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Corriere di Gela | Gela provincia, i gelesi ringraziano
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notizia del 26/04/2006 messa in rete alle 22:19:45
Gela provincia, i gelesi ringraziano

Grazie, i cittadini gelesi ringraziano tutti i politici ed i partiti per essersi tolti dalle …palle! La più nera delle previsioni politiche si è avverata, e grazie ad una classe politica inefficiente e priva di rispetti nelle zone alte del potere, Gela, città che dalla fondazione della Repubblica ad oggi aveva sempre avuto al minimo un deputato o un senatore a Roma, oggi si ritrova orfana di tali rappresentanti, l’incubo dei gelesi e il sogno dei nisseni si sono avverati.
Il 4 a 0 dei nisseni contro i gelesi, ha meriti tra i nisseni capaci come sempre di dribblarci, colpe dei gelesi capaci come sempre di farsi corrompere.
Naturalmente questo risultato era stato ampiamente anticipato, bastava guardare le liste elettorali, nei partiti importanti in lista per il Senato i gelesi erano assenti, nei partiti minori ne erano presenti due: Giuseppe Federico n. 2 della lista Nuova Sicilia e Gioacchino Pellitteri per il Pli. Le loro liste raccolgono rispettivamente: Nuova Sicilia 6.517 preferenze, di cui 792 nella zona nord della provincia di Caltanissetta e 5.725 nella zona sud; Pli 1.282 preferenze in provincia, di cui 194 zona nord (nonostante originario di Milena, nella quale ha preso soltanto 6 voti) e 1.088 zona sud. Al Senato i gelesi vengono votati soltanto dai gelesi e città limitrofe.
Alla camera sono più presenti i gelesi, ma il risultato non cambia, zero eletti. Eliminando quelli che erano soltanto numeri e cioè dal 14° in poi rimangono: nei Comunisti Italiani al n° 2 della lista Salvatore Morinello, eliminato grazie ad un dietro-front di Oliviero Di liberto, nonostante in provincia abbia preso 11.613 preferenze, di cui 2.184 nella zona nord e 9.429 nella zona sud; Ottime le prestazioni di Miguel Donegani (13° nella lista dell’Ulivo) reo di aver fatto eleggere ben 3 nisseni e tolto voti all’unico candidato gelese con qualche possibilità, a lui ed al suo spalleggiatore (a buon intenditor poche parole) vanno i più calorosi auguri, grazie infinite da parte di tutti i gelesi per aver raccolto nella sola Gela 8.941 preferenze da offrire in dono ai “capi” nisseni; Anche Sammito, n. 1 nel Pli, viene premiato a Gela e ignorato nella zona nord, infatti, delle 1.626 preferenze soltanto 285 provengono dalla zona nord a fronte dei 1.341 della zona sud; In Forza Italia si è preferito il nisseno Misuraca (5°) al gelese Ventura (10°), che nonostante la punizione contribuisce al successo in provincia di Forza Italia (quindi Forza Caltanissetta), sicuramente alle elezioni regionali un altro nisseno gioverà dei voti gelesi di Forza Italia, il signore degli investimenti nella zona nord della provincia l’on. Alessandro Pagano.
Elencato ciò, si evince che i campanilisti in provincia di Caltanissetta esistono soltanto nella zona nord (purtroppo), i fessi invece…
Ormai tutto ciò è acqua passata, ormai incombono le elezioni regionali, i nisseni sono ben preparati, in ogni partito viene inserito un nome forte nisseno e due-tre gelesi che raccolgono voti ai “signori” nisseni. Su quattro seggi spettanti alla provincia di Caltanissetta, forse soltanto uno toccherà a Gela, siamo alle solite.
Se fossimo provincia questi problemi non li avremmo, perché le segreterie provinciali sarebbero a Gela, quindi potremmo decidere noi del nostro futuro, senza imposizioni, come avviene adesso, dei “capi” nisseni, non saremmo a corto di onorevoli o senatori. Nessun capoluogo di provincia dell’isola è stato escluso della presenza di un loro rappresentante a Roma, persino Enna con i suoi 29.742 abitanti ha un onorevole, e Gela?
Gelesi, ringraziate i vostri politici di essersi auto-esclusi, e cominciate a pretendere ciò che da decenni vi è stato negato, facendo forza sul singolo cittadino, non dobbiamo più aspettare i politici, non ce ne sono, ci sono soltanto i cittadini, e tutti i cittadini insieme vogliono Gela Provincia


Autore : Filippo Franzone - Presidente Progetto Provincia

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Sono un Gelese che in questo periodo sta' lavorando in Egitto. Cio' nonostante spesso mi collego al Vs. sito per leggere notizie sul come va' la mia citta'. A parte qualche eccellenza vedo che ancora oggi leggendo questo articolo siamo convinti che la colpa delle ns. sventure sono gli altri e non noi stessi. Peccato perche' leggere questo mi fa comprendere come sia ancora lunga la strada che dobbiamo Percorrere. Se Gela non ha onorevoli, senatori, politici autorevoli, buoni amministratori, se non ha l'aeropoporto, il porto rifugio, una buona viabilita, etc.etc,etc, la colpa e' degli altri che remano contro di noi. Non pensate che sia necessario fare un bagno di umilta' e poi cercare di valutare serenamente quali sono le cause che ci portano costantemente a perdere le nostre battaglie.

Autore: Rocco  Giudice
data: 30/04/2006
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