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notizia del 23/07/2012 messa in rete alle 22:10:31
Depuratore Gattano, Caltaqua a giudizio
A conclusione ddelle indagini relative ai fatti di inquinamento avvenutni nell'estate 2011, coordinate dalla Procura e condotte dalla Capilaneria di Porto di Gela, nonché alla luce degli accertamenti tecnici effettuati dalla Procura della Repubblica di Gela, con provvedimento del 17 luglio scorso ha emesso decreto di citazione a giudizio nei conffronti di dirigenti e tecnici di Caltaqua, in particolare di:
Josè Salvatore Gozzo, vice direttore di Caltaqua-Acque di Caltanissetta spa;
Salvatore Maria Giuliana, direttore tecnico del dipartimento gestione reti e impianti;
Vincenzo Di Marco, responsabiole del settore gestione impianti;
Diego Marrone, responsabile area gestione impianti sud della Provincia di Caltanissetta;
Rocco Caccamo, coordinatore di processo dell’impianto di depurazione di Macchitella, gestito dalla società.
Queste le ipotesi di reato contestati ai sopra elencati dirigenti:
1. Smaltimento di ingenti quantità di rifiuti allo stato liquido e solido (circa 10.260 mila litri) costituiti da reflui urbani non depurati, affluiti e stoccati all’interno di vasche di accumulo in attesa del successivo trattamento di depurazione, disfacendosene mediante l’immissione nelle acque superficiali del torrente Gattano;
2. Danneggiamento aggravato (art. 635 del codice penale) di aree boschive e di aree destinate a pubblica utilità/uso pubblico, in quanto, mediante lo smaltimento di ingenti quantità di rifiuti liquidi, deterioravano, fino a pregiudicarne l’uso e con gravi ripercussioni sull’ecosistema fluviale e marino (specie animali e vegetali sia terrestri che marine), le aree, destinate a pubblica utilità, del litorale (spiaggia) e del mare antistante il quartiere Macchitella, luogo densamente frequentato da bagnanti in periodo estivo, nonchè la zona boschiva di interesse comunitario e di protezione speciale Sic (Torre di Manfria di Gela) e Zps (Torre di Manfria, Biviere, Piana di Gela) attraversata dal Torrente Gattano, quale vettore dei rifiuti, prima di sfociare in mare;
3. Scarico di acque reflue urbane depurate superanti i valori limite consentiti.
L’impianto di Macchitella, com’è noto, fu sottoposto a sequestro preventivo per effetto delle violazioni accertate nell’agosto 2011 ed è rimasto sottoposto a vincolo. Lo stesso impianto, a sguito di accertamenti ed al sequestro operato dalla Guardia Costiera, nonchè dei controlli richiesti ed effettuati dall’Asp 2 di Caltanissetta, è stato oggetto di alcuni interventi di miglioramento. A questi seguiranno a breve – il procedimento in atto è in fase avanzata – importanti e più radicali lavori di adeguamento, resi possibili grazie all’intervento del Commissario delegato per l’emergenza bonifiche e la tutela delle acque della Regione siciliana.
Per garantire, anche in considerazione delle sapecifiche esigenze di tutela che si determinano con la stagione estiva, il massimo controllo sul funzionamento dell’impianto e la prevenzione di eventuali inconvenienti, a seguito di segnalazione della Capitaneria di Porto di Gela, su richiesta del Procuratore della Repubblica Lucia Lotti, il Giudice per le indagini preliminari del tribunale di Gela, Lirio Conti, con provvedimento datato 17 luglio 2012, ha disposto che gli attuali custodi giudiziari del depuratore di Macchitella, ing. Alberto Lipani (tecnico di Caltaqua) e ing. Daniele Logozzo (tecnico dell’Ufficio del Commissario per l’emergenza bonifiche e tutela delle acque), a fronte di una pregressa riduzione di impegno di personale disposta, per conto di Caltaqua, dal direttore tecnico ing. Salvatore Giuliana, provvedano invece a garantire, attraverso gli adeguati e indispensabili provvedimenti della società:
–La presenza H24 di personale della società Caltaqua per vigilare costantemente sul corretto andamento della depurazione;
– Rapporti continui e dettagliati sui controlli effettuati;
– Pronta reperibilità di personale idoneo ad intervenire per eventuali guasti o problematiche di funzionamento;
– Paerticolare attenzione gestionale durante il fine settimana;
L’obbligo di comunicare tempestivamente qualsiasi anomalia o malfunzionamento alla Capitan eria di Porto di Gela.
Tali prescrizioni sono state ritenute indispnesbaili e funzionali alle esigenza di tutela della salute pubblica e dell’ambiente, ancor più stringenti durante la stagione balneare in corso.
Proseguiranno, nelle more, i controlli mirati predisposti dalla Capitaneria con l’im-piego delle proprie notovedette per le zone di mare antistanti lo sbocco a mare del torrente Gattano e del proprio personale a terra alla foce del fiume e presso l’impianto di depurazione in questione.
Autore : Redazione Corriere
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