notizia del 29/09/2013 messa in rete alle 22:14:10

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Sgominata dalla polizia organizzazione dedita allo spaccio
Quattordici arresti, quasi tutti sotto i 30 anni, qualcuno intorno ai venti e due minori, coinvolti in una vasta operazione condotta dalla polizia volta a stroncare il fenomeno della droga, partendo dagli spacciatori. Avere sgominato una vera e propria organizzazione significa intanto che la guardia non è stata mai abbassata.
L’operazione Baracche, dal nome del quartiere generale dei presunti spacciatori, ha visto coinvolti giovani di diverse estrazioni sociali, qualcuno recidivo, alcuni sconosciuti alle forze dell’ordine, che per mesi hanno setacciato luoghi, intercettato persone, filmato movimenti sospetti. Al momento, tutti sotto interrogatori; tutti con accuse precise. Qualcuno è già fuori, ma con posizioni ancora da verificare.
Soggetti colpiti da misura cautelare emesse dal Gip presso il Tribunale di Gela d.ssa Veronica Vaccaro su richiesta del Sost. Proc. Dr.ssa Elisa Calanducci:
1. Nocera Salvatore, nato a Gela il 27.05.1988. Custodia Cautelare in carcere. ( per i reati di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso) gravato da precedenti penali e di polizia e sorvegliato speciale;
2. Gioberti Marco nato a Gela il 07.03.1987. Custodia Cautelare in carcere. (per i reati di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso) gravato da precedenti penali e di polizia;
3. Raitano Antonino nato a Gela il 25.01.1990. Custodia Cautelare in carcere. (per i reati di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso) gravato da precedenti penali e di polizia;
4. Balbi Giovanni Alessio nato a Niscemi il 03.07.1990. Custodia Cautelare in carcere. (per i reati di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso) gravato da precedenti penali e di polizia;
5. Iapichello Giuseppe nato a Gela il 14.05.1991. Arresti domiciliari. (per i reati di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso);
6. Tandurella Antonio Emanuele, nato a Gela il 02.05.1989. Arresti domiciliari. ( per i reati di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso) ;
7. Scudera Liborio, nato a Gela il 05.05.1989. Arresti domiciliari. (per i reati di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso), liberato 24 ore dopo l’arresto dai domiciliari;
8. Di Bella Antonio Herbert, nato a Gela il 15.09.1980. Arresti domiciliari. (per i reati di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso);
9. C. S. cl. 1994. Minorenne. Arresti domiciliari. (per i reati di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso);
10. M. S. cl. 1996. Minorenne. Obbligo di presentazione alla pg. (per i reati di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso) gravato da precedenti penali e di polizia;
11. Di Bella Ivan Vincenzo, nato a Gela il 24.09.1982. Obbligo di presentazione alla pg. (per i reati di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso) (precedenti di polizia: calunnia, molestie e minacce);
12. Fava Salvatore, Tiziano, Giovanni, nato a Gela il 26.08.1992. Obbligo di presentazione alla pg. ( per i reati di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso) ;
13. Nicosia Baldassare, nato a Gela il 12.02.1983. Obbligo di presentazione alla pg. (per il reato di favoreggiamento personale) gravato da precedenti penali e di polizia ;
14. Casciana Ivan Angelo, nato a Gela il 15.09.1989. Obbligo di presentazione alla pg. (per i reati di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso) gravato da precedenti penali e di polizia.
Le vie Torquato Tasso e Ludovico Ariosto, nel quartiere “Barracche” del centro storico di Gela, sono contraddistinte, sotto il profilo criminale, dalla massiccia presenza di soggetti dediti a svariate attività illecite ed in particolar modo allo spaccio di sostanze stupefacenti.
