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Corriere di Gela | Il silenzio (assenso) degli innocenti
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notizia del 26/03/2012 messa in rete alle 22:11:44
Il silenzio (assenso) degli innocenti

Nella “Cittadella” riescono ad evitare che si faccia da quelle parti il mercato del martedì, ma nulla possono contro un'antenna che deturpa il panorama: un vero e proprio pugno nell'occhio. Si resiste alle pale eoliche off-shore, perché considerate troppo vicine alla costa, ma non ad un antennone in pieno quartiere urbano.

E pensare che nella metà dello scorso mese, il fierissimo “city manager” gelese ci spiegava come la giustizia amministrativa fosse in perfetta linea con il Comune: niente titubanze, signore e signori, se passano 75 giorni senza risposta dell'amministrazione, vige il principio del silenzio assenso. Per ironia della sorte, al suo fianco c'era l'assessore all'urbanistica – colui che secondo tanti minacciò di dimettersi contro il mercato nel suo quartiere – a precisare ulteriormente che si doveva tener conto, in realtà, di altri 30 giorni in cui l'amministrazione può ancora rifiutare il progetto a corredo della richiesta presentata, valutandolo nella fattispecie come non idoneo.

Evidentemente, dal 12/05/2011, data in cui l'istanza fu presentata dalla società Ericsson Telecomunicazioni s..p.a., questi benedetti 105 giorni saranno “silentemente” passati. Altrimenti non si comprenderebbe perché, purtroppo per i residenti della zona, il Tribunale Amministrativo Regionale di Palermo abbia ritenuto che il ricorso della multinazionale sia assistito da sufficiente “fumus boni juris”, atteso che il silenzio-assenso appare perfezionatosi, sospendendo l'efficacia dell'ordinanza comunale impugnata ed autorizzando, di fatto, la ripresa dei lavori della ditta incaricata.

In definitiva, una “stazione radio base per telecomunicazioni mobili” si ergerà a caratterizzare il quartiere residenziale “La Cittadella”, al fianco ed al pari dei due palazzetti dello sport già presenti nei pressi. Perché, chi doveva dire no, davvero, attraverso espresso rifiuto, non lo ha fatto. Ed il silenzo amministrativo protrattosi oltre la scadenza dei termini prefissati, vale come assenso. Il paradosso è che sono pure, innocentemente, pagati per questo. Quasi quasi viene da ridere, giusto per non piangere, all'idea che nella vicina Niscemi continuino a pensare di poter dire no al MUOS: un progettino in confronto al quale, l'antenna incriminata della Cittadella, è assimilabile grossomodo ad uno stuzzicadenti.


Autore : Clark Kent

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