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Corriere di Gela | Un anno fa la scomparsa di Papa Karol Wojtyla
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notizia del 04/04/2006 messa in rete alle 22:18:04

Un anno fa la scomparsa di Papa Karol Wojtyla

E’ già trascorso un anno dalla morte di Karol Wojtyla, ma il ricordo del pontefice è ancora vivo e fortemente sentito; anzi per molti sembra quasi che a Roma, sul soglio di Pietro, ci sia ancora lui. Certo, questo non può sembrare simpatico nei riguardi del nuovo papa, Benedetto XVI, ma lo avevamo subito scritto che Ratzinger raccoglieva un’eredità troppo pesante, soprattutto perché il papa tedesco si è trovato a prendere in mano il timone della Chiesa in un periodo storico oggettivamente difficile e complicato, e non solo a livello internazionale. Basti pensare, che In Italia, talune formazioni politiche hanno rimesso addirittura in discussione il Concordato con la Chiesa di Roma, e non pochi hanno criticato i recenti interventi di Ruini come “intromissioni” negli affari dello Stato.
Benedetto XVI però, pur non avendo il carisma di Wojtyla, non è certo uno sprovveduto e tutti gli atti di questo primo anno di pontificato – dalla visita alla Sinanoga, all’Enciclica Deus caritas est, dal Concistoro, al prossimo convegno ecclesiale di Verona – dimostrano quanto Ratzinger abbia le idee chiare su come fare camminare la Chiesa. Poi è normale, anzi ovvio che non tutti siano d’accordo con lui. D’altronde, lo stesso Gesù Cristo in duemila anni non è mai stato fatto scendere dalla croce... figuriamoci il papa. Tornando comunque a Giovanni Paolo II, c’è da dire che la sua mancanza è molto sentita, e non solo dai cattolici. Si sente il vuoto lasciato da un uomo che poteva essere considerato l’unico vero leader mondiale. Nessuno come lui ha avuto il senso del trascendente ma anche della concretezza; nessuno come lui è stato un trascinatore così formidabile; nessuno come lui aveva viaggiato tanto. Giovanni Paolo II è stato davvero un grande uomo di pace e un santo “scompaginatore” , capace di arrivare alle coscienze di tutti, al di là delle religioni e delle convinzioni politiche di ciascuno. Per questo ancora lo si rimpiange. Quando Karol Wojtyla se ne andò, dalle pagine di questo giornale scrivemmo che “tutti ci sentivamo un po’ orfani”. Oggi, quel pensiero rimane più che mai attuale.

Gianni Virgadaula

La poesia

Addio Karol
Nel triste giorno d’aprile
il vento soave alita
il preludio della tua partenza.
Lassù si canta, si danza
a suon di arpa e di cetra,
gli angeli piroettano felici
diffondono gioia intorno.
Stelline allegre giulive attendono
la stella preziosa
che in cielo mancava.
L’aria di festa
nell’immensità
cinge la vita che oggi andrà…
Il sole attira nel mistero incantato
l’ultimo respiro
del viandante spossato.
Adesso riposa
nel blu infinito
dove sarà cullato in eterno.
Da lì contempla
la vita che va…
Tra poco in gloria di Dio sarà
dall’alto dei cieli per noi pregherà
il nostro papa Karol Wojtyla!

Sabina Scherlippens


Autore : Redazione Corriere
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