L’indagine condotta dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di Gela, coordinata dalla locale Procura della Repubblica, tra l’ottobre 2011 e il marzo del 2012, ha consentito di accertare che gli stabili siti in via Torquato Tasso, l’uno al civico 39, costituito da piano terra, 1°, 2° e 3° piano, l’altro al civico 46, costituito da piano terra, ambedue nella piena disponibilità di Nocera Salvatore, erano stati trasformati in una sorta di “quartier generale”, utilizzati da un gruppo di giovani per la custodia e la suddivisione in dosi di sostanza stupefacente del tipo hashish, ceduta poi al dettaglio lungo la stessa via T. Tasso che, eletta a “piazza di spaccio” dal gruppo criminale, veniva costantemente vigilata dai diversi giovani compiacenti che, in sella a ciclomotori, sorvegliavano tutte le vie d’accesso al quartiere allo scopo evidente di avvisare Nocera Salvatore e gli altri complici dell’arrivo della pattuglie delle forze dell’ordine che si aggiravano nelle zone limitrofe alla strada luogo di spaccio.
Il quartiere “Baracche”, pertanto, si presentava come una sorta di bunker assiduamente controllato dal gruppo di giovani.
Malgrado le oggettive difficoltà che si sono presentate nel corso delle indagini, a causa della particolare conformazione del quartiere teatro dei fatti delittuosi, è stato possibile ricostruire nel dettaglio ogni singola cessione effettuata dagli indagati. v
Fra questi emerge, oltre al Nocera, la figura di Balbi Giovanni Alessio, il quale, coadiuvato da altri giovani, gestiva di fatto l’attività di cessione illecita di cocaina in altre zone della città, in particolare nei quartieri Macchitella e Caposoprano.
Come Nocera, anche Balbi utilizzava una casa disabitata, sita al primo piano di via Cherubini quale luogo di custodia e suddivisione in dosi della cocaina.
Nel corso dell’attività investigativa sono state documentate circa centonovantasei cessioni di sostanza stupefacente e sono stati sequestrati complessivamente circa centonovanta grammi di hashish e quindici grammi di cocaina, nonché circa dieci grammi di sostanza da taglio (cosiddetta “mannite”). Tre episodi di detenzione di stupefacente sono stati riscontrati con conseguente arresto dei responsabili mentre circa dodici sono stati i giovani segnalati al Prefetto per consumo di stupefacente, poiché trovati in possesso proprio della sostanza precedentemente acquistata dai componenti del gruppo criminale.
L’attività espletata ha, infine, consentito di contestare ad uno degli indagati il reato di favoreggiamento personale, essendo stato sorpreso mentre aiutava gli indagati ad eludere e sviare le attività tecniche disposte dalla Procura.
All’indomani dell’operazione, scattata all’alba di martedì scorso, a uno degli arrestati, Liborio Scudera, con Balbi giocatore del Macchitella calcio, sono stati revocati i domiciliari.
A tal proposito, il suo legale, avv. Carmelo Tuccio, mercoledì 25 ha diffuso una nota nella quale comunica che l’indagato Scudera Liborio, collocato agli arresti domiciliari in data 24 settembre 2013 nell’ambito dell’operazione “Baracche”, «è stato scarcerato in data 25.9.2013 dall’esito dell’interrogatorio di garanzia. Il Gip dott.ssa Veronica Vaccaro – continua la nota del difensore di Liborio Scudera – nonostante il parere negativo della dott.ssa Elisa Calanducci della Procura di Gela e titolare dell’indagine, ha accolto la richiesta avanzata dall’avv. Carmelo Tuccio, difensore dell’indagato, e ha disposto la immediata scarcerazione per mancanza di indizi. Scudera Liborio, che ha fermamente respinto le accuse e il suo legale, a riscontro, ha ottenuto l’acquisizione di numerosi documenti attestanti l’attività e la personalità dell’indagato, che è tornato libero».
All’indagato Liborio Scudera, però, il giudice ha imposto l’obbligo di firma presso il Commissariato di Gela. Scudera, pertanto, potrebbe domenica giocare col Macchitella.
Autore : Redazione Corriere
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