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notizia del 19/10/2012 messa in rete alle 21:58:58
Royalties petrolifere Eni anche a Niscemi e Butera
All'unanimità e nella massima condivisione, la scorsa seduta del consiglio comunale di Niscemi ha visto l'approva-zione della mozione a firma del capogruppo del Pd Gianluca Cutrona e dei consiglieri Blanco e Alesci, che hanno portanto avanti una mozione che prevede la presentazione all'Ars di una proprosta di modifica dell' art .20 comma 4 delle L.r. 10/99 chiamata «legge Speziale» e che prevede che 1/3 dei proventi delle royalties vengano introitate dalla Regione e 2/3 dal solo Comune in cui insistono i giacimenti, ossia Gela.
La mozione dei consiglieri democratici proponenti, fatto precedere tutta una serie di premesse e considerazioni,
preso atto che è necessario attivarsi in maniera tempestiva al fine di modificare la legge ed è necessario coivolgimento delle realtà locali interessate atteso che la tematica riveste carattere regionale ha impegnato il Consiglio comunale a far voti affinché il Consiglio Comunale approvi la proposta, che vale da indirizzo politico, di modifica delle L.R. n.10/99, da inviare agli organi deputati, e nello specifico dell’ art. 20 comma 4 che recita:
«4. Per le produzioni ottenute a decorrere dal 1 gennaio 1999 per ciascuna concessione di coltivazione, il valore dell'aliquota calcolato ai sensi delle lettere c) e d) del comma 2 è corrisposto per un terzo alla Regione e per due terzi ai comuni nei cui territori ricade il giacimento. I comuni destinano tali risorse allo sviluppo dell'occupazione e delle attività economiche, all'incremento industriale e ad interventi di miglioramento ambientale delle aree dove si svolgono le ricerche e le coltivazioni»,
con la cassazione delle parole “per un terzo alla Regione” e la sostituzione con «per un terzo ai Comuni che fanno parte delle aree ad alto rischio ambientale ove insistono le produzioni pro-quota in ragione del numero della popolazione residente negli stessi»
Per una stesura dell’articolo definitivo ossia: «4. Per le produzioni ottenute a decorrere dal 1 gennaio 1999 per ciascuna concessione di coltivazione, il valore dell'aliquota calcolato ai sensi delle lettere c) e d) del comma 2 è corrisposto per un terzo ai Comuni che fanno parte delle aree ad alto rischio ambientale ove insistono le produzioni e le ciascuna concessione in ragione del numero della popolazione residente negli stessi e per due terzi ai comuni nei cui territori ricade il giacimento».
Autore : Redazione Corriere
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