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notizia del 04/04/2006 messa in rete alle 22:10:37
Nuovi disagi in Procura per carenza di impiegati
Il personale amministrativo della Procura della Repubblica di Gela, riunitosi in assemblea l’8 marzo scorso, ha evidenziato la grave situazione di disagio in cui versano gli uffici della Procura a seguito della conclusione del rapporto di lavoro a tempo determinato della quattro unità assegnate dal Ministero alla Procura e ancora non prorogate.
“A qualsiasi lettore – si legge in una nota sindacale – potrebbe sorgere il dubbio che il venir meno di quattro unità, per giunta a tempo determinato, non pregiudicherebbe in nessun modo l’efficienza di un ufficio, ma per questa procura non é così in quanto si lavora a ritmi insostenibili”.
Il personale amministrativo, troppo esiguo numericamente, non ce la fa a sostenere la vasta mole di lavoro da espletare.
Dei 34 impiegati previsti in pianta organica, peraltro insufficiente rispetto all’elevato numero di procedimenti trattati, come già evidenziato dalla Procura Generale di Caltanissetta e dallo stesso Ministero della Giustizia, ne prestano servizio solo 22, (di cui una unità in posizione di comando dal Ministero per le Politiche Agricole già dal 19 agosto1997 a tutt’oggi ininterrottamente, e, che detto comando andrà a scadere il 30 aprile prossimo) e tenendo conto delle assenze “cosiddette fisiologiche”, malattie, permessi Legge 104/92, ferie e altre tipologie di assenza, per cui il personale presente in ufficio e mediamente 18 unità, quindi pari al 50% della pianta organica.
“Da questa realtà – si legge ancora nella nota – é facile immaginare che le segreterie non saranno più nelle condizioni di operare e in modo particolare l’Ufficio dei dibattimenti – collegiale-monocratico e Giudice di Pace – e l’ufficio iscrizione notizie di reato Re.Ge.”.
Alla luce di quanto riferito, “il personale chiede direttive in merito al metodo di lavoro che questo esiguo personale dovrà adottare, nonché l’individuazione dei servizi da privilegiare in quanto le segreterie non saranno più in grado di poter garantire i vari adempimenti giudiziari, le varie richieste legittime dei Magistrati e i servizi all’utenza, con gravissimo nocumento all’immagine della Giustizia di questa Città”.
Il personale tutto della Procura della Repubblica di Gela, chiede con forza l’adozione di provvedimenti eccezionali, quali:
– Copertura dell’organico con interpelli speciali per il Circondario di Gela;
– Ampliamento della pianta organica tenendo conto dei carichi di lavoro;
– Inquadramento nei ruoli del Ministero della Giustizia della sig.ra Pellitteri Maria in posizione di comando da nove anni presso questa procura;
– Autorizzazione ad assumere personale a tempo determinato;
– Infine, nel caso di diniego di quanto richiesto, l’applicazione di dieci unità di personale amministrativo da individuare dal personale di altri Circondari del Distretto, scusandoci con quest’ultimi colleghi, certamente più fortunati, poiché non vivono il problema di lavorare con ansia e, nonostante, l’impegno profuso, temere di non riuscire ad espletare tutte le incombenze relative ai servizi di segreteria.
Per quanto suesposto, l’assemblea all’unanimità “ha dichiarato lo stato di agitazione con decorrenza dalla data delle comunicazioni previste dalle norme di comportamento sindacale e fino al 31/03/2006, data in cui sarà riconvocata l’assemblea per decidere altre forme di lotta”.
Giu.pi.
Autore : Redazione Corriere
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