. La città si é stretta intorno a lui e non gli fa mancare il consenso che lui si aspetta. Semmai fa un certo effetto vedere i tanti attestati di stima e di solidarietà da parte di certi politici che solo per la circostanza sono usciti dal loro guscio protetto da una strisciante omertà.
Crocetta nelle sue denunce é stato lasciato solo, a rischiare di suo. Non abbiamo sentito nessuno aggredire come fa lui, citando fatti e persone, la piaga dell’illegalità. Salvo poi a scrivere quelle quattro righe di circostanza in occasione dei gravi rischi – ancora reali – che Crocetta ha deciso di correre.
Giunta comunale pieno sostegno all’azione del sindaco
La Giunta Municipale di Gela, riunita il giorno 9 settembre 2004 approvata all’unanimità dei presenti il seguente Odg.
«La Giunta Municipale solidarizza in modo totale con il sindaco Rosario Crocetta nei cui confronti sin dall’insediamento nel governo della città sono stati minacciati attentati per la sua intransigente e rigorosa azione per il rispetto della legge e contro la violenza criminale e mafiosa.
La Giunta condivide e sostiene con l’impegno operoso e quotidiano le responsabilità del Sindaco e le sue coraggiose scelte che mirano a liberare la città di Gela dalla stretta mafiosa che vorrebbe impedire di continuare il cammino della libertà e dello sviluppo grazie alle fatiche quotidiane del lavoratori, dei professionisti, dei tanti disoccupati, dei giovani e degli anziani che guardano con fiducia al “Nuovo Rinascimento di Gela” nella democrazia e nella pace.
La Giunta non lascerà mai solo il Sindaco di cui è fiera soprattutto per il fatto che sta esaltando nei cittadini onesti l’orgoglio di sentirsi gelesi.
Oggi la municipalità di Gela sale alla ribalta della cronaca per essere tornata a svolgere un ruolo protagonistico di legalità, di pace e di sviluppo democratico, civile e culturale.
Proprio nel momento in cui la crisi sta attanagliando gli Stati Nazionali in grandi difficoltà a governare le economie globalizzate, i movimenti migratori biblici e soprattutto a prevenire sul nascere la violenza terroristica. In questo momento alle comunità locali è richiesta una grande vigilanza associata a un fortissimo impegno che deve essere profuso dagli Organismi Internazionali e Sopranazionali, Europa Unita e Onu.
La città di Gela viene indicata ora come esempio di un nuovo modello di crescita.
Gli ostacoli sono moltissimi. Molti di questi sono conosciuti dal Sindaco e dalla Giunta Municipale che li affronteranno con serenità e tempestività col consenso della stragrande maggioranza dei cittadini e dei giovani che sempre sono stati in prima linea nell’impegno sulla legalità. Lo hanno testimoniato con la massiccia e gioiosa partecipazione alla “Giornata della memoria e dell’impegno” organizzata il marzo scorso insieme all’Associazione “Libera” di Don Luigi Ciotti. Lo testimoniano ora i messaggi pervenuti da vasti settori della città, da associazioni e da autorità di ogni parte d’Italia.
Gela aspira a diventare capitale della pace e della legalità. La Giunta Municipale si impegna ad assecondare questa aspirazione della città e del Sindaco contro ogni forma di violenza e contro ogni forma di terrorismo».
Autore : Redazione Corriere
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